| Scaringi: In TV un cammello per la pace |
Negli anni Settanta una pallina di pingpong presa a racchettate da giovani americani e cinesi infranse quel muro di ostilità, di diffidenza e di tensione che regnava tra la Cina comunista e l’America capitalista. Qualche decennio dopo il trotterellare di un cammello potrebbe aprire la strada della pace in un’altra zona calda del mondo. Grazie all’iniziativa di “Castelli animati”, il festival internazionale dell’animazione di Genzano, e con la collaborazione dei comuni di Raanana (Israele) e Qalqilia (Palestina) e il patrocinio di quello di Roma, è stato realizzato un cortometraggio di disegni animati, “Pace of Peace” (ovvero “Passo di pace”) con la diretta partecipazione di otto studenti israeliani e altrettanti palestinesi, tutti tra i 16 e i 18 anni, che mettendo da parte tutti gli aspetti negativi che possono dividere i loro popoli, hanno scritto e disegnato questa breve storia, poi concretamente prodotta da una dozzina di studi d’animazione italiani. Il filmato, nato da un’idea di Roberto Davide Papini e Attilio Valenti, ha avuto come “numi tutelari” i maestri dell’animazione italiana Giulio Gianini ed Emanuele Luzzati e un regista attento e preciso come Luca Raffaelli, che così sintetizza il soggetto della storia: “i protagonisti sono due ragazzi, uno israeliano l’altro palestinese, che di fronte al
dramma della loro terra, si rivolgono al Sole perché intervenga in qualche modo: Il Sole li aiuta inviando un Supercammello, uno stralunato quadrupede che prende in groppa i due giovani, vestiti con i colori delle rispettive bandiere, e inizia un viaggio fantastico. Grazie alla sua saliva magica, trasformerà situazioni di guerra in situazioni di pace: un carro armato diventa un trattore, un elicottero svolazza come una colomba, i mitra si trasformano in ombrelli e un kamikaze in un mago. Un’esplosione di fuochi artificiali suggellerà la fine di un incubo, scrivendo nel cielo la parola pace in tante lingue diverse”. Una conclusione ottimistica, positiva, seppure ancora distante dalla realtà, ma anche un segno di speranza da raccogliere e rilanciare, proprio in questi momenti in cui la tensione tra i due popoli sembra calare. Per raggiungere la pace occorrerà percorrere un lungo cammino, come lungo è stato quello per realizzare questo cortometraggio: un anno e mezzo di lavoro attraverso difficoltà e ostacoli non solo tecnici ma anche umani. Pur vivendo a pochi chilometri di distanza, separati solo da un confine e da un “muro” invalicabili, i ragazzi israeliani e palestinesi non si sono mai incontrati. Dopo uno sporadico contatto all’inizio del lavoro, i due gruppi si sono ritrovati fisicamente solo all’inizio di dicembre a Genzano, durante il festival, e hanno scoperto di avere molti punti in comune. Il palestinese Lewaa si è addirittura invaghito di Yaara, una ragazza israeliana che parla anche l’italiano: “E’ stato difficile” dice “metterci d’accordo, con tanti problemi di lingua e di opinioni, ma questo ci ha dimostrato che se si vuole, si può, e Lewaa conferma: “Ho rimosso molte idee preconcette, e ora la mia comunità sa che cosa voglio io e che cosa vogliono gli altri”. Non ci sono stati problemi neppure per la colonna sonora, affidata alla cantante israeliana Noa e alla palestinese Rim Banna, che interpretano una canzone dallo spirito allegro e popolare che, dice ancora Luca Raffaelli, “è un vero inno alla pace con un verso che afferma chiaramente che è giunto il momento della pace”. E’ questa la speranza che ha animato tutti i realizzatori e che scaturisce prepotente dal cortometraggio, già premiato nello scorso settembre al festival di Venezia e ora pronto per debuttare dinanzi alla più vasta platea televisiva. L’appuntamento è per il prossimo 6 gennaio, nello spazio del pomeriggio di Raitre dedicato ai ragazzi. Ma forse, data la sua brevità, questo “Passo di pace” meriterebbe anche una replica in ore serali: in fondo è più breve delle tante interruzioni pubblicitarie che spezzano i programmi. [Carlo Scaringi]Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Mercoledì, 29/12/2004
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