| Scaringi: Sebastiano Craveri, maestro del fumetto |
Allegati a due numeri della fanzine Ink sono stati pubblicati recentemente due albi tascabili, nel formato originale della collana a suo tempo edita dal Vittorioso, che contengono storie disegnate da Sebastiano Craveri. Un nome che ormai non dice più nulla ai lettori di oggi che probabilmente ignorano anche l’esistenza del Vittorioso, nato giusto 70 anni fa come risposta cattolica al laico Corriere dei Piccoli. Chi alimenta il ricordo di Craveri è Mauro Giubbolini, medico sull’Amiata, in pensione da una ventina di anni.
Appassionato di fumetti e a suo tempo amico del disegnatore, Giubbolini dedica tutto il suo tempo alla memoria dell’artista torinese, scomparso nel 1973 all’età di 74 anni. Dopo questi due albi Giubbolini spera di continuare con altre ristampe, magari in attesa che qualche editore riscopra il disegnatore. Certo il tratto grafico di Craveri non è modernissimo, né forse le storie sono originali, ma i suoi animali umanizzati (era la stagione d’oro di Walt Disney) dal taglio un po’ ingenuo e
un po’ tozzi hanno ancora molta umanità, che non guasta in quest’epoca meccanica e tecnicista. Dopo aver illustrato dal 1929 al ’34 i programmi radiofonici del Radiocorriere, e aver realizzato decine di vignette umoristiche, Craveri è passato a inventare storie originali con animali domestici che si comportano come esseri umani (e non viceversa, come accade oggi). Ha disegnato su quasi tutti i periodici cattolici per ragazzi, inventando decine di personaggi talvolta volutamente infantili. Ma quello era il suo pubblico, una platea non ancora viziata dalla televisione, che si divertiva con una bambola di pezza o una palla di stracci. [Carlo Scaringi]Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Venerdì, 18/5/2007
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