arabafeniceNews - ISSN 1971-1824 - since 1995 daily news from the world of graphic literature - founded & directed by Gianfranco Goria - tel/fax (+39)178.2210472
Dati di Mercato @ afNews daily agency by Gianfranco Goria - news, informations, opinions, insights
I diritti si comprano e vendono, a Francoforte

Comunicato AIE: Torna dal 15 al 19 ottobre la Frankfurter Buchmesse, il principale evento internazionale per la compra-vendita di diritti. Anche alla prossima edizione l’AIE realizzerà uno stand collettivo italiano grazie anche all’intesa operativa che sarà siglata a breve tra AIE, Ministero del Commercio Internazionale e l’Istituto per il Commercio Estero (I.C.E.). L’ICE, come lo scorso anno, sosterrà i costi per l'affitto dell’area e quelli relativi alla pubblicità della presenza italiana. Lo stand collettivo italiano, 264 mq, sarà come sempre all’entrata del padiglione 5, destinato alle aziende italiane e dell’area mediterranea e latina (dove sarà allestito anche lo stand della Turchia, paese ospite di questa 60° edizione). Tanti i vantaggi di chi sceglie di esporre all'interno del Punto Italia: costi contenuti, la garanzia di un’ottima visibilità, maggiore tempo da dedicare esclusivamente al business senza dover pensare a tutti gli aspetti organizzativi. In più, questo anno, la possibilità di partecipare a un corso di aggiornamento sulla compra-vendita dei diritti, organizzato da AIE a Milano il 10 giugno, a costi ridotti. Il termine per le adesioni è venerdì 23 maggio 2008. Per i costi e le modalità di adesione: Frankfurt Book Fair.

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Venerdì, 9/5/2008
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Superman: diritti agli eredi degli autori

Alla lunga i nodi vengono al pettine. Gli eredi dei creatori di Superman, Jerome Siegel e Joseph Shuster (che, come si sa, furono a lungo defraudati dei propri diritti dall'editore), hanno ottenuto dal Tribunale quello che gli autori non avevano mai avuto. I giovani Siegel e Shuster cedettero ingenuamente il personaggio per 130 dollari una settantina di anni fa. Certo, chi avrebbe mai immaginato che quel buffo ragazzotto vestito da forzuto da circo sarebbe diventato un'icona mondiale? Ora gli eredi di Siegel, dopo aver intentato causa, hanno ottenuto una frazione di copyright, quella relativa ai diritti sul territorio degli Stati Uniti. I diritti internazionali restano in capo alla Time Warner (prima erano alla DC Comics). Il tutto solo partendo dal 1999, data nella quale i diritti in capo agli eredi degli autori sono stati ripristinati. Ovviamente, non potranno goderne all'infinito (anche se è noto che i periodici interventi della Disney sul Parlamento degli USA hanno procurato continui allungamenti fuori misura del periodo di durata del Copyright statunitense), ma intanto... La questione è, come si vede, di estrema complessità. Potete leggerne i dettagli sul New York Times.

 "A federal judge here on Wednesday ruled that the heirs of Jerome Siegel — who 70 years ago sold the rights to the action hero he created with Joseph Shuster to Detective Comics for $130 — were entitled to claim a share of the United States copyright to the character. The ruling left intact Time Warner’s international rights to the character, which it has long owned through its DC Comics unit. And it reserved for trial questions over how much the company may owe the Siegel heirs for use of the character since 1999, when their ownership is ..." Full article: NewYorkTimes.

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Sabato, 29/3/2008
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Monster Allergy e' tornato a casa
Monster AllergyRaccogliamo, dai commenti nel blog di Boschi, una breve nota di Francesco Artibani, che chiarisce l'attuale status legale della serie Monster Allergy: "... Monster Allergy non è un fumetto della Disney. Lo ha pubblicato la Disney in Italia ma la serie – una volta tanto – non è roba loro. Ne approfitto anche per dirti che dalla mezzanotte del 31 dicembre 2007 siamo rientrati in possesso di tutti i diritti della serie, quindi si può dire tranquillamente che i soli proprietari della serie sono Centomo, Artibani, Barbucci e Canepa...".

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Sabato, 15/3/2008
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I fumetti più venduti del 2007 in libreria
Su Fumetti di Carta Blog c'è la top 50 dei fumetti più venduti del 2007 nelle librerie di varia americane e in siti come Amazon. Si tratta quindi di numeri che non hanno niente a che vedere con le classifiche Diamond delle fumetterie che commento ogni mese.

Articolo di Luigi Siviero (se non altrimenti indicato) - Sabato, 1/3/2008
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Ma quanti fumetti si vendono in Finlandia

I casi della vita. Il fumettista settantatreenne giapponese Leiji Matsumoto (capitan Harlock) comunica, all'ultimo, di non poter partecipare al festival di Aix-en-Provence per "un improvviso carico extra di lavoro", ed ecco che gli autori finlandesi diventano le star della manifestazione. Un posto d'onore meritato, visto che si tratta di ben 24 autori presenti ("la più importante esposizione mai organizzata all'estero") a mostrare la presenza dinamica della Finlandia nel mondo del fumetto.Piuttosto naturale, in fondo, se si considera che (a differenza dell'Italia) in Finlandia "si vendono tanti albi quanto in Francia [una vera valanga come abbiamo avuto modo di sottolineare più volte su afNews], in un paese che ha dieci volte meno abitanti [poco più di 5 milioni contro i quasi 65 milioni della Francia]".

 "Matsumoto, le mythique dessinateur d'Albator, a finalement annulé sa participation au 9e festival de BD d'Aix-en-Provence. L'artiste qui, à 73 ans n'est encore jamais sorti du Japon, est retenu ..." Full article: 20minutes.

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Giovedì, 28/2/2008
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Disney: in apertura 150 Store in...

