Scaringi: Ritorna l’Eternauta

Dire che l’Eternauta è la più bella storia a fumetti di sempre, è forse eccessivo, ma certamente non sfigura accanto ad altri capolavori di un passato più o meno recente. Storie come Terry e i pirati di Milton Caniff (una lunga vicenda che inizia nella Cina degli anni Trenta con un gruppo di americani a caccia di un misterioso tesoro, e che poi attraversa una dozzina di anni di storia mondiale, guerre comprese, con il protagonista arruolato nell’aviazione americana) o come la saga fantascientifica di Flash Gordon in giro per l’universo, malgrado qualche momento di stanchezza finale, sono veri capolavori (Flash Gordon è nato dalla fantasia di un maestro come Alex Raymond), al pari delle storie poliziesche dello spigoloso e grifagno Dick Tracy, il primo poliziotto di carta ideato da Chester Gould o di quel vero romanzo disegnato che è Corto Maltese che Hugo Pratt ha trasformato in un eroe di grosso spessore. Potremmo continuare a lungo perché la storia dei comics è quanto mai ricca di racconti straordinari. In mezzo a questi si può tranquillamente collocare la lunga vicenda dell’Eternauta nella quale la fantasia della storia si mescola con i molti elementi reali, spesso drammatici, di quel periodo. Basta dire che l’autore, lo sceneggiatore German H. Oesterheld, ha pagato con la vita la sua opposizione al regime militare in Argentina. La vicenda è ambientata nel 1977, quando (narra Oesterheld) l’Argentina si trova ricoperta da una spessa coltre di neve che trasforma il Paese in qualcosa d’irreale. Quando la neve si scioglie inizia la misteriosa invasione degli Alieni che occupano militarmente il Paese e rendono schiavi gli abitanti. La storia assume un carattere allegorico: basta mettere i militari argentini al posto degli Alieni per capire la forza della denuncia di Oesterheld. La lunga storia, pubblicata negli anni Ottanta sui periodici dell’Eura Editoriale, prosegue con la ribellione di un piccolo gruppo di coraggiosi che combattono contro l’invasione degli extraterrestri. Qua e là perde qualche connotazione politica, ma conserva una grande carica avventurosa. E’ stata disegnata dall’argentino Francisco Solano Lopez (c’è anche una versione più sintetica ed egualmente efficace disegnata da Alberto Breccia, un maestro del fumetto sudamericano) che qualche anno fa ha ripreso in mano il vecchio capolavoro arricchendolo di un seguito, apparso pochi anni fa su Lanciostory in una versione a colori che forse ne stemperavano la tensione. Ora quella storia, intitolata L’Eernauta, il ritorno, viene raccolta in un volume antologico dell’Eura inserito nella collana dedicata ai Giganti dell’avventura, permettendo così una rilettura completa dell’intera saga, che forse non è soddisfacente come quella scritta da Oesterheld. Ma è noto che quasi sempre le continuazioni hanno il sapore di una minestra riscaldata. Lo diciamo senza offesa e con un invito a rileggere la lunga vicenda dell’Eternauta, un fumetto d’importanza storica. [Carlo Scaringi]

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Sabato, 26/5/2007
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