| Dopo Pratt gli Scorpioni toccano a Wazem |
Per alcuni grandi autori si è scelta la strategia della non continuazione, dell'estinzione, come nel caso di Schulz coi suoi Peanuts o Hergé con Tintin. Per altri, la maggioranza, la vita dei loro "figli letterari" continua,
prendendo la propria strada, più o meno riuscita a seconda del livello degli autori che li accompagnano nella loro crescita (è il caso di Spirou et Fantasio con Franquin e poi con Tome e Janry, di Blake et Mortimer con i vari gruppi di bravi autori che ci lavorano, e, notoriamente, di Topi e Paperi vari). Ora tocca a Hugo Pratt vedere, dal paradiso dei fumettisti, crescere la sua progenie con la continuazione della serie Gli Scorpioni del Deserto, affidata a Pierre Wazem, che ha raccolto la sfida con comprensibile patema, ma, lungi dall'essere uno sterile clone, la affronta con la propria personale arte. L'albo, molto atteso, è pubblicato sia in bianco e nero sia a colori ed è accompagnato nell'uscita da un altro bel volume con il making-of della storia, Ethiopie - La trace du Scorpion, col il viaggio documentale in Etiopia del gruppo composto da Patrizia Zanotti, a cui si deve il progetto, Jean-Claude Guilbert, viaggiatore e giornalista amico di Pratt, l'autore Pierre Wazem e il fotografo Marco D'Anna. Il libro combina testi, disegni e fotografie, con interviste del giornalista Antoine Duplan.
After Hugo Pratt it's up to Pierre Wazem the new story of the Scorpions of the Desert. Know more at Casterman.
Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Mercoledì, 23/2/2005
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