
| Scaringi: Nell’Africa di Volto Nascosto |
Gli italiani, non tutti ma una buona parte, ignorano la storia del proprio Paese, soprattutto gli eventi accaduti negli ultimi decenni dell’Ottocento e all’inizio di quello successivo. In compenso sanno tutto, o quasi, della storia americana, dalle guerre indiane ai fuorilegge, al banditismo degli anni Trenta. Merito del cinema e dei fumetti quelli western in particolare. La saga di Tex, per esempio, ha offerto con le centinaia di albi pubblicati in circa sessant’anni, una vera enciclopedia del West in cui compaiono tutti i maggiori protagonisti, dal gen. Custer a Toro Seduto, dai pistoleri ai ranger, ecc.. Un’enciclopedia garantita da due veri esperti come papà Bonelli e Galleppini. Forse adesso, seguendo le vicende di Volto Nascosto, gli italiani scopriranno cosa è avvenuto nell’ultimo decennio dell’Ottocento, quando l’Italia s’imbarcò in un’avventura coloniale per conquistare l’Etiopia del negus Menelik e della regina Taitù. La nuova serie bonelliana (14 albi in tutto, in uscita ogni mese fino al novembre 2008) racconterà quelle vicende in una dimensione
ovviamente fantastica, ma calata in uno scenario reale dove si muovono personaggi realmente esistiti. Saltando dall’Africa a Roma la storia proporrà guerrieri coraggiosi e ufficiali implicati in oscure alleanze, politica e mondanità, ma anche intrecci tra speculazioni finanziarie e edilizie, belle donne e predoni decisi a tutto per salvare il proprio Paese. Su tutti svetta ovviamente Volto Nascosto, un uomo che ha senz’altro qualcosa da nascondere, forse ha uno scheletro nell’armadio o un futuro da costruire. La storia è stata scritta da Gianfranco Manfredi, autore di romanzi sempre attenti alla storia del passato e padre di Magico Vento, in edicola ogni mese ormai da dieci anni. Con Volto Nascosto sia Manfredi che Bonelli hanno tentato una nuova scommessa. Con molte probabilità di vincerla, almeno a giudicare dal primo episodio nel quale Volto Nascosto sembra strizzare l’occhio al Sandokan salgariano, soprattutto quando manda un messaggio a re Umberto avvertendolo che i confini in Africa sono destinati a venir cancellati dal vento. Il primo albo è stato disegnato da Goran Parlov che alterna primi piani espressivi con tavole che ricordano certi momenti delle storie africane di Hugo Pratt. I prossimi albi saranno di altri validi disegnatori, da Roberto Diso a Giovanni Freghieri, da Leomacs a Gigi Simeoni, a Massimo Rotundo, autore anche delle copertine. [Carlo Scaringi]Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Venerdì, 12/10/2007
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