Fuori di trend: Fritz Lang e il Fumetto
Fritz LangFuori di Trend di Leonardo Gori: Pasquale Russo, che vive e lavora in Francia, ci segnala un'interessante notizia, che serve parecchio alla "causa" di chi crede nel valore assoluto del Fumetto come forma d'arte autonoma e in grado di influenzare le altre espressioni artistiche, ma anche nel valore "relativo" di quella che ai bei tempi si chiamava syndication, ovvero il fumetto pubblicato sui quotidiani USA, che ha conosciuto la sua stagione più gloriosa negli anni Trenta e Quaranta. Nel saggio di Lotte H. Eisner  "Fritz Lang" (Petite Bibliothèque des Cahiers du Cinéma - Cinémathèque Française), scritto dalla Eisner in costante relazione con il grandissimo regista, c'è il seguente passaggio, che fa parte del capitolo relativo alla lavorazione di "Furia" il classico del 1936, ma che è anche un'introduzione al fecondo periodo americano: "[Lang] aveva dunque avuto tutto il tempo per scoprire la vita negli Stati Uniti. E, come sempre, assorbiva tutto ciò che era nuovo ed interessante per lui. Leggeva tutto quello che gli capitava fra le mani, soprattutto i giornali, per imparare l'inglese e anche per comprendere la mentalità del paese. Ripeteva sempre che era dai comic che si imparava di più, perché vi si trovava una visione penetrante e condensata della vita americana, dell'humour americano, completamente diverso da quello dei popoli europei. Capì che se un così vasto pubblico leggeva queste comic strip, esse dovevano contenere qualcosa di speciale. È in questo modo che si familiarizzò prima di tutto con lo slang americano, con le forme idiomatiche e le espressioni locali, con tutto ciò che compone l'atmosfera americana". Il saggio della Eisner è reperibile su Amazon France (click sulla copertina qui accanto) a 12,83 euri. [Leonardo Gori]

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Giovedì, 24/8/2006
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