Razzismo a fumetti?

La Svezia non ha accolto la citazione da parte di un suo cittadino di origine congolese che, a imitazione di quanto aveva fatto un altra persona in Belgio, aveva chiesto il ritiro dal commercio dell'albo Tintin in Congo (uscito nel 1931 e revisionato completamente nel 1964) in quanto ritenuto strumento di istigazione al razzismo (e al colonialismo, e al clericalismo, e alla superiorità di chi crede in una religione rispetto a chi non ci crede, e alla superiorità del Cattolicesimo sulle altre religioni ecc. ecc. ecc., a voler citare solo una parte dei commenti che circolano in rete, su questo albo). In Svezia, quindi, l'albo continuerà a essere venduto, così come si vende Il Libro della Giungla e un sacco di altre opere letterarie (e non solo), assai datate, che contengono tutte quelle bestialità, idiozie et simila che facevano tristemente parte del "sentire comune" in questa parte del pianeta. Va detto che simili idiozie fanno ancora parte del sentire comune in molte parti del pianeta (forse addirittura nella maggior Tintin au Congoparte), dove il razzismo et similia (verso i neri, verso i bianchi, verso i gialli, verso i rossi, verso le donne, verso i gay, verso i diversi da sé e chi più ne ha più ne metta) non è solo una traccia letteraria di errori del passato (da non dimenticare mai), ma pratica quotidiana e violenta, altro che fumetti. Ma un'onda di politically correct senza limiti sta passando, tanto da raggiungere anche la Commissione Europea che ha accolto la richiesta di rimozione (censura, quindi) del fumetto "Cosa? Io razzista?!?" dal proprio sito, garantendo che non ne esistono nemmeno più copie stampate. Fumetto realizzato proprio per disposizione della Comissione Europea come supporto didattico per combattere il razzismo. Ma che succede? Succede che qualcuno ha trovato offensivi e razzisti i disegni del fumetto, in quanto, secondo chi ha fatto la richiesta di soppressione, rappresenterebbero in modo caricaturale i neri ivi ritratti. Fate click sull'immagine in cima a questo articolo (dovreste vederla, se non è già stata censurata) per scaricarvi il fumetto in pdf  (oppure fate click qui per la versione in italiano) e decidere se si è passato il limite della ragionevolezza. Ah, naturalmente questo fumetto ritare tutti in modo caricaturale, giacché si tratta di un fumetto in stile umoristico, ma forse i responsabili del gruppo Liberty and Law non son pratici di fumetti. O c'è qualcosa (di grave) che ci sfugge, nella testa degli esseri umani.

 "The European Commission is to remove the comic What me a racist from its Europa website following a complaint from civil liberties group Liberty and Law […] The glossy A4 comic [pdf] produced in 1998 to combat racism was published in all the official European Union languages. It was “designed for teachers to use when addressing the subject of racism with young people” and has been on its website since 2001. Liberty and Law complained about the offensive racial caricatures of the black characters portrayed, reminiscent of the treatment given to Africans in Hergé’s 1931 book Tintin in the Congo..." Full Article: BrusselsJournal.

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Venerdì, 24/8/2007
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