Luna Park a Torino. In Teatro. Con Goria e Goria.

Maija RissanenOgni tanto ci capita di segnalare rapporti di vario genere tra il Teatro e il Fumetto. Stavolta ci corre l'obbligo anche perché siamo "in famiglia". In effetti sia il regista sia l'autore dell'opera in questione hanno qualcosa a che vedere con la narrativa disegnata (oltre l'evidente parentela con Gianfranco Goria). Il regista e interprete (Gabriele Goria, attore professionista proveniente dall'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica) non è solo anche un lettore esperto di fumetti e cartoonist, ma tra le sue attività didattiche legate al teatro ha anche l'insegnamento della recitazione e della regia come supporti alla creazione fumettistica, sia per la sceneggiatura, sia per il disegno. L'autore (Stefano Goria, che, invece, è più portato per la letteratura scritta e scrive sotto lo pseudonimo di Cesare Papiani) ha lasciato intendere che una versione fumettistica (da parte di autori dei quali non possiamo ancora fare i nomi) di alcune delle sue opere letterarie, potrebbe essere in vista... Qui parliamo di "Luna Park", selezione di racconti di Stefano Goria adattati per il teatro, interpretati da Gabriele Goria e Maija Rissanen. Regia di Gabriele Goria. In scena dall'11 al 16 ottobre 2005 (ore 21,30) all'Associazione Teatro d'Uomo (sede della Compagnia Anna Bolens e dell'omonima scuola di recitazione diretta da Anna Marcelli) - Via Bligny 10, Torino. Prenotazione obbligatoria. Info: info@annabolens.it - 011.5211570.
Gabriele Goria“Il re e il prigioniero”, “Facce Note”, “L’Ascensore”, “Luna Park”, “Il suo Odore”, “Nella Pozza”, “Il Giorno delle Vole”: questi i titoli dei racconti di Stefano Goria, che, fra i tanti,  ho scelto per andare a comporre lo spettacolo “Luna Park”. Ognuno di essi si presta a una  doppia lettura: da un lato ci vengono presentate con fresca originalità storie fantastiche, talvolta piccoli quadri che dipingono  uno stato d’animo, dall’altro ecco che è possibile scorgere, sotto la superficie narrativa, un’apertura sugli interrogativi ultimi della vita. Il tutto dosato con intelligenza da una accattivante, umanissima ironia. Mantenendo intatti i testi originali, rappresentiamo i racconti a modo di brevi monologhi. La cornice musicale, creata ad arte da Davide Jervolino, accompagnerà lo spettatore in un viaggio che vedrà alternarsi atmosfere di sogno, storie quotidiane, ricordi lontani." [Gabriele Goria] 
Stefano Goria (Cesare Papiani)"Ho una pessima memoria. Sogni, immaginazione e ricordi si fondono a volte in forme che sembrano accettabili abbastanza da finire su carta e non essere dimenticate. Dal desiderio di autoeliminazione nel Giorno delle Vole, alla delirante fuga dalla opprimente quotidianità in Nella Pozza, dall’indagine ambigua sull’eterno ritorno ne Il re e il Prigioniero, fino alla sospetta lezione sulla natura del tempo e della storia in Luna Park, questi racconti, sono tutti nati solo per fermare un ricordo. Ora invece li vedo rinascere in una imprevista forma teatrale, che, attraverso le inusitate interpretazioni registica e recitativa, li trasforma, li trascende dall’esperienza che li ha generati, li rende forse più veri, più forti." [Stefano Goria]

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Sabato, 24/9/2005
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