| Il fumo fa male: per il Ministro anche i fumetti? |
Siamo alle solite. Il Ministro della Salute, Girolamo Sirchia, oggi a Brescia, ha annunciato che, dopo l'approvazione della nuova legge sul divieto di fumo nei locali, "e' partita una seconda fase per ridurre il numero dei minori che iniziano a fumare", aggiungendo, come riportato dall'agenzia AGI "questo perché (i minori) sono ovviamente più sensibili ai modelli che vengono proposti dalle televisioni, dalle radio, persino dai fumetti che sono molto efficaci nell'iniziare al fumo."
Parecchi anni fa, sottoposto a pressioni di questo genere, il noto cowboy belga Lucky Luke (di Morris, poi sceneggiato da Goscinny) fu costretto a sostituire la sua eterna sigaretta con un'innocua pagliuzza. Ma anche allora nessuno si prese la briga di verificare se le periodiche affermazioni di questo genere (i fumetti con personaggi che fumano inducono al fumo i ragazzini, i fumetti polizieschi inducono i ragazzi alla delinquenza, i fumetti di guerra fanno diventare violenti, i fumetti cretini fanno diventare cretini ecc.) avessero un qualche fondamento scientifico... Ah, giusto per venire incontro alle eventuali statistiche del Ministero: io sono un fan di Lucky Luke fin dalla più tenera infanzia e non ho mai fumato sigarette in vita mia.
Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Sabato, 31/5/2003
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