Minnie Statue of Liberty, The Disney Store, Fifth Avenue, NY - photo by Docnad - click to zoom in at Flickr"L'India è un mercato di Alta Priorità per noi. Apriremo 150 Disney Store nel Paese entro il 2011." Questo è quanto affermato dal Disney Consumer Products Regional Director (ASEAN) Roshini Bakshi. A conferma, in aggiunta alle recenti notizie di acquisizioni aziendali, in varie percentuali, sempre in India da parte della Disney (per esempio nei casi della UTV Software Communications e di Hungama, canale televisivo per bambini), di quanto l'India sia diventata un mercato strategico da tutti i punti di vista, tanto da disputarselo sgomitando con Viacom e NBC.

 "Walt Disney’s deepening affair with UTV Software Communications, the maker of Jodhaa Akbar, is more utilitarian. The US group bought 15 per cent of the moviemaker and broadcaster founded by ..." Full article: FinancialTimes.
""India is a high priority market for us. We will open 150 stores for our consumer products across the country by 2011," Disney Consumer Products Regional Director (ASEAN) Roshini Bakshi told reporters on ..." Full article: TimesOfIndia.

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Mercoledì, 20/2/2008
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Cifre da capogiro per il fumetto all'asta

mani di Pierpaolo Rovero - photo (c) Goria - click to zoom in at FlickrFumetto come Arte. Fumetto come Investimento. Quel che si faceva da tempo con l'arte figurativa, la scultura ecc., ora lo si fa con la letteratura disegnata, con gli "scarti di produzione" del fumetto: gli originali d'autore, e con i prodotti stessi, gli albi, i giornalini, i libri a fumetti, purché d'epoca o rari. In Italia alle aste ci ha abituato la casa d'aste Little Nemo, già libreria antiquaria e galleria. All'estero, nella francofonia ma anche negli USA, le aste si susseguono, una dopo l'altra, facendo girare vorticosamente preziosi oggetti e tanti soldi. In Francia l'argomento è ormai diventato "popolare", tanto da essere oggetto di una inchiesta apposita della rivista Télérama nel numero 3031 in edicola. Accende i riflettori su autori quotatissimi come mani di Gianfranco Goria, Vittorio Pavesio, Pierpaolo Rovero, Alberto Arato - photo (c) Goria - click to zoom in at FlickrHergé, Bilal, Franquin, Tardi, Pratt, Uderzo, Jean Giraud/ Moebius, Manara, Rosinski, Morris, Loisel, Druillet, Vance... Parla di un settore "sano", ancora "lontano dalla pura speculazione a differenza di quello dell'arte contemporanea". Cita la vendita di 32 disegni di Bilal, stimati 350.000 e venduti per 1.300.000 euro. E presenta quello che dovrebbe essere il nuovo record: un singolo disegno ad acquerello della copertina originale dell'albo Tintin en Amérique di Hergé, valutato fin d'ora almeno 300.000 euro. Un giro di grandi collezionisti, di acquirenti pubblici (ma molto discreti) e anche di privati cittadini (per oggetti di altro mani di Sergio Toppi - photo (c) Goria - click to zoom in at Flickrvalore, si capisce). E gli autori di fumetti, ormai, tirano a non vendere più da sé le proprie tavole originali (che, ricordo, nella francofonia sono da tempo equamente divise fra disegnatore e sceneggiatore e rappresentano, in un certo senso, la liquidazione degli autori), ma si affidano molto volentieri alle case d'aste e alle gallerie. Il famoso gallerista Daniel Maghen si spienge fino a consigliare agli autori, per vendere "meglio" le tavole, di realizzarle a colori diretti (cioé colorando direttamente la tavola, come si faceva una volta), ma senza disegnarvi i balloon dei testi, cioé senza fumetti (che possono essere applicati in seguito, in digitale, in fase di preparazione dell'albo): in questo modo le tavolemani di Barbara Canepa - photo (c) Goria - click to zoom in at Flickr sono più aprezzate dagli acquirenti di oggi, considerate più vicine alla  pura esperienza estetica, una volta appese in salotto (peccato per me, vecchio cartoonist da striscia, che vado matto per un buon lettering, fatto a mano). Anni luce dai fumettisti di tanti anni fa, che, con gran classe artigianale (solo molto più tardi chiamata arte), cervano soltanto di riuscire nel difficile intento di far sognare bambini e ragazzi con le proprie storie e spesso nemmeno ci pensavano a chiedere indietro i propri originali a editori e tipografi. Oggi, invece, gli autori dovrebbero tenere presente anche tutti gli eventuali utilizzi derivati del proprio lavoro, nel momento stesso in cui stanno lavorando alla storia. O tempora!...

mani di Giardino - photo (c) Goria - click to zoom in at Flickr "Les originaux des bandes dessinées débarquent sur le marché de l'art. S'il n'y a pas encore de bulle spéculative, les prix décollent aux enchères... Le 24 mars 2007, lors d'une vente aux enchères à Paris, trente-deux dessins et illustrations de Bilal estimés à 350 000 euros se sont finalement vendus 1 300 000 euros, soit le quadruple ! Dans les salons feutrés de l'hôtel Dassault, il y avait beaucoup de « beau » monde – l'ancien directeur de TF1, Patrick Le Lay, des footballeurs professionnels, des capitaines d'industrie..." Full article: Telerama.

