| Fumetti via internet? Colpevole, ma non troppo, anzi... |
invogliare i lettori a comprare gli albi) che si trovano sia su Internet (nei siti delle case editrici), sia su carta su quotidiani e settimanali. Ed è persino meno esaltante dell'andare all'emporio FNAC vicino casa a leggersi lì comodamente il nuovo fumetto appena uscito, prima di decidere se vale la pena portarselo a casa oppure no. Con questi sistemi, il mercato francese ha incrementato (e incrementa) continuamente le vendite dei fumetti. La diffusione (anche non autorizzata) via Internet ha fatto la sua parte, e questo lo sanno anche gli editori che, con questa sentenza, sembrano piuttosto voler far sapere che non sono affatto contrari, ma volevano solo mettere le mani avanti nel caso, un giorno (lontano?), i fumetti venissero distribuiti a pagamento su supporti digitali come quelli che si stanno sperimentando ultimamente per i quotidiani (La Repubblica, per esempio). Anche se, oggi, ben pochi rinuncerebbero al piacere della carta, almeno per una cosa particolare come il fumetto.Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Domenica, 27/8/2006
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