| Mac Interpol e il picnic con l’alieno |
Non c’è dubbio, è arrivata la bella stagione (che per noi londinesi consiste in una breve pausa di pioggerellina fra l’acquazzone delle 16.00 e la nebbia delle 16.15)! In questo tripudio di estiva (e festiva) gaiezza non è raro che persino il vostro beneamato Mac riscontri un preoccupante calo nella sua ‘vis laborandi’ ( in parole semplici: nun tengo gana ‘e fatica’…!). Cosa c’è di meglio che un sano tea-time nel verde di Jekill Park? (un grazioso ‘spot of green’ ideato dallo stesso ‘designer’ di Hyde Park)… Per l’occasione Granny Yard, la mia adorabile nonnina, ha preparato alcuni manicaretti spaziali per il nostro ospite: l’emigrante alieno Thax’ xy. Il poverello, però, non padroneggia ancora perfettamente il…terrestre, cosicchè talvolta è costretto ad esprimersi nella sua lingua d’origine, indubbiamente pittoresca e pittografica ma, ahimè, assai enigmatica! Riuscite, cari traduttori universali, a capire cosa sta dicendo l’uomo dello spazio? Mac Interpol & il suo indegno interprete Moise (per risolvere anche voi il caso, fate click sul logo a fianco).Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Domenica, 30/5/2004
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