Scaringi: Spiderman contro le pistole

Spectacular Spider-man 71 > www.samruby.com/SpectacularB/spectacular_spiderman_071.htm

Rileggendo vecchi fumetti è sempre possibile fare scoperte interessanti, imbattersi in storie vecchie di una ventina e passa anni, ma ancor oggi straordinariamente attuali come quella apparsa su Spectacular Spider-Man” n. 71 (ottobre l982) in cui lo sceneggiatore Bill Mantlo e il disegnatore Rick Leonardi, allora promettente giovane di 25 anni, affrontavano il sempre discusso argomento dell’uso e dell’abuso delle armi da fuoco, che la legge americana allora permetteva di possedere senza troppi ostacoli. La storia comincia con un episodio di cronaca nera, l’uccisione di un giovane Spider-man - una tavola di Rick Leonardi > www.doasales.com/curr/art/leonardi.htmlrapinatore da parte di un negoziante derubato. Il fatto lascia sconvolto Peter Parker che con la tuta da lavoro dell’Uomo Ragno era presente sulla scena del delitto ma non era riuscito a evitare la tragica conclusione. Si apre un dibattito sull’opportunità delle norme che permettono l’acquisto e la detenzione delle pistole. E’ una forma di difesa, dice qualcuno, ma qualche altro ribatte che è anche un modo per aumentare il numero delle morti violente. Forse si potrebbe vietare il possesso delle pistole e permettere invece quello dei fucili “perché è difficile commettere crimini e atti violenti con armi non facili da nascondere”. Durante questo profondo dibattito nella redazione del “Daily Bugle”  arriva la “soffiata” di un prossimo sbarco clandestino di una partita di centinaia di pistole. Peter Parker corre al molo per fotografare l’evento e soprattutto per trasformarsi in Spiderman e bloccare i  trafficanti.  Il resto della storia ha il taglio tipico di ogni avventura di Spiderman, con i banditi catturati, un poliziotto ucciso nel conflitto con i trafficanti e con Peter Parker contento delle foto che ha scattato, ma amareggiato per la conclusione. Le varie tavole sono arricchite da piccole “finestre” che evocano sommariamente drammatici fatti di cronaca: un rapinatore che uccide per rubare, un ladro che spara a due coniugi sorpresi nella loro abitazione “ma loro erano indifesi, lui no”, un padre insonnolito che uccide il figlio rientrato inaspettatamente a casa nel cuore della notte. Episodi di cui i quotidiani sono spesso pieni e che vengono poi commentati da J. Jonah Jameson, direttore del “Daily Bugle”: “Mentre la polizia nonostante l’intervento dell’Uomo Ragno bloccava un traffico di armi a Brooklyn, nella sola New York le pistole sparavano dodici volte.  E sulle armi abbiamo una delle leggi più rigide del Paese”. Parole amare che danno una precisa dimensione di un fenomeno già grave vent’anni fa, e adesso cresciuto in modo drammatico. E non solo negli Stati Uniti. [Carlo Scaringi]

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Domenica, 31/7/2005
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