Riceviamo da Fausto Oneto detto uGiancu, "il ristoratore del fumetto", questa lettera in cui ricorda Emanuele Luzzati, che, tra l'altro, oggi avrebbe dovuto essere nelle scuole di Genova a parlare della Shoah: Caro Gianfranco, non penso che siano in molti a rendersi conto di chi è venuto a mancare ieri... un grande artista, si dirà, un personaggio eclettico, un fine intellettuale, lo scenografo... no Gianfranco. Se ne è andato un "bambino di 85 anni". Uno spirito libero, gentile, dolce, elegante, aperto, disponibile, entusiasta. Pochissimi sono arrivati a quell'età così. Il privilegio di averlo conosciuto bene e frequentato spesso resta uno dei tesori
che mi hanno reso felice e con me reso felice la mia famiglia, con la quale lui spesso ha condiviso il suo tempo anche in attività ludiche. Uno dei miei figli, non casualmente, si chiama Emanuele! Lele se ne è andato come ha sempre desiderato, lavorando nel suo incasinatissimo studio, pieno di tagli, e ritagli, foto, cartacce e altro, che lui riusciva come per magia a trasformare in fiabe, principi, rospi e re. In bambini sorridenti con i guanciotti rossi che giocavano. E' dura, durissima... Ma certamente riguardare tutte le cose belle che ci lascia ci aiuterà a tenercelo vicino. A pensare che forse sta giocando con i colori dell'arcobaleno! Fausto.Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Sabato, 27/1/2007
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