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Martedì, 19/2/2008
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Vendite Topolino 2007: in due anni calo del 27%
Nell'arco di tempo che va da novembre 2006 a ottobre 2007 il settimanale Topolino ha avuto una diffusione media di 242.858 copie e una tiratura media di 320.438 copie. Le copie vendute in edicola sono state 143.945. Nel periodo che va da dicembre 2004 a novembre 2005 Topolino vendeva in edicola 197.566 copie. Il calo rispetto a due anni fa è stato del 27,14%. Continua su Fumetti di Carta Blog

Articolo di Luigi Siviero (se non altrimenti indicato) - Lunedì, 18/2/2008
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C'eravate cascati? I Manga non battono i Comics
(c) Marvel - No, Capitan America non è morto...Luigi Siviero, editor del blog Fumetti di Carta, scrive: "Negli ultimi due giorni ha spopolato in internet un articolo secondo cui "Godzilla ha sopraffatto Capitan America. Secondo gli ultimi dati sulle vendite di fumetti negli Usa, infatti, i manga del Sol Levante hanno superato i comics a stelle e strisce". Alcuni brevi commenti: 1. Ho cercato l'articolo originale su cui è basato quello italiano: www.wired.com. Il sorpasso dei manga è una licenza poetica italiana. Wired non ne parla...". Insomma, Siviero sbufala la notizia, titolata su blog vari, ma anche nella carta stampata, in modi come "I Manga battono i Comics negli USA!". Forse non meritava alcun particolare commento, se si avesse avuto l'accortezza di leggere l'articolo originale statunitense (cinque lunghe pagine sulla grande industria del fumetto giapponese, scritte dall'autore di manga Daniel H. Pink), giacché, sulla questione delle vendite negli USA, non pare aggiungere un granché rispetto a quanto già si sa, mentre per il resto era sicuramente interessante. Ma i titoli a effetto hanno raggiunto facilmente il proprio scopo (spesso legittimo quando è quello di far leggere un buon articolo, raggiungendo in due secondi il lettore altrimenti disattento). Potete leggere l'intervento completo di Siviero facendo click qui. Ci troverete anche altri elementi di riflessione, come quanto vendono i fumetti negli USA e altro ancora. 

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Sabato, 16/2/2008
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Alleanze editoriali: Soleil con Marvel e Panini

Anche questa è confermata: le edizioni Soleil hanno stretto un'alleanza strategica con Marvel e Panini Comics. Potete leggere un articolo di approfondimento sull'operazione, su ActuaBD.

 A strategic alliance: the french publisher Soleil with Marvel and Pnaini Comics. Learn more at ActuaBD.

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Giovedì, 14/2/2008
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Come annunciato: RCS ha comprato Lizard

Lizard EdizioniCome avevamo annunciato l'anno scorso su afNews (sulla base di indiscrezioni dei nostri corrispondenti francesi), è ora di pubblico dominio, dopo la pubblicazione su Milano Finanza, la notizia dell'acquisizione della Lizard da parte del gruppo editoriale RCS (Rizzoli Corriere della Sera, gruppo connesso alle francofone Flammarion e Casterman). La notizia fa il giro della rete, nei blog dedicati al mondo del fumetto, insieme a quella della parziale acquisizione (60%) di Becco Giallo (col suo interessantissimo catalogo) da parte di Alet. Normali accorpamenti nel settore dell'editoria, in fondo, come quelli, assai più vistosi, di gruppi bancari e assicurativi, o quelli, veri o fasulli, di partiti politici sotto elezioni. Lizard è nota per il pacchetto di autori di prestigio, a partire da Pratt, in buona parte provenienti dall'editoria francofona (anche quando si tratta di autori italiani), compreso il Tintin che dovrebbe rinverdire i suoi fasti con la trilogia filmica di Spielberg, e il Persepolis di Satrapi, che vi consigliamo caldamente di vedere anche al cinema e del quale potete vedere qui il trailer in italiano.

 As we told in 2007, now it's official: the Italian publishing group RCS (Rizzoli Corriere della Sera, linked with Flammarion, Casterman etc.) acquired the Italian publishing house Lizard, which publishes in Italy a lot of important french (and italian, via France) BD creators and characters (Tintin, Hugo Pratt, Satrapi etc.).

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Giovedì, 14/2/2008
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Gli editori perdono in Tribunale

Topolino e Gigante - photo (c) Goria - click to zoom in at Flckr - characters (c) DisneyNon può sempre andare liscia nemmeno ai Grandi Editori: la Giustizia è uguale per tutti. Almeno in Francia. Il Tribunale di Parigi ha infatti condannato l'SNE (il sindacato nazionale degli editori) e nove editori (Dargaud, Lombard, Dupuis, Delcourt, Glénat, Audie, Lucky Comics, MC Productions, Sefam) a pagare 30.000 euro di spese legali alla società Free (uno dei maggiori internet service provider di Francia) per averla temerariamente accusata di essere attivamente corresponsabile della diffusione (tramite P2P) di fumetti digitalizzati senza l'autorizzazione degli editori stessi. L'ISP, che fornisce semplicemente le connessioni internet e gli spazi web ai propri clienti, non può essere considerato responsabile dell'uso che i privati cittadini ne fanno. Gli editori, invece, speravano di poter sferrare un duro colpo alla gente comune, che si scambia fumetti digitalizzati attraverso la rete (e che per questo, secondo la legge francese, non è punibile, quando non c'è lucro), attaccando il loro Provider. Stavolta i giganti dell'editoria l'hanno pensata male, e sono stati battuti dai topolini. Fonte: Livres Hebdo.

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Sabato, 9/2/2008
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Lo stato di salute delle Riviste secondo ACBD

Gilles Ratier, dell'associazione dei giornalisti e critici di fumetto francononi ACBD, fa il punto sulla situazione delle riviste nella francofonia, su BDzoom. da quelle sul fumetto (dBD, Casemate, Canal BD ecc.) a quelle di fumetti (Spirou, Pif, Lanfeust, Tcho!, Le Journal de Mickey, WITCH, Superman, Batman, Fantastic Four ecc.). Potete leggere il suo articolo facendo click sull'immagine qui accanto.

 News about the french comic art magazines at BDzoom by Gilles Ratier: just click the image.

