| Moulinsart vs. Bill Leak: mezza marcia indietro |

Giovedì scorso avete letto su afNews del tentativo censorio della società Moulinsart nei confronti del cartoonist australiano Bill Leak, reo, secondo loro, di aver violato i diritti di autore relativi a Tintin. Ora, di fronte alle precise leggi australiane in materia di caricatura, satira ecc., la Moulinsart fa una mezza marcia indietro. "Non ci fa problema che Leak usi Tintin per parodiare sul quotidiano [The Australian]..." afferma Nick Rodwell della Moulinsart (bontà loro: ci mancherebbe altro, giacché quello è un inviolabile diritto legale del cartoonist, che non necessitava in alcun modo della loro autorizzazione), mirando più basso, "... ma se vende [le sue vignette - ne vedete un esempio qui accanto] al pubblico, allora infrange il nostro copyright, per cui deve smettere e pagarci le vignette già vendute!" Chissà come andrà a finire. Leak si arrenderà per sfinimento, o, forte della legge che lo tutela, continuerà indomito a fare le sue originali vignette e a vendere, se così gli va, le stesse al pubblico (come magliette o qualunque altro oggetto)? Per capirci, sarebbe come se la Disney pensasse di poter impedire a Forattini di vendere i propri libri che contengono le vignette con Amato-Topolino e Berlusconi-Paperone e la relativa oggettistica derivata.

"Tintin gets nod for cartoon parody down under. Comic book hero Tintin has finally made it to Australia, with the company which controls the use of his image giving a Sydney artist the go-ahead to use the Belgian character in political cartoons. But Moulinsart, which manages the estate of the character's late creator Herge, has barred The Australian's cartoonist Bill Leak from commercialising his efforts by selling copies to the public..." Full article: France24.
Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Lunedì, 4/6/2007
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