| Anno Domini: che fine ha fatto? |
Riceviamo: Dal Giugno 2001 al Dicembre 2002 lo Studio Grafico Artigiani delle Nuvole ha pubblicato, tramite la casa editrice Galaxy Press di Torino, il trimestrale Anno Domini. Un piccolo prodotto da libreria in bianco e nero, tutto italiano, che si è faticosamente ritagliato un spazio grazie a lettori appassionati che, seppur solo poche migliaia, hanno seguito le avventure di Costanza e Rainulfo apprezzandone i pregi e criticandone i difetti, ma sempre con la stessa passione che gli autori vi hanno riversato. Lo studio grafico si ingrandisce, le collaborazioni aumentano e gli autori passano velocemente da tre a dieci. L’interesse sale: interviste su carta e in rete, premi, nomination, articoli, mostre, concorsi a premi, gadget, si gettano addirittura le basi per uno spettacolo teatrale. Il timido progetto di prova, inizialmente su quattro albi, si sviluppa in dieci volumetti, destinato per la fine del 2004 a trasformarne la veste in cartonato a colori. Il tutto viene giustamente pubblicizzato con orgoglio sia dagli autori che dall’editore. Poi arriva Marzo 2003 e l’ottavo numero, intitolato “Le mazzolate di Antelami”, non appare sugli scaffali. Il meccanismo si interrompe e il motivo è semplice quanto doloroso da accettare: l’editore è anche proprietario di una parallela azienda di cartotecnica che, fallendo velocemente, porta a fondo anche la Galaxy Press, Anno Domini e i suoi ignari autori. I motivi del fallimento, anche se esulano da questo contesto, lasciano solo un dato di fatto: Anno Domini viene sospeso indipendentemente dai dati di vendita positivi, dal lavoro svolto, da ciò che era stato pubblicizzato, da tutti gli impegni presi. Il passo successivo, sicuramente non indolore, è stato fatto rapidamente e senza troppi dubbi. Anno Domini funziona, è un meccanismo ben avviato con uno zoccolo duro di lettori appassionati, sarà possibile trovare un nuovo editore interessato? Mesi di ricerche, colloqui, invii di materiale e viaggi in giro per l’Italia ci hanno regalato tanti bei consigli, incoraggiamenti, odiose pacche sulle spalle, ma nulla di concreto. Tante scuse, la crisi, rimbalzi di responsabilità tra editori, distributori, autori, librai, tutti con i loro torti e le loro ragioni. Il risultato non cambia. Fino ad oggi tutti noi, dal primo dei disegnatori all’ultimo dei revisori, abbiamo sempre cercato di rispettare il pubblico portando a termine i lavori nei tempi prefissati e mantenendo ciò che veniva pubblicizzato, ma non abbiamo alternative. Le proteste dei lettori, seppur comprensibili, non possono trovare risposte soddisfacenti ma solo una constatazione: Anno Domini per il momento vi saluta finché, presto o tardi, non troverà un nuovo editore per affiancarci in quella che non vuole essere un’avventura o un passatempo, ma un’esperienza professionale. Ai nostri lettori chiediamo solo di non dimenticare tanto in fretta Costanza e Rainulfo, ci siamo impegnati per farveli conoscere, continueremo ad impegnarci per farli, a modo loro, continuare a vivere. Grazie a tutti. Mirko Perniola e Fabio Mori – Studio ArtNu.Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Mercoledì, 29/10/2003
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