Scaringi: C’era una volta il collezionismo…
P5250049.JPG... E adesso non c’è più, potremo aggiungere per completare il titolo un po’ nostalgico di questa notarella. Già, il collezionismo: la sua stagione migliore c’è stata negli anni Settanta, l’epoca d‘oro del Salone di Lucca, ancora totalmente dedicato al fumetto e ai suoi disegnatori, ben lontano dal baraccone commerciale dei nostri giorni e dalla massiccia invasione dei videogiochi. A quel tempo invece centinaia di appassionati e di collezionisti si aggiravano nel “pallone” allestito davanti al Teatro del Giglio, con in mano minuscoli foglietti fitti di numeri, quelli mancanti per completare le collezioni. O forse erano solo un modo per inseguire gli anni lontani della gioventù. Gli P5250053.JPGalbi più ricercati erano quelli degli anni Trenta, come i primi numeri dell’Avventuroso o di Topolino. I mercanti non chiedevano prezzi altissimi, perché ancora non si erano resi conto del valore di quegli albi, talora ingialliti o sgualciti, poi quando si accorsero che quel mercato poteva offrire interessanti prospettive i prezzi lievitarono. Aumentavano i prezzi, ma calava il numero dei collezionisti, molti già in pensione che non sempre potevano soddisfare la loro passione. Questa richiesta di vecchi fumetti P5250078.JPGvenne accolta da alcuni editori, con una serie di ristampe in tutto simili agli originali, seppure prive ormai del fascino del tempo e quel sottile aroma di muffa che testimoniava l’originalità dei vecchi albi. I prezzi erano inferiori e molti si accontentavano ritrovando in quegli albi gli eroi della loro infanzia, tanto più che alcuni editori, come Nerbini, avevano alle spalle un patrimonio pressocchè inesauribile dei migliori fumetti italiani e americani. Ai comics americani erano per lo più dedicate le ristampe della Comic Art di Rinaldo Traini, da Terry a Dick Tracy, da Mandrake a Phantom, e così via. Con le ristampe di questi e altri è stata praticamente completata quasi tutta la produzione del passato. P5250109.JPGAdesso a distanza di anni, considerando che la platea dei lettori si rinnova periodicamente alcuni editori, primo fra tutti quel colosso della Disney Italia, hanno realizzato un serie di ristampe, come la serie infinita dei classici e delle grandi parodie, quasi sempre di autori italiani che attraverso personaggi storici o la riduzione di celebri romanzi hanno compiuto una significativa operazione culturale. Un’altra ristampa interessante è quella di Torpedo, grottesco gangster ideato dalla coppia Abulì e Bernet. A queste e ad altre ristampe si possono collegare anche le molte collane dedicate a Tex, Diabolik, Corto Maltese e altri celebri eroi di carta. Al di là dell’aspetto economico, questa operazione compiuta in questi mesi da quotidiani e periodici, è un importante aiuto in difesa del fumetto d’autore, e forse un primo passo per riscoprire i fumetti degli anni Ottanta, spesso non inferiori a quelli “storici” degli anni Trenta. [Carlo Scaringi]

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Venerdì, 3/8/2007
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