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Sabato, 9/2/2008
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Il mercato americano nel 2007
Nella classifica dei comic book più venduti del 2007 per trovare un fumetto non pubblicato dalla Marvel bisogna scendere fino al tredicesimo posto dove c'è Justice League of America n. 7. Fra i primi cento fumetti ben 75 sono pubblicati dalla Marvel. Gli altri 25 sono ripartiti fra DC e Dark Horse, la casa editrice di Buffy. La top 10 su Fumetti di Carta Blog. La classifica dei volumi è molto meno "monopolista". Su cento volumi ben 15 appartengono a Civil War. Da notare poi la presenza di diversi evergreen: Watchmen, V for Vendetta, Sandman vol. 1 e Preacher vol. 1. I volumi della Vertigo sono ben 24 con una netta prevalenza di Y the Last Man e Fables. Continua su Fumetti di Carta Blog. Inoltre: Le quote di mercato nel 2007

Articolo di Luigi Siviero (se non altrimenti indicato) - Lunedì, 4/2/2008
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AIE: Gli italiani? Non lettori, fin da piccoli.
Brunico libreria fumetti - photo (c) Goria - click to zoom in at FlickrRiceviamo dall'AIE: Libri e bambini- Gli italiani? Non lettori, fin da piccoli. Presentati oggi i dati del settore al seminario organizzato a Roma dalla Commissione per l’infanzia della Bicamerale. I bambini italiani? Leggono meno rispetto ai loro coetanei europei: è quanto emerge dai dati presentati oggi, 29 gennaio, nel corso del convegno "Bambini e adolescenti e valore del libro", organizzato a Roma dalla Commissione parlamentare per l'infanzia della Bicamerale, in collaborazione con l’Associazione Italiana Editori (AIE). Un momento di confronto ad altissimo livello – che vede la presenza di editori, esperti del settore e dei principali istituti statistici (Istat e Doxa) - per verificare la diffusione del libro e della lettura tra i bambini e gli adolescenti nel nostro Paese e per valutare le iniziative e gli strumenti utili ad incentivarla e promuoverla. I dati - Secondo i dati Istat rielaborati dall’Ufficio studi di AIE nel 2007 poco meno della metà dei bambini di 6-10 anni legge almeno un libro non scolastico nei dodici mesi precedenti (46,8%): a questa cifra corrisponde, solo per fare un esempio, ben un 58,0% dei coetanei spagnoli. Il valore in Italia sale leggermente nella fascia di età successiva (11-14 anni), arrivando al 59,5%, per poi calare progressivamente al crescere dell’età, e dei processi scolari, di socializzazione, Brunico libreria fumetti - photo (c) Goria - click to zoom in at Flickrdi multiconsumi tecnologici (la media nazionale è del 43,1%). In altre parole, circa la metà di bambini e ragazzi inseriti all’interno dei processi di scolarizzazione dell’obbligo e superiori, dichiara di non leggere alcun libro diverso da quelli di scuola: in proiezione sono 3,1 milioni. La produzione - La produzione di libri per l’infanzia è cresciuta in questi anni in modo significativo in termini di quantità: nel 1987 si pubblicavano 951 titoli, nel 1997 1740 (+8,2% in media annua), nel 2006 questo valore sfiora le 2.300 opere (2.296; (Fonte Liber, Biblioteca Gianni Rodari di Campi Bisenzio), che si traduce in 3,1 milioni di libri per bambini stampati e immessi nei canali di vendita e in un fatturato conseguente di 129,5 milioni di euro (in allegato tutte le cifre). Oggi bambini e ragazzi hanno una possibilità decisamente superiore di scegliere tra autori, generi, fasce di prezzo, formati di libri, storie raccontate, letterature, ecc. di quanto potevano avere nel passato. Nel 1980 l’editoria italiana pubblicava 0,15 nuovi titoli ogni mille bambini, oggi questo valore è pressoché raddoppiato ma comunque è meno della metà di quella spagnolo (che ha però un mercato extradomestico) e poco meno di un quinto di quello francese (Fonte: Ministerio de cultura, per Spagna, Syndicat national de l’Edition per Francia). Il commento - “Come editori – ha sottolineato il presidente di AIE Federico Motta non possiamo fare altro che mettere a disposizione di bambini e ragazzi – direttamente o attraverso la mediazione dei loro genitori - un’offerta di libri capace di dare risposte ai loro bisogni di lettura. In assenza però di qualunque politica organica e continuativa in materia di promozione della lettura e al verificarsi continuo di tagli alle risorse e ai trasferimenti alle biblioteche per l’ampliamento delle proprie collezioni, o per la formazione di personale bibliotecario specializzato, non può essere sufficiente pubblicare libri belli e nuovi. L’Italia, nel confronto internazionale, è un Paese caratterizzato allo stesso tempo da una crisi nella produttività e da bassi tassi di lettura. Il legame tra i due fenomeni è più stretto di quanto possa sembrare a prima vista. In questa luce deve essere letto anche un dato recentemente pubblicato da Istat: solo un quarto dei lavoratori italiani, solo la metà dei dirigenti e professionisti dichiara di leggere un libro per il proprio aggiornamento professionale. Ci si può stupire, allora, che in un mondo sempre più complesso e competitivo, la produttività sia il principale fattore critico della nostra economia?”.
Goria-2007afNews - Il nostro mini commento aggiuntivo: Notiamo che i Paesi citati a confronto dell'Italia, Spagna e Francia, hanno, se non erriamo, a corollario del mercato librario (inteso riduttivamente come il solo mercato dei libri non a fumetti) un forte e variegato mercato (ciascuno diverso dall'altro) del fumetto per bambini e ragazzi, in riviste e libri, che, quando di qualità, è sempre stato quello che ha invogliato i più piccoli alla lettura e li ha conquistati per sempre al meraviglioso (e fondamentale per la cultura e civiltà di un Paese) mondo della lettura. Ma, in Italia, esistono editori disposti a rischiare in questo campo? E quanti autori sono disponibili a scrivere con passione e competenza per i più piccoli?

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Martedì, 29/1/2008
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Tutto Carl Barks in edicola e che altro?

