Parigi: Spiegelman, letteratura disegnata et al.

cartoonist art spiegelman - photo by mr. Dazzler - click to zoom in at FlickrIl Salone del Libro di Parigi è in corso e, come sarà alla Fiera del Libro di Torino in maggio, ìl paese ospite di quest'anno è Israele. Anche a Parigi la cosa ha suscitato il "boicattaggio" (vago, in fondo) di alcuni paesi arabi (ma non tutti gli autori arabi si sono adeguati e, anzi, alcuni partecipano manifestando dissenso sia verso la politica aggressiva del governo israeliano, sia verso quella dei propri paesi). Ma più che altro ha stimolato discorsi sulla cultura, e il suo ruolo. Citiamo, a titolo di esempio, il cartoonist statunitense ebreo Art Spiegelman (il creatore di Maus, l'eccezionale libro sulla Shoah premiato col Pulitzer) che coglie l'occasione, intervistato da Le Monde, per affermare che "Io sono a-sionista, come si è a-gnostici. Sono per l'esistenza dello stato di Israele, ma questo Stato ha commesso crimini contro gli autoctoni [i Palestinesi]. Certo non è il solo [ad aver commesso crimini del genere], e allora? Perché sono ebreo, dovrei forse essere meno critico nei confronti di Israele di quanto lo sia verso il mio stesso Paese [gli USA]?" Ricordiamo che, in effetti, Spiegelman, come protesta plateale contro la politica del Presidente Bush a seguito dell'11 settembre e "l'asservimento dei media" alla sua linea, aveva lasciato il suo lavoro per la prestigiosa rivista New Yorker. Per la cronaca rimarchiamo che a Parigi la presenza del fumetto (francofono, europero e asiatico) è stata ulteriormente fortemente incrementata in questa edizione. Come andrà a Torino?

 Art Spiegelman at the Salon du Livre de Paris... "Il parle d'Israël, où il a eu "le plus de difficultés" avec cette BD. Le livre a été traduit en trente langues, pachtou inclus. Mais seul le premier volume a paru en Israël. "J'ai eu des problèmes avec l'éditeur, explique-t-il. Il y a une vision israélienne spécifique de l'Holocauste. Or, Maus est l'oeuvre d'un juif de la diaspora. Parler de la Shoah sans évoquer Israël, ça ne leur convenait pas." Lui-même passe aux Etats-Unis pour anti-israélien. Le sujet le fatigue. "Je suis a-sioniste, comme on est agnostique. Je suis pour l'existence d'Israël, mais cet Etat a commis et commet des crimes contre les ..." Full article: leMonde.

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Venerdì, 14/3/2008
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