TG ITALIE: errori sui fumetti in TV
Carlo Peroni commenta... Oggi è andata in onda su RAITRE (alle ore 12.25) la trasmissione "TG Italie" dove era prevista la partecipazione di noti fumettisti ed alcuni allievi della Scuola del Fumetto di Milano. Peccato che siano stati notati diversi grossolani errori:
- La conduttrice della trasmissione, Giovanna Milella, all'inizio ha parlato della presenza in studio degli allievi della Scuola del Fumetto, dimenticandosi completamente di dire che erano presenti anche, e soprattutto, l'illustratore Giuseppe Festino e l'umorista Giovanni Beduschi.
- Successivamente ha intervistato Giuseppe Calzolari, titolare della Scuola del fumetto, il quale ha semplicemente pubblicizzato la sua Scuola. Gli allievi sono stati solamente inquadrati "casualmente" mentre andava in onda uno spezzone di un disegno animato (evidentemente realizzato dagli allievi della Scuola). Domanda: se si parlava di "fumetti" perchè hanno fatto vedere un "disegno animato"? Purtroppo molti confondono il "fumetto" con il "disegno animato" e così la Rai ha contribuito ad aumentare questa confusione.
Accanto agli allievi della Scuola del Fumetto era presente Giovanni Beduschi che non è nemmeno stato nominato: sembrava fosse uno degli allievi e non un professionista!
- Ad un certo punto è stato inquadrato Giuseppe Festino mentre stava "ultimando" un ritratto della conduttrice. Dopo averlo nominato, gli è stata fatta una domanda fra le più stupide che si possa immaginare: «Quanto tempo ha impiegato a fare questo disegno?». Per fortuna, alla stupidità della domanda, Festino è stato così intelligente da rispondere con una spiegazione semi-scherzosa.
Il tutto si è svolto ovviamente tra un servizio filmato e l'altro. La trasmissione è terminata senza nemmeno citare la presenza in studio di Giovanni Beduschi (che, secondo gli accordi, avrebbe dovuto anche disegnare in diretta).
Si sa, gli orari vanno rispettati, ma allora: perchè in alcune trasmissioni come quella di Celentano, si "sfora" tranquillamente?...
Ancora una volta la RAI ha dimostrato che non conosce il mondo dei fumetti e, nonostante la buona volontà, ha perso una buona occasione. Peccato.

Articolo di Carlo Peroni (se non altrimenti indicato) - Lunedì, 21/5/2001
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