Vita e Dollari di Paperon de' Paperoni 2007 - photo (c) Goria - click to zoom in at FlickrDa più parti, sia nei siti internet che nelle rubriche della posta dei lettori, si manifesta l'esigenza di una ristampa sistematica dell'opera complessiva di Carl Barks, poiché le storie del grande Maestro sono assenti dall'edicola da tempo, a esclusione dall'assaggio fornitone nello scorso novembre nel volume Vita e dollari di Paperon de' Paperoni lanciato in occasione della scorsa edizione di Lucca Comics, dove è stato venduto come il pane (più volte ne sono stati richiesti rifornimenti alla casa editrice per ottemperare alle richieste degli appassionati). Sembra che proprio il gradimento incontrato da questo volume abbia spinto in direzione di una iniziativa mirata a riproporre le storie del Maestro in modo complessivo, come in Italia (edizioni amatoriali a parte) non è mai accaduto, a differenza dagli Stati Uniti e dai Paesi coperti dalla cronologia barksiana gestita dalla Carl Barks and Burne Hogarth - photo (c) Alan Light - click to zoon in at FlickrEgmont Publishing di Copenghagen. Infatti, sia la cronologica di Barks impostata in volumi cartonati dalla romana Comic Art, che il suo prosieguo tentato dalla milanese Edizioni IF, si sono arenate all'inizio del loro percorso. Inoltre, da quando le storie di Barks sono scomparse, o si sono pesantemente rarefatte sulla rivista Zio Paperone, si sono moltiplicate le richieste di una loro ristampa proprio nelle pagine della rivista disneyana per collezionisti. Nel numero attualmente in edicola, il 212, nella rubrica della posta, Lidia Cannatella ha assicurato a un lettore che (anche per celebrare il sessantesimo compleanno di Zio Paperone) questa ristampa totale non sarebbe molto lontana. Non ha però indicato le modalità e le caratteristiche dell'operazione, che realisticamente pensiamo di Supergulp a Torino Comics 2007 - foto Goriaipotizzare in una nuova collana in volumi autonomi, non in una loro ennesima riproposizione all'interno della rivista, che ormai ha un'impostazione decisamente diversa. Per ottenere un'ampia diffusione dell'opera di Barks, l'abbinamento dei volumi a un periodico da edicola non appartenente alla Disney garantirebbe una maggiore tiratura (e diffusione) dei singoli pezzi con un conseguente abbattimento dei costi per l'acquisto: una manna per i lettori appassionati e per chi, tramite il grande Barks, potrebbe divenirlo e affesionarsi a persnaggi che negli ultimi anni non hanno sollevato grandi entusiasmi con le loro storie di produzione contemporanea. La Disney non è nuova a operazioni di questo genere, che nel nuovo millennio hanno visto come partner editoriale il massimo quotidiano italiano: il Corriere della Sera, prima con l'ottima collana cronologica Topolino Story e poi con la più discutibile (ma vendutissima) ripresa del ciclo delle Grandi Parodie. Con questo format potrebbe quindi essere varata anche la "totale" del "massimo inventore di mano di Guido De Maria - foto Goriastorie del Novecento", Carl Barks, Ci sentiamo di ipotizzarlo (e di immaginare una data di uscita verso la fine di questo genaio) forti della notizia che proprio il Correre avrebbe in ponte una nuova iniziativa periodica con la Disney, mentre il suo più diretto concorrente, La Repubblica, sarebbe occupata per ancora diversi mesi con le uscite della cronologica di Tex Willer, che ha superato da poco il cinquantesimo volume e si incammina verso il traguardo degli ottanta tomi in programmazione. Inoltre, La Repubblica potrebbe essere impegnata nel corso del 2008 con una nuova collana disneyana: la riproposizione a livello nazionale dei volumi di PK già usciti nel 2007 in abbinamento ai quotidiani locali del gruppo Caracciolo (La Gazzetta di Mantova, Il Tirreno e così via). Se queste informazioni fossero confermate, sarebbe assai improbabile il lancio di due iniziative Corriere dei Piccoli - foto Goria - click to zoom in at Flickrdisneyane in contemporanea collegate allo stesso quotidiano, mentre gli altri giornali che si sono già cimentati nel veicolamento di brevi collane di collaterali a fumetti, come Panorama (Paperino, personaggi Warner Bros., Sturmtruppen), L'Espresso (Corto Maltese, Pazienza, Giardino), la Gazzetta dello Sport (supereroi) o Il Sole 24Ore (opera omnia di Milo Manara) sembrano meno in sintonia con un progetto ampio che, se si tratta di un'opera davvero integrale, per Barks dovrebbe articolarsi in diverse decine di uscite. E probabilmente non finirà qui. Voci circolano insistenti anche su Supergulp! in dvd, mentre ufficialemente tutto tace circa altri collaterali a fumetti (libri o riviste) per il 2008, men che meno il Corriere dei Piccoli per il centenario, del quale si è fatto un certo vociferare, ma di cui non si vede ancora nulla di concreto. I bambini dovranno ancora aspettare?

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Lunedì, 7/1/2008
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Analisi delle vendite di novembre 2007
Il dato che più salta all'occhio è l'assenza di pubblicazioni DC fra gli albi che hanno venduto più di 100.000 copie. Il best seller di novembre è All Star Batman & Robin n. 8 di Frank Miller e Jim Lee che si è fermato a 97.037 copie (nono posto in classifica). Le vendite sono ben al di sopra di quelle degli altri fumetti di Batman ma rispetto al primo numero (arrivato a superare le 300.000 con le ristampe) il calo è vistoso e continuo, senza scordare che con nomi come Miller e Lee le aspettative erano indubbiamente maggiori. Tutti i primi otto posti della top 300 dei comic book sono occupati da pubblicazioni della Marvel. Se le 106.541 copie di Thor sono più che soddisfacenti non si può dire lo stesso per le 100.300 di Sensational Spider-Man. (continua su Fumetti di Carta Blog)

