Com'era prevedibile, mentre Lucca Comics & Games parte per la sua annuale avventura, arrivano gli strascichi legati al museo. Anzitutto il commento del Museo del Fumetto Franco Fossati (non citato nel comunicato stampa ufficiale di Lucca):
"L'Associazione Franco Fossati-Museo del fumetto sarà presente alla tavola rotonda di Lucca, come museo ospite e regolarmente invitata da Gianni Bono a nome del Comune di Lucca. Rientra quindi nell'eccetera del comunicato stampa lucchese. Luigi Bona interverrà con Melina Gatto, che a nome del Museo milanese ha allacciato rapporti con le realtà museali latinoamericane e di lingua spagnola. Luigi Bona presenterà dunque lo stato dell'arte del programma del Museo Franco Fossati, lo sviluppo internazionale pensato per internet e per il sistema di database "a galassie" cui Milano sta lavorando da tempo (e che potrebbe costituire una base operativa comune per i musei di altre nazioni). Melina Gatto parlerà, su delega del Museo Vaccaro (Argentina), del Museo della caricatura (Messico) e del gruppo organizzatore dell'Incontro internazionale di caricatura e fumetto di Guadalajara (Fiera internazionale del libro), delle diverse esperienze e dei rapporti che si stanno sviluppando."
Quindi una serie di articoli che vengono pubblicati in questi giorni sul Corriere di Lucca che spiegano come , in realtà, il museo a Lucca non esista ancora, nemmeno dal punto di vista istituzionale, e di come le tavole fin qui regalate, tramite l'intemediazione di Bono (che non è quindi il "Direttore" per ora, ma solo un "responsabile"), non sono andate a un museo, ma al Comune di Lucca che ne è ora il proprietario, in attesa di quel che verrà:
"La sede definitiva è un cantiere, l’ente Museo ancora non c’è. La “casa” dei fumetti resta virtuale. LUCCA – In questi due anni di “museo”, abbiamo visto e sentito tante cose. Una mostra di Tex, senza originali. Quattro conferenze stampa, con il sindaco Fazzi e Gianni Bono in prima linea. Una inaugurazione durata lo spazio di un mese, in attesa della seconda, sabato a San Romano e di una terza, a marzo all’ex Caserma Lorenzini. L’annuncio di un’anteprima mondiale dei prodotti Disney in esclusiva a Lucca fatto a luglio scorso da Gianni Bono, smentito pochi giorni dopo dallo stesso di fronte al silenzio imbarazzato di Disney Italia, rimasta tuttora in silenzio. Cosa pensare poi del fatto che il museo non esiste? Sia chiaro, esiste un edificio, esistono le tavole, gli oggetti e quant’altro donati da editori, autori e collezionisti; esistono rapporti e contatti, anche economici, ma non esiste un ente che si possa definire museo. Nessuna traccia, nonostante le dichiarazioni di intenti, di statuto. Lo conferma anche l’assessore Del Grande. Il museo non esiste come tale, è né più né meno un ufficio del Comune e tutte le donazioni sono di proprietà di quest’ultimo. Non esiste, insomma, nessuna autonomia neppure contabile del “museo”, relegato a branca dell’amministrazione, della quale Gianni Bono più che un direttore può essere definito un responsabile. Gli errori, i ritardi, i ripensamenti sono nell’ordine delle cose. C’è, forse, un eccesso di propaganda a discapito della trasparenza, nel costruire qualcosa di così importante per il fumetto in Italia, per tutti gli appassionati, per la gente che vede tanti soldi pubblici investiti nel progetto, e infine per il bene della città.
a.b."
Altri articoli, su questo tono e con maggiori approfondimenti, sono pubblicati sul Corriere di Lucca, che vi invitiamo a leggere direttamente.Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Giovedì, 30/10/2003
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