Paolo Allara: un amico speciale
Paolo Allara - Torino Comics 2004 - foto GoriaPaolo Allara (che, oltre a essere una delle Voci della radio ligure era stato anche sceneggiatore per Tiramolla e collezionista atipico) è una di quelle persone rare che mi metteva di buon umore al solo vederlo. Un sorriso aperto, una voce splendida, simpaticissimo. Da quando mi muovo il meno possibile e fatico a sopportare la confusione delle manifestazioni fumettistiche, vederlo regolarmente a Torino Comics (mentre presentava incontri e mi vedeva sbucare in fondo alla sala, mi annunciava, anche se non c'entravo niente, col suo sorriso e la Ivo Milazzo, Claretta Muci, Francois Corteggiani, Giorgio Cavazzano, Vittorio Pavesio, Tito Faraci e Paolo Allara - foto Goriasua parola travolgente) era davvero una consolazione che mi faceva superare la mia orsesca ritrosia di questi ultimi anni. Contavo di vederlo ancora e ancora (era assai più giovane di me) e stavo preparandomi a realizzare, per la sua particolarissima collezione di originali di sceneggiature, una prima mostra digitale. Gliene avrei parlato proprio alla prossima Torino Comics. Per tutti noi che lo conoscevamo da decenni, questo suicidio ha dell'incredibile. Si nasce interi come tome e si muore come gruviere, pieni di buchi lasciati dalle persone che ci sono care. Paolo ha aggiunto un buco alla mia forma: in questo nuovo buco ci sono ricordi divertentissimi e me li conservo cari.

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Domenica, 26/3/2006
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