Articolo di Luigi Siviero (se non altrimenti indicato) - Sabato, 5/1/2008
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ACBD: rapporto sul fumetto 2007 - successo

angouleme 2001 si legge - foto GoriaPuntuale come sempre, Gilles Ratier dell'ACBD pubblica il rapporto annuale sullo stato di salute dell'editoria fumettistica francofona (vale a dire del mercato di riferimento per l'Europa, stando ai volumi mossi). Eccone una sintesi: la produzione è aumentata per il dodicesimo anno di fila (4313 libri pubblicati nel 2007 di cui 3312 novità - un incremento del 4,4%); sono aumentati gli editori (sono 254 nel 2007, anche se solo 17 gruppi concentrano il 74% della rpoduzione); ben 90 serie a fumetti hanno avuto successi enormi e si sono piazzate fra le migliori vendita Angouleme 2001 Titeuf - foto Goriaassolute (cioé tra tutti ilibri non solo a fumetti); leggera flessione nei fumetti stranieri tradotti in francese (sono comunque ancora la bellezza di 1787); è di moda l'adattamento a fumetti di opere letterarie (96 nel 2007), mentre il fumetto viene utilizzato a gogò come ispirazione da altri media; ben 77 sono ormai le riviste che si occupano di pre-pubblicare gli albi, mentre si sviluppa sempre più la pre-pubblicazione su Internet; nel 2007 sono morti 13 autori francofoni e sono state ripubblicate 128 opere vecchie di oltre venti anni; 1357 autori sono all'opera nel mercato attuale. Trovate tutti i dettagli nel sito dell'ACBD

Angouleme 1998 - foto Goria "La bande dessinée en 2007 : vitalité et diversité. Réalisée par Gilles Ratier, journaliste spécialisé et secrétaire général de l'Association des Critiques et journalistes de Bande Dessinée (ACBD), l'enquête 2007 répertorie 4313 livres de bande dessinée publiés cette année, dont 3312 nouveautés en albums, 712 rééditions, 204 Art books et recueils d’illustrations et 85 essais sur la BD. Pour la 12ème année consécutive, la croissance de la production éditoriale reste soutenue, en augmentation de 4,4% par rapport à 2006. Aujourd’hui pleinement reconnue, la bande dessinée, avec toutes ses composantes, peut revendiquer, sans complexe, la pérennité et l’importance de son offre dans le marché du livre, avec un peu plus de 6,5% du chiffre d'affaires de l'édition !" Full article: ABCD.

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Lunedì, 24/12/2007
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Classifica americana di novembre 2007
E' on line la classifica dei fumetti più venduti in USA e dintorni nel mese di novembre 2007 secondo il distributore Diamond.
Dopo l'ottobre anomalo la Marvel è ritornata ad essere la casa editrice leader del settore con il 42,03% di copie vendute (contro il 36,19% della DC) e il 37% degli incassi (contro il 35,75% della DC). (continua su Fumetti di Carta Blog)

Articolo di Luigi Siviero (se non altrimenti indicato) - Martedì, 18/12/2007
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Il Pistolero di Stephen King (ab)batte Naruto
Dark Tower - The Gunslinger Born edito dalla Marvel e realizzato da Peter David, Robin Furth, Jae Lee e Richard Isanove è balzato immediatamente al primo posto della classifica Bookscan dedicata ai fumetti venduti nelle librerie di varia americane.
Ovviamente hanno aiutato molto il nome di Stephen King e il collegamento diretto con il ciclo di romanzi Dark Tower.
(continua su Fumetti di Carta Blog)

Articolo di Luigi Siviero (se non altrimenti indicato) - Lunedì, 10/12/2007
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Classifica USA ottobre 2007: spiegato il sorpasso della DC
Se seguite le classifiche di vendita del distributore Diamond vi siete di certo stupiti vedendo quella di ottobre 2007. Dopo mesi e mesi di batoste la DC ha superato la Marvel sia nel campo degli incassi totali sia in quello delle vendite totali. In teoria dovrebbe essere un segnale di ripresa e di recupero del terreno perduto... ma le cose stanno davvero così? (continua su Fumetti di Carta Blog)

Articolo di Luigi Siviero (se non altrimenti indicato) - Giovedì, 6/12/2007
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La Disney a Praga

La Walt Disney Company ha reso noto, tramite un comunicato stampa, che creerà a Praga ("in ragione del grande numero di esperti nello sviluppo di giochi" secondo Jiri Rosenkranz) uno dei suoi principali siti (insieme a Los Angeles, Tokyo e Pechino) per la realizzazione di giochi per cellulari e Internet, ingrandendo il laboratorio Disney nella Repubblica Ceca e aumentando il numero dei dipendenti.

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Venerdì, 23/11/2007
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LIbri bestseller: due fumetti in cima alla classifica
Le classifiche di vendita dei libri possono dare un'idea di cosa legge volentieri, la gente che legge. Ecco allora che è indicativo vedere ai primi due posti della classifica dei libri più venduti in assoluto (non solo fumetti, quindi, ma tra tutti i libri in libreria) due albi a fumetti, vale a dire gli ulitmi due della serie XIII, di Van Hamme e Vance, di cui abbiamo parlato in questo periodo su afNews. Li segnalano ai primi due posti sia la Top List (in base ai puri e semplici dati di vendita assoluta) di Amazon.fr sia quella di Fnac.fr, superando sia Harry Potter, sia Daniel Pennac con la sua ultima opera, premiata col Prix Renaudot. E' chiaro, stiamo parlando dei nostri vicini, quelli che troviamo appena passate le Alpi, dove, evidentemente, si legge ancora, se i due albi di XIII sono stati stampati, in prima uscita (ma potete giurarci che verranno ristampati) in 500.000 (cinquecentomila) copie ciascuno e vengono acquistati in coppia (per cui è come se fosse un albo unico uscito in prima battuta in 1.000.000 un milione di copie). Se volessimo comunque fare un improponibile confronto (da noi si legge, purtroppo, infinitamente meno, e si vede) limitandoci anche in questo caso ai soli bestseller da libreria, Fnac.it ha ai primi due posti Licia Troisi e Andrea Camilleri (Gomorra di Roberto Saviano è al quinto posto) e nei primi dieci posti, oggi, di fumetti non c'è manco l'ombra. Ovviamente questo non vuol dire che non esistano bei libri a fumetti che meritino di essere letti, solo che restano nelle nicchie e un settore che (nell'editoria) non sia in grado di esprimere con una certa regolarità almeno un bestseller assoluto, rischia. Dei bestseller, i lettori con la puzza sotto il naso possono anche parlare malissimo, se vogliono, ma sono quelli che tirano il mercato, che consente poi a tutti gli altri (purché abbiano qualità) di essere letti, perché fanno parlare di sé in televisione (e in rete), così tutti scoprono che c'è anche quel modo di raccontare storie e che può essere piacevole, interessante, a volte persino di qualità. Ma se non ci sono bestseller... No bestseller, no party. Fortuna che si avvicina Natale, con le sue strenne, e magari ci penserà il consueto bel Texone natalizio a dare fiato al settore in libreria. Rendiamo grazie al fumetto popolare!

