Buscema lives again?!?

Click: foto di John a Lucca

Riceviamo da Davide Barzi: 
Buscema Lives Again? I disegnatori, sulla carta, possono divenire immortali in molti modi. Il primo e più facile è che qualche lettore e collezionista ne ricordi e conservi le opere. Il secondo è che un quotidiano nazionale ne posticipi arbitrariamente la dipartita. È successo con John Buscema, scomparso – questo ci hanno crudelmente comunicato le newsletter competenti in argomento fumettistico – l’11 gennaio. Il Corriere della sera, invece, più magnanimo, in data 30 gennaio ci annuncia che il disegnatore è “morto ieri”. Diciotto giorni di vita in più regalati dal distratto estensore del pezzo (firmato c. m., quindi da attribuire quasi sicuramente a Cesare Medail) oppure da un altrettanto distratto redattore che aveva l’articolo sulla scrivania da più di due settimane e l’ha pubblicato solo mercoledì senza prendersi la briga di rileggerlo (afNews, agenzia regolarmente frequentata dai giornalisti che si occupano di fumetti, aveva pubblicato qui la triste notizia l'11 gennaio scorso, avendo già parlato della sua malattia il 9 agosto. NdR.). E io che con No Name mi ostino a scrivere storie ironiche sulle vicende di un morto… Com’era quella cosa sulla realtà che superava la fantasia? Visto che lo stesso quotidiano, qualche mese fa, aveva attribuito a Claudio Chiaverotti la paternità di Jonathan Steele, propongo un forum permanente che vigili su queste boiate e le metta puntualmente alla berlina in questa sede. Davide Barzi

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Mercoledì, 30/1/2002
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