| Scaringi: La telenovela di Giardino |
per strada: da Sam Pezzo, duro detective in una Bologna americanizzata, a Max Friedman, spia in un’Europa ormai lontana nel tempo, dalla guerra di Spagna allo stalinismo di Praga raccontato con gli occhi del piccolo Jonas Fink, per giungere a Little Ego che è un omaggio moderno e femminile al Little Nemo di Winsor McCay. A questi adesso se ne è aggiunto un altro, si chiama Eva Miranda ed è un’esuberante bellezza sudamericana. Nata una dozzina di anni fa sulle pagine di Comix, figlia del disegnatore e di Giovanni Barbieri, approda ora (dopo il successo riportato in Francia) in un volume della Lizard (Eva Miranda, appunto) che in una cinquantina di tavole pirotecniche e colorate ci trascina nel Brasile delle telenovelas, attraverso una vicenda scandita anche da interruzioni di falsa pubblicità, in cui si mescolano amori, passioni, ricchezza, povertà, vendette, delusioni, speranze, insomma tutti gli ingredienti della più classica e banale soap-opera. C’è una multinazionale che fa gola a tanti, come il succo di ananas che produce, c’è l’erede di una ricchissima famiglia su cui la nostra Eva ha posato gli occhi e c’è anche la povera fanciulla (una pasticcera, in questo caso) che il giovane miliardario ama più di Eva. Non manca chi trama nel buio, per dare un pizzico di tensione a una storia tutta rosa, né mancano ville con piscina, abiti firmati, feste esclusive e speculazioni finanziarie. Insomma c’è tutto quello che di solito scorre sul piccolo schermo quando vanno in onda Beautiful, Sentieri o Dallas. Giardino e Barbieri lo raccontano con ironia e buon gusto per il nostro e il loro divertimento. [Carlo Scaringi]Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Venerdì, 23/12/2005
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