| Disney: fascista, comunista, o Berlusconi? |
Disney: fascista per Marc Eliot (che nella sua biografia lo descrive come "principe nero"), addirittura invece "di sinistra" per Mariuccia Ciotta (che cerca di conciliare la propria personale ammirazione e l'ovvio amore della figlia di Disney per il padre, con episodi che sembrerebbero dare altra impressione). Semplicemente "liberal", secondo Disney stesso. O forse un Berlusconi ante litteram, secondo quanto sembrano suggerire Gregorio Paolini e Luca Raffaelli in una loro discussione riportata nella nuova edizione de Le Anime Disegnate - il pensiero nei cartoon da Disney ai giapponesi e oltre, edito stavolta da Minumum Fax e decisamente arricchito non solo per le immagini, quanto proprio per gli aggiornamenti e gli approfondimenti. Del bel libro di Raffaelli, da cui abbiamo ricavato quanto sopra, abbiamo parlato più volte e forse ci torneremo su ancora. Non è solo una piacevole lettura sul mondo dell'animazione cinematografica e televisiva. E' anche uno strumento utile per cercare di far capire tra loro genitori e figli, educatori e allievi, adulti e bambini. Ogni generazione ha avuto i propri eroi, maledetti dai genitori di turno. Possibile che non si possa spezzare questo cerchio eterno? Per Raffaelli si può e ci prova in un po' più di 260 pagine. Come nello sconfinato mondo del fumetto, nel cartone animato si trova di tutto. Che non è solo "roba per bambini" (detto stupidamente in senso spregiativo, come se, poi, la roba per bambini non dovesse essere, semmai, quella migliore: cribbio, è per i nostri figli, no?) dovremmo averlo capito noi, ma dal televisore non arriva questo messaggio, di solito, anzi... Per la cronaca, in quella idiota gara di attribuzione destra-sinistra che affligge regolarmente qualunque discussione (mentre intelligenza vorrebbe che si discutesse caso mai per stabilire, ad esempio, cosa è bello e cosa non vale una cicca, cosa funziona e cosa no, cosa fa star bene e cosa fa star male ecc.), anche il saggio di Raffaelli è stato accusato di essere fascista e comunista, di destra e di sinistra (berlusconiano, no, per ora, almeno). Allora un consiglio: per una volta, leggetelo con la vostra testa e con il vostro cuore, e non con la tessera di partito in mano, ok? Vale la pena.Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Sabato, 25/2/2006
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