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Lunedì, 19/11/2007
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Dati di mercato: che fine fara' l'editoria italiana?
Più libri più liberi 2007L'AIE (l'associazione degli editori che copre circa il 90% del mercato librario italiano coi suoi soci) propone sempre le sue preziosi analisi del mercato editoriale. Giusto ieri c'è stata a Roma la conferenza stampa di "Più Libri Più Liberi" (che sarà nella capitale dal 6 al 7 dicembre). La gens romana andrà a fare la solita gita in mezzo ai libri (come alla Fiera del Libro di Torino) e nel frattempo "il settore" farà l'ennesimo punto della situazione per quanto riguarda libri (tutti, non solo fumetti) e librerie (non le fumetterie, che nel settore sono considerate residuali), nuovi dati alla mano. Intanto su afNews vi invitiamo a leggere con attenzione il rapporto diffuso recentemente da AIE. Non si tratta delle solite chiacchiere alla buona, cui si è abituati nelle fiere fumettistiche, al bar con editori improvvisati o improvvidi, condite da mostri marini con due teste, ennesime definitive crisi del fumetto e simili amenità cui siamo abituati da decenni. Il rapporto AIE, che arriva con ovvia regolarità professionale, è altra cosa e merita attenzione, perché in questo "mercato italiano dell'editoria" c'è, naturalmente, anche il fumetto che vi sta a cuore. Le tabelle in photo (c) Goria - click to zoom in at Flickrfondo al rapporto sono particolarmente interessanti. E' in Trentino che si legge di più, per esempio. Passati i 15 anni si legge improvvisamente sempre meno, guarda un po'. In Lombardia si pubblicano 25.817 titoli per 148 milioni e pussa di copie. E qual'è il peso delle "industrie dei contenuti"? Ma, occhio, il settore dal 2004 al 2006 ha venduto di più, non di meno: 2004: 3.632.598.000 - 2005: 3.648.431.000 - 2006: 3.669.974.000. Anche se l'incremento è solo tra lo 0,4 e lo 0,6%. I libri allegati ai quotidiani, poi, hanno Libri d'epoca - photo (c) Goria - click to zoom in at Flcikraltalenato, un balzo nel 2004 (+43,2%), ancora un saltino nel 2005 (un altro +11,9%) e si riassestano nel 2006 (-9% rispetto al 2005). Insomma, a guardare bene i dati, la libreria "vera" è sempre in crescita (un trend del +2,8% l'anno), mentre è in calo l'editoria "tarocca" (collezionabili da edicola - ma tutta l'edicola, si sa, è in calo continuo - cd e dvd editoriali, libri usati, "non book" et similia). Il ragionamento da fare è complesso, variegato, articolato. Per esempio, come cresce Angouleme 1998 - photo (c) Goria - click to zoom in at Flickrincredibilmente il settore dei libri venduti nei bookshop dei musei! Mentre la scolastica cresce pochino, ma cresce sempre. Una vera disgrazia è la vendita all'estero: un banalissimo +1,1%, una vera pena rapportata all'incremento di produzione interna, ma va detto che non viene spinto istituzionalmente in alcun modo, per cui... Non stiamo certo a fare il confronto coi francofoni perché è letteralmente improponibile. Però c'è anche la diminuzione percentuale delle traduzioni, il che vuol dire che si producono più libri italiani in italiano, grazie, in particolare, agli autori nostrani di giallo e noir. Molti sono i diversi fattori che si intrecciano e bisogna tener conto di tutto: dove si legge, quanto si legge dove, quali canali distributivi tirano in questo momento e quali mollano, cosa sta succedendo ai "libri allegati", quanti libri riesce a leggere all'anno un italiano e in quali fasce d'età e quanto i maschi e quanto le femmine e così via. Non è una faccenda che pubblico in libreria - photo (c) Goria - click to zoom in at Flickrsi risolve con le quattro chiacchiere da bar cui accennavamo all'inizio. In Italia c'è un enorme, trascuratissimo problema social-culturale (ormai gigantesco, visto che ha alle spalle almeno 25 anni di maturazione) e gli editori devono avere grosse capacità di analisi, comprensione, lungimiranza e azione anche solo per stare a galla. Non è uno scherzo. Ed è in gioco molto più di quel che sembra. Buona lettura. [Per leggere il rapporto AIE fate click qui.]

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Mercoledì, 7/11/2007
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Dati di mercato: la TV per bambini in Italia
La Starcom pubblica una analisi dello scenario di mercato della TV per bambini in Italia. L'argomento è di nostro interesse sia perché si tratta quasi esclusivamente di cartoni animati, sia perché gli stessi si intrecciano col mercato del fumetto per bambini (per quanto, putroppo, limitatissimo in Italia). La sintesi viene così sintetizzata: "Si indebolisce l’offerta per i bambini sui palinsesti ‘generalisti’ - commenta Starcom - la programmazione specifica scompare negli ultimi anni su Canale 5, Rai 1 e La 7, e si ridimensiona su Rai 2 e Italia 1. Unica eccezione Rai 3, con un significativo 9% giornaliero di programmazione dedicata ai bimbi nel weekend. A fronte e anche in ragione di questa tendenza, le tv digitali hanno invece saputo cogliere l’occasione di riempire un vuoto. " Primaonline propone il pdf con l'intera analisi, dove potete anche scoprire i cartoni preferiti. Lo potete prelevare facendo click qui.

