Jung - Colore della pelle: miele
Il giornalismo a fumetti si è gradatamente diffuso. L'autobiografia a fumetti si sviluppa di pari passo, avendo precedenti nobili nei romanzi grafici di Will Eisner e una "coda mediatica" attuale con il film ricavato dal fumetto autobiografico di Satrapi, Persepolis. Ma è da considerarsi piuttosto normale, in fondo, che un autore di fumetti, se, oltre a esprimersi attraverso la propria opera, sente anche la necessità di raccontare se stesso, lo faccia con una autobiografia a fumetti. Così ha fatto anche Jung Henin (Junk Sik Jun), orfano coreano, raccolto dalla strada in un orfanatrofio all'età di cinque anni, poi adottato da una famiglia belga. Diventato autore di fumetti da adulto, ha raccontato storie di "heroic fantasy" come Kwaidan o Okiya per Delcourt. Ora con Soleil ecco la sua autobiografia a fumetti, Couleur de Peau: Miel, in cui tratta, persino con un tocco di umorismo, adozione, sradicamente, sessualità, ricerca di identità.

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Domenica, 7/10/2007
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