| Lettera aperta a chi ama il fumetto da Bepi Vigna |
Riceviamo da Bepi Vigna questa Lettera Aperta:
Lettera aperta a chi ama il fumetto. Si sono appena concluse le due manifestazioni romane, due mostre mercato fissate negli stessi giorni e che si tenevano a poca distanza l'una dall'altra. Chi ha vinto quella che è stata definita "la guerra del fumetto"? Su questa domanda si accenderanno probabilmente discussioni e si intrecceranno pareri discordanti, ma di certo si può dire una cosa: se c'è uno sconfitto in questa "guerra" è certamente il fumetto italiano. E' opportuno riportare alcuni dati: 80 sono stati gli espositori di Romics, 50 quelli di Expocartoon, per un totale di 130, cioè molto meno della metà del numero degli espositori dell'ultima edizione della vecchia Expocartoon, che ne vantava 320! Quelli che hanno rinunciato a venire nella capitale sono stati in massima parte gli espositori che vengono da fuori Roma, dal nord e dal sud Italia, alcuni dei quali erano però presenti a Lucca; gli altri, la maggioranza, hanno preferito non rischiare su due manifestazioni concomitanti. Romics ha potuto contare su un'area di 11.000 metri quadri. Expocartoon su 2.500; il totale dell'area espositiva delle due manifestazioni è stato di 13.500 metri quadri. Meno della metà dell'area espositiva della vecchia Expocartoon, quella targata Traini, che si avvaleva di 28.000 metri quadri! Le presenze non si possono ancora quantificare con esattezza, ma è certo che il numero complessivo dei visitatori delle due manifestazioni sia stato di molto inferiore a quello che si registrava negli anni precedenti. A chi si potrebbe imputare questa debacle del fumetto? E soprattutto: che cosa hanno guadagnato gli operatori del settore (gli autori, gli editori, i distributori, i librai) da questa "guerra"? Era davvero impossibile evitare di mettersi gli uni contro gli altri invece che lavorare insieme? Qualcuno vorrà forse distinguere chi sono gli uni e chi sono gli altri. Ma anche in questo caso esiste una certezza: a Roma vi era già una manifestazione di successo - con la qualifica di Internazionale nel calendario regionale del Lazio - che tra l'altro ospitava il Salone Internazionale dei Comics, cioè una fetta della storia del fumetto nel nostro paese. Forse qualcuno ha semplicemente cercato di impossessarsi di uno spazio e di un successo che era già di altri e ha scatenato una guerra credendo di poterla vincere facilmente. E questo benché da luglio, Immagine, l'associazione che gestisce il Salone dei Comics, avesse intrapreso un nuovo corso eleggendo un nuovo direttore artistico e un nuovo direttivo. Ma la "guerra" non è stata vinta. Expocartoon e il Salone dei Comics si sono svolti, e bene, in uno spazio prestigioso come il Palazzo della Civiltà Italiana, con ospiti importanti, mostre di grande qualità, tavole rotonde interessanti e dei laboratori sull'animazione rivolti ai ragazzi delle scuole, realizzati grazie alla collaborazione di Rai Sat Ragazzi, che hanno ottenuto un incredibile successo. L'obiettivo che il nuovo direttivo di Immagine si era posto era quello di dare un maggior spessore culturale alla manifestazione evitando che prevalesse esclusivamente l'aspetto commerciale. Il risultato è stato raggiunto in pieno. Resta il rammarico per ciò che si sarebbe potuto fare in più se non ci fossero state inutili e dannose competizioni. Che fare ora? Il mondo del fumetto deve ritrovare unità e serenità. Le fiere sono una grande vetrina per promuovere i comics, ma anche un momento in cui ci si può incontrare e confrontare. La proposta, che rivolgo a tutti coloro che hanno a cuore le sorti del fumetto italiano, è di organizzare un incontro tra gli operatori che si occupano delle maggiori manifestazioni del settore, allo scopo di definire un calendario annuale che faciliti l'attività di tutti gli addetti ai lavori ed eviti in futuro i conflitti a cui abbiamo assistito negli ultimi tempi.
Bepi Vigna.
Nota di afNews: è probabile che questa lettera di Bepi Vigna dia il via a una serie di interventi di operatori del settore. Nel caso questo succedesse, l'Anonima Fumetti riaprirà l'esistente Forum della Rete Nazionale Mostre e Saloni (www.fumetti.org/rnms) e questi interventi verranno pubblicati lì, invece che nell'agenzia, dove, tuttavia, verranno segnalati, in modo che le persone interessate li possano leggere e, eventualmente, partecipare alla discussione. gg
Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Martedì, 27/11/2001
© copyright afNews/Goria/Autore - afnews.info ISSN 1971-1824 - cod-Notizie