Fumetto nel mondo: diverse percezioni

La percezione della letteratura disegnata non è affatto omogenea nel nsotro piccolo pianeta. Opere importanti (oltre che premiate) come Maus di Spiegelman o Yossel di Kubert o Auschwitz di Croci, che hanno affrontato, ciascuno a suo modo, il terribile tema della Shoa, vengono sentite come "pupazzetterie" da una parte dei sopravvissuti tedeschi, che ritengono non solo inadeguata ma inaccettabile la letteratura disegnata (che loro chiamano "comics") come strumento per parlare di cose del genere. Certo a noi suonerà strano, forse adidittura ridicolo, quasi come si dicesse che il cinema è inadatto, o la televisione, quando tutti noi ben sappiamo che si tratta solo di mezzi diversi coi quali comunicare e narrare storie. Eppure, in un paese come la Germania, in cui la lettura generalizzata del fumetto sembra non aver ancora superato la soglia dell'infanzia, è possibile commettere, in perfetta buona fede, un tale errore di valutazione. In India il discorso è analogo e questo spiega la lotta, non facile, di chi scrive romanzi grafici nel cercare di far accettare questo mezzo letterario al pari di altri. Terra di enorme produzione cinematografica e di altrettanta produzione fumettistica, destinata però questa per la maggior parte dei casi ai bambini, l'India si sta aprendo a un nuovo mercato, quello dei romanzi grafici ed è assai probabile che, superata questa fase, ne diverrà gran consumatrice e produttrice.

 Graphic literature in the world. "Jewish leaders in Germany are deeply upset by attempts to use comic strips to depict the horrors of Auschwitz. Two new comic books confront young Germans with the most graphic accounts ever of their country’s Nazi past. “You think it’s just going to be another story,” said Andreas Munch, 11, “and then, pow!”..." [Full article: TimesOnline]
"A cartoon strip in an American newspaper reads: "I guess this year I'll have to read a graphic novel to be part of the fashionable elite." And unrealistic as it sounds, the graphic novel (a novel in pictures) is set to be the latest 'thing' to hit the stands. Surveys indicate that the illustrated image is more appealing to the eye than mere words. So even classics like Hamlet are being transformed in graphical format. And, as academicians grudgingly admit, such books are also becoming useful for spreading literacy..." [Full article:
TheTimes of India]

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Giovedì, 23/6/2005
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