Indy Magazine: Doré, Milt Gross, Miné Okubo etc.

Gustave DoréCerto che riviste del genere su Internet (e anche su carta) non se ne vedono spesso. E' online il numero estivo di Indy Magazine, ottima rivista statunitense sulla letteratura disegnata. In questo numero potrete apprezzare una chicca di Bill Kartalopoulos che recensisce, con dovizia di immagini, la Gustave Doré nello stile di Rodolphe TopfferStoria della Santa Russia di Gustave Doré, famosissimo come illustratore dantesco e biblico, ma da annoverare fra i primi fumettisti moderni. Il libro è del 1854 ed è denso di "invenzioni" tecniche che sarebbero poi diventate preziose per i futuri maestri del fumetto mondiale, dalle vignette vuote ai finti Doré 1842interventi tipografici sulla tavola. Doré, che non era nuovo a certi artifizi, aveva anche già prodotto tavole in cui elementi del racconto unificano la tavola (come avrebbe fatto molti anni dopo il maestro Will Eisner) e aveva pienamente recepito "l'insegnamento" dello svizzero Rodolphe Topffer, la cui opera può convenzionalmente segnare l'inizio del fumetto moderno. Fra le molte cose Storia della Santa Russia, Gustave Doré, pagina 5interessanti segnaliamo anche una sorta di lettera del 1842 (ovviamente autografa) illustrata secondo la moda "lanciata" da Topffer qualche anno prima. E, continuando con questa sorta di breve storia della Graphic Novel, trovate un altro interessante articolo su Milt Gross a cura di Paul Karasik dove scoprirete insospettati paralleli con Fran Masereel in un autore di fumetti degli anni 30, oltre, Miné Okubomanco a dirlo, con Will Eisner. Da non perdere l'articolo di Megan Kelso su un altro romanzo grafico, stavolta del 1946, Citizen 13660 di Miné Okubo che tratta autobiograficamente la deportazione, all'entrata degli USA nella seconda guerra mondiale, nei lager statunitensi (allestiti ad hoc) di 110.000 cittadini USA che avevano la sola colpa di essere di origine giapponese. Vennero ingiustamente detenuti in isolamento fino alla fine del conflitto. Ovviamente i detenuti non avevano con sé cineprese o macchine fotografiche; ecco allora che il libro di Miné Okubo costituì, alla sua uscita, non solo uno scandalo e un clamoroso atto di denuncia, ma anche l'unica documentazione visiva di quanto era accaduto. Il parallelo con l'attuale Guantanamo è venuto fuori spontaneamente durante i recenti processi: un sopravvissuto dei lager per nippo-americani, l'ottanquattrenne signor Korematsu, Gabriella Giandelliè intervenuto pubblicamente, quando si è parlato dei 600 detenuti tenuti in isolamento e privi di diritti civili per due anni a Guantanamo, risollevando la vexata questio del limite che una democrazia dovrebbe imporre alle cosidette "necessità militari" e alla riduzione progressiva delle libertà civili ogni volta che la paura (dei nemici, dei terroristi, degli estranei, del mondo esterno, del buio...) entra nella testa dei governanti e della gente. E non è tutto: su Indy magazine trovate anche una precisa analisi di the Cage di Martin Vaughn-James a cura di Domingos Isabelinho, una proposta di venti graphic novel europee (tra cui opere di Lorenzo Mattotti e Gabriella Giandelli) da tradurre per gli USA a cura di Mark Nevins, Bart Beaty e Paul Gravett, la recensione di un volume su Caran D'Ache e altro ancora. Buona lettura!

The Cage The new, Summer 2004 issue of Indy Magazine is online at
www.indyworld.com/indy. The theme is "the secret history of the graphic novel," with a group of five essays on idiosyncratic book length graphic narratives, historical antecedants to the contemporary "graphic novel."  Relevant to this list you will find my own essay on Gustave Dore's "Holy Russia," which perhaps predictably follows somewhat in the footsteps of David Kunzle's exhaustive research into that subject.  The issue also runs an excerpt of Caran d'Ache's never-completed book-length picture story "Maestro," the extant pages of which were collected into book form by Thierry Groensteen and the CNBDI in 1999. Other features include essays on "He Done Her Wrong," "Citizen 13660," "The Juggler of Our Lady," and "The Cage."  Indy also runs a survey of twenty key untranslated (into English) European graphic novels, collaboratively produced by Mark Nevins, Bart Beaty and Paul Gravett.  Indy runs a preview of Brian Chippendale's "Maggots" and reviews of "Cerebus" (the
complete run), "Eightball" #23, and "The Golem's Mighty Swing." Bill Kartalopoulos www.egonlabs.com.

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Mercoledì, 25/8/2004
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