| Le Maldobrìe a fumetti |
Riceviamo da Eta Beta: "Orade, orade, ociade, ociade, dentai, branzini, pessimoli, scampi, caramai, scarpene de grota e guati de scoio...". Sior Bortolo è un antico uomo di mare e oggi pescivendolo al mercato, dove racconta la "maldobrìa", ovvero scherzo, marachella del giorno alla sua cliente preferita, Siora Nina. Sior Bortolo è un'icona di un tempo che non c'è più, e forse in realtà non c'è mai stato, almeno come ce lo racconta lui, un passato ideale e idilliaco in una regione dove di pace ce n'è stata pochina, storicamente, la costa Adriatica da Trieste al Montenegro narrata, nel dialetto locale, dagli inizi del 20mo secolo fino ai giorni più o meno nostri, in un presente indefinito e probabilmente eterno. Sior Bortolo è, senza nulla togliere ai bravi attori che lo hanno interpretato dopo la sua scomparsa, Lino Savorani, straordinario attore della commedia dell'arte dall'inconfondibile voce chioccia, che ci arrivava da bambini dalla radio regionale, e dalla incontenibile dinamicità fisica che abbiamo poi potuto gustare a teatro. Sior Bortolo è, naturalmente, Lino Carpinteri e Mariano Faraguna, gli autori che hanno dato vita a questi personaggi alla radio, a teatro e quindi nella serie di libri che abbiamo letteralmente consumato leggendoli e rileggendoli nel corso degli anni. Sior Bortolo è, oggi, Walter Chendi, disegnatore Triestino che si è preso il non facile compito di visualizzare queste deliziose storielle di impianto tetrale con uno stile grafico essenziale vicino alla "ligne claire", con buon successo. Il tutto molto in breve, che ce ne sarebbero di cose da dire sulle Maldobrìe ma, come dice il buon Bortolo... "Ale, ale, che el sol magna le ore". Info: www.vecchiatrieste.it/maldobrie.htm. A cura di Eta Beta
Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Sabato, 25/12/2004
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