Howl's Moving Castle: precisazioni
Soltanto alcune rettifiche alla notizia ANSA citata da Guido Tiberga nella sua ‘Telescrivente’: l’ultimo film di Hayao Miyazaki, Howl’s Moving Castle (Hauru no ugoku shiro) è  effettivamente tratto da un romanzo della scrittrice inglese Diana  Wynne Jones, ma il titolo non è ‘L’urlo’ (Howl) bensì quello omonimo del film; la protagonista, Sophie (non vedo la necessità di italianizzarlo, confido nel buonsenso dei traduttori), diciottenne in un’immaginifica Inghilterra ottocentesca, viene trasformata in vecchietta dalla Strega delle Lande Desolate perché ritenuta rivale in amore di quest’ultima, invaghita del fatuo stregone Howl, il quale vive e si sposta incessantemente a bordo di un bizzarro maniero governato da un demone del fuoco che egli tiene prigioniero grazie a un sortilegio (ecco spiegato il titolo: ‘Il Castello Errante di Howl’). Più che un’’iniziazione spiritica e un’iniziazione alla vita’ chi scrive definirebbe l’opera una sorta di celebrazione sfrenata del potenziale espressivo dell’animazione, nonché un’orgogliosa apologia della terza età e perfino una sorta di commedia romantica brillante. Se tutto va bene lo potremo ammirare sugli schermi italiani per la prossima primavera, distribuito dalla Lucky Red. Sito ufficiale: www.howl-movie.com

Articolo di Eric Rittatore (se non altrimenti indicato) - Martedì, 30/11/2004
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