PHPC di Ausonia: recensione e intervista
utopostb7f+copia.jpgRecensione e intervista di Laura Braga: PHPC (Post-Human Processing Center di Ausonia per Leopoldo Bloom Editore), l’ultima opera di Ausonia è stata presentata a Torino Comics. Dopo averci sorpreso con il bellissimo “Pinocchio - Storia di un bambino”, l’autore fiorentino questa volta si cimenta con un fumetto decisamente atipico dal forte impatto visivo, difficilmente etichettabile e inquadrabile. Ausonia ha utilizzato per il suo lavoro materiale fotografato e materiale disegnato, tutto elaborato e montato in post-produzione con un'attenzione particolare non solo alla composizione della tavola ma anche alla grafica. Il risultato è un volume di notevole qualità visiva, che miscela in maniera perfettamente organica materiale proveniente da media diversi. Anche il formato e la costruzione stessa delle tavole sono una rottura dei canoni classici ai quali siamo 079+copia.jpgsolitamente abituati. P-HPC parte da una storia d’amore, ma in realtà l’amore tra i due protagonisti è solo un pretesto per poter raccontare uno spaccato sul mondo del lavoro. E così, seguendo l’evolversi della vicenda dei protagonisti, veniamo accompagnati nei ricordi di essi, grazie ad attori che si sono prestati a dare un volto ai protagonisti della storia. Ausonia dimostra ancora una volta quanto la sperimentazione non sia cosa fine a se stessa ma utile per portare il lettore all’interno della vita dei suoi personaggi. L’editore che ha creduto nel progetto (che Ausonia portava avanti da ormai sette anni) è Leopoldo Bloom, giovane realtà editoriale con sede a Verona. Abbiamo colto l’occasione di Torino Comics per fare una chiaccherata con l’auore di P-HPC.
Come è nata l’idea di P-HPC?
DSCN0018.JPGParte sempre tutto dalla mia voglia di comprendere le cose. Certe cose in particolare. Specialmente quelle che apparentemente sembrano normali e che diamo per scontate, ma che invece contengono elementi sconcertanti e di difficile comprensione. Nel caso di P-HPC m’interessava riflettere sulla condizione del lavoro in fabbrica. Sull’alienazione prodotta dal lavoro ripetitivo che non porta nessuna forma di gratificazione o di realizzazione personale.
La realizzazione è stata lunga ben sette anni. Un lavoro enorme…
DSCN0017.JPGHo iniziato a lavorare su questo libro nel 1999, è vero…. Ma nel mentre ho fatto anche tante altre cose. P-HPC l’ho portavo avanti nel tempo come fosse il diario personale dei due ragazzini protagonisti… vivevo cose e le raccontavo tramite loro. È stata una sorta di mio diario traslato… come vedi mi è davvero difficile spiegare in dettaglio cosa sia realmente avvenuto. I processi creativi che stanno dietro la realizzazione di un libro sono complessi… si spiegano solo sfogliando le pagine del libro e immergendosi nella lettura. Onestamente non mi pongo mai il problema di quando terminerà un lavoro che ho avviato. Lascio che sia il libro stesso a determinare i tempi. Nel caso di P-HPC sono stati lunghissimi. Nel caso di Pinocchio, invece, solo un anno.
Perche’ proprio Leopoldo Bloom?
ausonia.jpgPerché Marco Belotti si è innamorato follemente di questo libro. Lo voleva fare a tutti i costi. E devo dire che è stato bello lavorare con lui. Mi ha dato libertà assoluta, lasciandomi fare il libro esattamente come lo avevo immaginato. Ecco perché.
Quali saranno i tuoi prossimi progetti?
Riposarmi un po’. E guarire da tutte le malattie che P-HPC mi ha regalato.
Siti web: P-HPCAusonia BlogLeopoldo Bloom  - P-HPC Post-Human Processing Center: 128 pagine a colori, brossura, 24x24cm, costo 19,00 Euro. L’editore ha realizzato anche una versione a tiratura limitata di 200 copie (che viene venduta con serigrafia autografata e numerata in allegato) 144 pagine, cartonato, costo 80,00 Euro. [Laura Braga]

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Giovedì, 31/5/2007
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