Rorschach chiude, viva Rorschach!

Venerdì 23 giugno 2000 veniva recapitato nelle caselle di posta di appassionati e addetti ai lavori della penisola il primo numero di Rorschach. Per tre anni abbiamo dato vita, con passione, all’unico settimanale sui fumetti in Italia. Il fumetto tutto, come linguaggio e forma d’espressione artistica, ha bisogno oggi più che mai di sostegno e di promozione appassionata. Per questo abbiamo cercato di dare il nostro contributo, per questo non ci siamo chiusi nel nostro orticello e abbiamo attivato svariate collaborazioni con realtà più o meno simili alla nostra. Rorschach, comunque, non muore. Con il numero uscito ieri cessa solo la pubblicazione della rivista spedita per posta elettronica che, nelle sue due versioni (e-zine e newsletter), vi ha tenuto compagnia per 150 numeri. Ma il sito (www.rorschachonline.it) continua e si arrichisce. Il nostro obiettivo rimane lo stesso di sempre: informare e fare critica, trattando il fumetto senza complessi d’inferiorità nei confronti delle altri arti e cercando di mantenere una visione a 360° e, se è il caso, privilegiando quegli autori e quelle iniziative che non godono degli onori della ribalta.
Emiliano Longobardi e Alessandro Pinna
redazione@rorschachonline.it - www.rorschachonline.it

Articolo di Rorschach (se non altrimenti indicato) - Lunedì, 28/7/2003
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