Riceviamo... Cari lettori e cari amici addetti ai lavori, vi annuncio la chiusura della casa editrice Mare Nero. Come qualcuno ricorda, Mare Nero è stata tra le prime case editrici nel 1997, insieme a Macchia Nera, a riconquistare lo scaffale delle librerie di varia per i libri a fumetti, prima distribuita da distributori locali poi dal distributore nazionale PDE. Libri a fumetti come Figate di Scòzzari, Eccetto me e la mia scimmia di Mannelli, Chiara Rosenberg di Baldazzini e Pes, Casa Howhard di Baldazzini e poi titoli di Prado, Trillo, Bernet, Risso, Giacon, Ruggieri, Charyn, Loustal, David B., Crumb e tanti altri. I risultati di vendita furono poco interessanti, in molti casi disastrosi, e dal 2000 Mare Nero ridusse drasticamente la produzione di libri a fumetti e lanciò due collane di libri non a fumetti, una di manualistica e una di saggistica, con risultati molto più interessanti che permisero di riprendere una produzione comunque meno sperimentale e più ridotta anche di libri a fumetti. Oggi Mare Nero chiude non per un dissesto finanziario ma per un preciso quanto stupido incidente di percorso che voglio descrivervi perchè desidero che rimanga certificazione scritta ai posteri della cialtroneria del sottoscritto. Vengo a sapere, verso la fine del mese di novembre, da un funzionario di una delle banche di Mare Nero che è appena giunta una informativa alla banca stessa secondo la quale la Mare Nero Srl è stata dichiarata fallita il 6 novembre 2002 con sentenza del Tribunale di Roma. Non ne sapevo nulla. Rimaniamo allibiti. Come è possibile arrivare a una sentenza di fallimento senza saperlo? Tanto più non avendo mai avuto, almeno nell'ultimo anno e mezzo, nessun sollecito di pagamento, nessuna lettera di avvocati, nè ingiunzioni di pagamento? Parlo subito con il mio avvocato che si documenta e scopriamo quel che è accaduto. Il creditore che ha presentato istanza di fallimento per 4500 Euro, ha iniziato a muoversi per vie legali dopo il maggio del 2001 e il Tribunale ha proceduto contro la Mare Nero notificando ogni comunicazione alla vecchia sede di Via Visso 12/14 mentre noi ci eravamo già trasferiti in Piazza Regina Margherita proprio nel maggio del 2001. Il problema è stato determinato dal fatto che, pur avendo comunicato a tutti (banche, clienti, fornitori e collaboratori) l'indirizzo della nuova sede, non avevamo provveduto a spostare legalmente la sede, operazione che va fatta dal Notaio. E, lavorando sempre di fretta avevo sempre rimandato questa operazione notarile, sottovalutandone l¹importanza. A quanto pare il Tribunale si riferisce unicamente alla sede legale iscritta alla camera di commercio e non va a guardare l¹elenco del telefono, quindi tutte le comunicazioni, le ingiunzioni, i precetti vennero notificati tutti alla vecchia sede e tornarono tutti indietro con l¹indicazione di destinatario sconosciuto. Il Tribunale è arrivato quindi, dopo quasi un anno e mezzo, alla sentenza dichiarativa di fallimento di fallimento per Mare Nero su una istanza di un vecchio creditore per 4500 Euro, nonostante la società non fosse entrata in clandestinità, tutt'altro, operava alla luce del sole in Piazza Regina Margherita 27, in Roma. E' così, per aver commesso l'errore di non aver cambiato legalmente dal Notaio l'indirizzo della sede della società, Mare Mero si trova oggi bloccata, in piena operatività, per un debito dimenticato inferiore ai dieci milioni di vecchie lire, mentre in quest'ultimo anno e mezzo abbiamo fatto i salti mortali per pagare debiti pregressi per centinaia di milioni ed essendo regolari nei piani di rientro con i fornitori e con le banche e in pace con tutti. Ma la legge non ammette ignoranza e Mare Nero, improvvisamente, scompare dalla scena editoriale dei fumetti e dei libri italiana. I libri realizzati rimangono e chi non li ha acquistati fino ad oggi forse li troverà fra qualche mese nei remainders a buon prezzo, se verranno venduti all'asta (pare che la prassi sia questa) e il sottoscritto, ex amministratore unico della Mare Nero, passerà sicuramente molti guai per l'errore commesso. Questo è quello che sta succedendo, mi sembrava doveroso avvisare tutti i miei lettori e gli addetti ai lavori che hanno seguito in questi anni le scelte editoriali della Mare Nero. Per la cronaca, e per farvi sorridere un po', alcuni giorni fa, uscendo dallo studio del curatore fallimentare di Mare Nero, sono scivolato in una pozza di fango sul marciapiede, e da allora giaccio immobile a letto per una complicata distorsione al ginocchio sinistro. Non solo piove sul bagnato, ma si scivola pure. Grazie a Tutti. (E a presto!) Francesco Coniglio.Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Venerdì, 27/12/2002
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