Scaringi: Largo Winch, un eroe del nostro tempo
Largo Winch, tome 14 : La Loi du dollarSe Robin Wood è uno specialista abituato a ricavare dal passato spunti e personaggi per le sue fantastiche storie (è inarrivabile, per esempio, nella lunghissima saga di Dago), non c’è dubbio che Jean van Hamme, uno dei massimi sceneggiatori di lingua francese, sia uno specialista della storia contemporanea, meglio ancora dei misteri e dei complotti di alcuni momenti oscuri dell’ultimo Novecento, dall’assassinio di Kennedy alle spregiudicate manovre di finanzieri e petrolieri senza scrupoli che spesso giocano con l’economia mondiale e con la vita di milioni di individui. A Van Hamme si deve, fra l’altro, il personaggio di XIII, un uomo senza memoria che porta tatuato il numero tredici scritto in simboli romani. Potrebbe far parte di un complotto per uccidere Largo Winch - Saison 2, Episodes 26 à 39 - Coffret Digipack 4 DVDil presidente americano, ma potrebbe anche essere uno degli uomini che questo complotto deve sventare. Intorno a questo dubbio si snoda una vicenda avvincente, con colpi di scena a ripetizione, squarci di realtà e situazioni in cui la storia si mescola con la fantasia. La saga di XIII è stata più volte proposta dall’Eura Editoriale su Lanciostory e Skorpio, ma anche in una collana di cartonati che in questo periodo ospita la lunga vicenda di Largo Winch giunta all’albo numero 9. Disegnato da Philippe Francq, Largo Winch è stato ideato dallo stesso Jean van Hamme che ne ha fatto il protagonista di romanzi, telefilm e fumetti. Largo Winch il figlio adottivo di un bizzarro miliardario balcanico che alla sua morte lo lascia alla testa di un immenso impero finanziario che Largo Winch si appresta ad amministrare con la stessa leggerezza e la stessa disinvoltura con cui, per esempio, gioca a Monopoli. Il suo comportamento tutt’altro che ortodosso gli suscita subito l’ostilità del vecchio gruppo dirigente che sperava di mettere le mani su una ricchezza inesauribile. Ma Largo Winch sa scegliere gli amici giusti, Largo Winchforse non tutti hanno una fedina penale immacolata, ma sono senz’altro fedeli e generosi e lo aiuteranno a superare complotti e ostacoli in una sorta di giro del mondo che tocca tutti i punti caldi (e sono tantissimi) del pianeta. I pericoli non arrivano solo da terroristi e da killer prezzolati nelle giungle asiatiche o nei canali veneziani (come nell’ultimo albo Vedi Venezia), ma anche dagli ovattati saloni dei consigli d’amministrazione dove finanzieri spregiudicati si scatenano in lotte sanguinose. Talvolta il ritmo e il dialogo si appesantiscono quando è necessario spiegare i complessi meccanismi economici di queste titaniche lotte sotterranee. Ma appena Largo Winch s’infila nell’elicottero e lascia dietro di sé le asfissianti atmosfere del Palazzo, la storia e l’interesse risalgono di colpo e il lettore finisce nelle spire dell’avventura. Non tutto è verosimile (ma nemmeno le storie di James Bond lo sono), ma gli scenari e le situazioni sono sempre credibili e danno un taglio realistico e cinematografico a questo eroe del nostro tempo. [Carlo Scaringi]

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Domenica, 30/7/2006
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