| Bill Watterson: dove va a finire il fumetto? |


SILF/SLC/CGIL, il sindacato di fumettisti, illustratori e animatori segnala: Bill Watterson: un Grande del fumetto mondiale a strisce con la sua eccezionale serie Calvin & Hobbes, chiusa, dopo dieci anni di enorme successo mentre ancora era un top seller, per non
cadere nella trappola dei soldi che distruggono la qualità. Una scelta rarissima, che però era in linea col pensiero dell'autore da molto prima che la portasse a compimento. Pensiero sull'industria del fumetto, sulla sua etica, sui diritti degli autori ecc. che venne espresso, tra l'altro, in una conferenza
tenuta il 27 ottobre 1989 al Festival of Cartoon Art della Ohio State University, che potete leggere facendo click qui: The Cheapening Of Comics. Il testo venne poi pubblicato su Witty World e
ripubblicato sul The Comics Journal accompagnato da queste sue vignette realizzate ad hoc (fateci click sopra: verrete portati nella pagina di Tim Hulsizer che le ospita. Scorretela, trovatele e
fateci click per ingrandirle). Qui, con l'efficacia tipica del cartoon, Watterson esprime il suo parere su: 1- gli editori che "offrono" contratti nei quali l'autore deve "cedere tutto in blocco e per sempre", 2- gli editori che non lasciano
spazio ai vostri nuovi personaggi, ma vi fanno lavorare su quelli vecchi (di loro proprietà) perché "hanno ancora tanto da dire", 3- su dove va a finire il fumetto in questo modo, 4- sul licensing e il merchandising sfrenati, i soldi che offrono all'autore riducendo il fumetto a carne da macinare, 5- il fumetto "fatto in serie".
Just click the links to know what Bill Watterson thought about comic art industry and creators' rights
Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Venerdì, 3/8/2007
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