| Condannato: diffuse 2288 fumetti via internet |
Contro la pirateria si muovono come elefanti nelle cristallerie le grandi case di produzione cinematografica, i discografici... e gli editori di fumetti, no? Certo sembra difficile considerare allo stesso livello chi stampa e vende copie pirata di film e dischi, facendone commercio, e chi si scambia scansioni fatte al computer di fumetti attraverso il peer to peer... Infatti persino il Tribunale di Parigi e gli Editori che hanno intentato la causa (tramite il Syndicat National de l'Edition) si sono accontentati di un euro simbolico come risarcimento, quando (il 7 aprile 2005) è stato condannato l'internatuta riconosciuto colpevole di aver messo a disposizione del pubblico, tramite il proprio computer come fosse un server, via internet (p2p) ben 2288 fumetti scansionati alla buona con lo scanner di casa. Le case editrici, tra cui la gigantesca Dargaud, hanno ammesso che questo tipo di riproduzione ha un impatto nullo sulle vendite, cioé non altera il mercato in alcun modo (anzi, forse lo stimola ulteriormente, essendo assolutamente paragonabile alla pre-pubblicazione che le stesse case editrici fanno regolarmente, sia su internet, sia su carta nei periodici). Ma la legge è legge (anche quando andrebbe cambiata) e il SNE è contento di aver affermato il principio della sacralità del diritto d'autore... che peraltro non sempre viene utilizzato per difendere i diritti degli Autori.
Condamned for 2288 scans of comic books (via p2p), in France, he will pay just 1 euro, because his scans are not competitive with the original albums. Full article: Krinein.
Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Giovedì, 18/8/2005
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