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Martedì, 6/11/2007
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Edicola: crollato il fumetto
Lettore - photo (c) Goria - click to zoom in at FlickrLucca Comics chiude i battenti e si tirano le somme. Ma quelle che contano davvero per ils ettore non sono quelle delle singole manifestazioni, bensì quelle del "mercato". E quelle, come ben sappiamo da tempo, fanno paura. LoSchermo.it, che ha seguito passo passo la manifestazione lucchese e i suoi convegni, titola drammaticamente "Crollo delle vendite per i fumetti in edicola: meno 27% in 3 anni" e prosegue sulla stessa linea "Il fumetto non è in crisi, ma la vendita dei fumetti sì. Parlano i numeri. Durante l'ultima sessione dei Comics Talks, che si è conclusa ieri sera (sabato 3 novembre) nella sala incontri di Palazzo Ducale, sono stati presentati dati sconcertanti che certo non rassicurano il mondo editoriale, anche se in realtà ci si riferisce soprattutto alle vendite in edicola..." A gettare benzina sul fuoco ci pensa Mauro Lepore della Disney. Niente di nuovo, dicevamo, qui se ne parla da parecchio, ma se volete altri dati e sentirli snocciolare da chi rappresenta una parte consistente dell'editoria fumettistica, potete fare click qui e leggere il testo completo su LoSchermo.

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Domenica, 4/11/2007
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Francoforte: la sorte del fumetto

Le panel sur le marché mondial de la bande dessinée : De g. à dr. le Dr Andreas Dierckx (Allemagne), animateur de la table ronde, Jose Maria Berenguer (Espagne), Chigusa Ogino (Japon), Didier Pasamonik (France), Claudio Curcio (Italie) et Hee-Eun Jung (Corée). Photo : L’Agence BD. > ActuaBDIl nostro corrispondente francofono Didier Pasamonik, di ritorno dalla Fiera Interrnazionale del Libro di Francoforte (dove si decidono le sorti librarie del pianeta), ha realizzato un succoso reportage che potete leggere in dettaglio su ActuaBD. Qui ci limitiamo a evidenziare alcuni aspetti. Tanto per cominciare è ampiamente confermata la crescita del fenomeno Graphic Novel, il romanzo grafico, come presenza stabile nelle librerie di tutto il mondo. Il fumetto in formato libro, che vive in tranquillità accanto a tutti gli altri libri (senza immagini) sembra essersi ormai conquistato il proprio spazio, del tutto assimilato dal mercato editoriale mondiale. Come questo incida su tutte le altre forme di fumetto (quello da Lettori, Angouleme 1998 - photo (c) Goria - click to zoom in at Flickredicola, per esempio) è questione approfondita in parte nell'articolo. Contestualmente il fenomeno Manga segna naturalmente il passo, mantenendo comunque le sue posizioni in particolare nella grande distribuzione e nei tascabili. Le sorti di questi due "fenomeni" si intrecciano e paiono favorire l'espansione del settore: "le marché mondial de la bande dessinée est en expansion", sintetizza Pasamonik a margine del convegno ad hoc del quale avevamo parlato su afNews. Ma questo globale sviluppo positivo, quale effetto ha sui mercati locali? Gli spagnoli vanno a lavorare per gli editori francesi e statunitensi. Claudio Curcio (che rappresentava l'Italia in questo convegno nel quale Pasamonik rappresentava la Francia) "si preoccupa per il bipolarismo italiano tra la multinazionale Panini, con le sue licenze giapponesi e americane, e una Ric Hochet et al. - photo (c) Goria - click to zoom in at Flickreditrice a conduzione famigliare, la Bonelli, che si adatta con difficoltà ai cambiamenti". C'è chi invece si attrezza con appropriate joint-venture, come la Tokyopop, società mista tra un editore statunitense ed editori giapponesi, che apre filiali in Europa. In tutto questo movimento, legato ai flussi del capitalismo planetario, ci sono le ricadute positive per la BD francofona, dove il formato Graphic Novel va alla grande, il manga ristagna (ma anche in Patria) e le editrici si sono attrezzate per far fronte a qualunque sfida diversificando abilmente i cataloghi e tenendo gli occhi puntati sui lettori per cogliere i minimi mutamenti di gusto o le preferenze rispetto a nuove forme di fruizione del fumetto. Leggete l'articolo completo facendo click qui o sull'immagine di questo articolo.

 Didier Pasamonik about the present and the future of comic art, graphic novel, BD etc. from Frankfurt Buchmesse. Just click the image in this article to learn more. 

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Martedì, 16/10/2007
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Mercato: Rizzoli compra Lizard?


Lizard EdizioniA parziale confverma di quanto ci era stato, diverso tempo fa, accennato sottovoce dai nostri corrispondenti francofoni, parrebbe che l'edtrice italiana Lizard stia per essere acquisita (se non lo è già stata) dalla Rizzoli (che peraltro, come abbiamo avuto modo di far notare più volte nel corso degli anni su afNews) è strettamente connessa con Flammarion e Casterman. Sembrano essere passati di mano molti soldi, per questa operazione, che presumibilmente coinvolge anche i diritti di Hugo Pratt, detenuti dalla svizzera Cong S.A., oltre a quelli di serie come Tintin e molto altro pregiato materiale di lingua francese. Un movimento di un certo interesse, considerando il prossimo arrivo della trilogia di Spielberg con Tintin, per dirne una.

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Martedì, 9/10/2007
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