Nel discusso (e travisatissimo) ultimo film di Nanni Moretti, 'Il Caimano', lo spettatore si troverà all'improvviso ad ammirare una sequenza della 'Città Incantata' di Hayao Miyazaki, rimanendone sul momento alquanto spiazzato. Si tratta per la precisione del 'colloquio di lavoro' tra la protagonista e la strega proprietaria delle Terme frequentate dal popolo degli Spiriti, e il suo inserimento in un contesto così particolare è probabilmente da attribuirsi all'implicito riferimento ai problematici rapporti tra datori di lavoro e maestranze; ma non è da escludere che il vecchio Nanni, come innumerevoli altri padri prima di lui, abbia scoperto la potenza espressiva e semantica del cinema d'animazione dopo essersene sorbita a bizzeffe per accontentare suo figlio Pietro. E ricordando l'avversione del regista per l'home video, siamo quasi certi che sia stato uno dei pochi che hanno voluto vedere il film di Miyazaki al cinema, riuscendo così ad apprezzarne appieno la ricchezza. In ogni caso è stata una bella sorpresa, per la quale mi sentirei di ringraziarlo. Una riprova della 'trasversalità' espressiva dell'animazione. [Eric Rittatore]Articolo di Eric Rittatore (se non altrimenti indicato) - Lunedì, 27/3/2006
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