| Paperino e la Matematica: dal nostro inviato speciale... |
Riceviamo dal nostro corrispondente Marco Barlotti: Nell'ambito del convegno "Matematica e Cultura 2002" che si e' tenuto a Venezia presso l'Auditorium Santa Margherita in collaborazione con l'Universita' Ca' Foscari, Sabato 23 Marzo si e' parlato di Disney. Stuart Dickson, computer-animator degli studios Disney di Burbank, ha riferito sulla programmazione necessaria per la realizzazione in 3D dei personaggi di "Dinosaurs": partendo dai muscoli per arrivare alla rugosità della pelle e al vello delle scimmie... Poi Luca Boschi ha tenuto un'applaudita comunicazione su Paperino e la Matematica". La conferenza era stata preceduta dalla proiezione del cortometraggio "Donald Duck in Mathmagicland" (nella versione "italiana", dove tuttavia Paperino continuava a parlare inglese). Il pubblico ha avuto modo di confrontare col filmato la versione a fumetti (codice Inducks W OS 1051-01) sceneggiata dal prolifico Vic Lockman e disegnata da Tony Strobl (pubblicata in Italia su Topolino 233, sull'Albo della Rosa 516 e sul numero 12 di Paper Fantasy) e anche alcuni albi brossurati (illustrati da Onofrio Bramante, ma non a fumetti) tratti dal cortometraggio in Italia negli anni 60 (in questi compariva anche l'inquietante barbuta figura di Luca Paciolus Paperus). Al di la' dei riferimenti diretti al cortometraggio, Boschi ha avuto modo di esporre un po' di numerologia dei paperi. Perche' i nipotini di paperino sono tre? Perche' nelle coppie c'e' generalmente una distinzione dei ruoli, ma nelle terne c'e' piuttosto una clonazione? E d'altra parte anche questa regola ha le sue eccezioni: Tip & Tap sono identici, i tre porcellini invece no (o meglio, due hanno ruoli e caratteri simili mentre il terzo si distingue). Il pubblico ha incontrato forse per la prima volta i tre nipotini di Happy Hooligan, i tre figli (identici) del lupo Ezechiele, e addirittura (scoop!) i tre nipotini di Cucciolo (l'amico di Beppe, eponimo di un celebre giornalino a fumetti rivale di "Topolino") che si chiamano... Tip, Tap e Top! Dopo aver mostrato "dal vivo" come un cerchio e qualche asse di simmetria possano dar luogo ai volti dei piu' disparati personaggi disneyani, Boschi ha concluso con un po' di combinatorica dei Bassotti illustrata dall'anteprima italiana di una recente storia di Don Rosa. Nell'ambito dello stesso convegno e' stato distribuito ai partecipanti un prezioso volumetto rilegato a mano dal titolo <Lino il topo e la "Matematica veneziana">. Si tratta della sceneggiatura per una storia dal sapore disneyano, scritta da Michele Emmer (organizzatore del convegno) e da Luca Boschi. I due autori hanno pensato di riutilizzare il "topo Lino" a cui (nei primi anni 30 del secolo scorso) fu intestata dall'editore fiorentino Nerbini per qualche numero la rivista che prima e dopo si chiamo' "Topolino". La storia e' un giallo che coinvolge i matematici partecipanti al convegno, ed e' illustrata da tavole orignali appositamente disegnate da Maurizio Amendola, Sergio Asteriti, Luca Boschi, Francesco De Manicor, Matteo Emmer, Luciano Gatto, Valerio Held, Yoshiko Morita, Fabio Santin e Nicola Sene con un omaggio a Hugo Pratt. Amendola, Gatto e Held erano presenti in sala e sono stati fragorosamente applauditi dai convegnisti. Il volumetto e' tirato in duecento esemplari, rigorosamente fuori commercio. E qui trovate alcune immagini di questo avvenimento: www.cce.unifi.it/~marcobar/Venezia/foto1.jpg -www.cce.unifi.it/~marcobar/Venezia/foto2.jpg -www.cce.unifi.it/~marcobar/Venezia/foto4.jpg -www.cce.unifi.it/~marcobar/Venezia/foto5.jpg. Nella prima, Luca Boschi con Michele Emmer (l'organizzatore del convegno). Nella seconda, Luca Boschi in un momento della sua comunicazione. Nella terza, Luciano Gatto fra Maurizio Amendola e Valerio Held. Nell'ultima la copertina del libretto.
Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Lunedì, 25/3/2002
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