afnews.info - arabafeniceNews - ISSN 1971-1824 - since 1995 daily news from the world of graphic literature founded & directed by Gianfranco Goria - tel/fax (+39)178.2210472
L'Associazione per la Letteratura per l'Infanzia di Solliès-Ville, organizzatrice del Festival BD de Solliès, ha rinnovato il suo sostegno alla causa tibetana, stampando un manifesto firmato Enki Bilal. E' quello che vedete qui accanto, che rappresenta un monaco tibetano con un drappo rosso. I colori blu, rosso e giallo sono quelli della bandiera del Tibet. Per comprare il manifesto (250 copie, 50x70 cm., carta da 300 grammi) biosogna inviare un minimo di 50 euro a: A.LI.EN, le Bois du Temple, F-83210 Solliès-Ville. IL ricavato andrà al Tibetan Center for Human Rights and Democracy.
"L’Association Littérature Enfantine de Solliès-Ville (A.LI.EN) renouvelle son aide et son soutien aux Tibétains oppressés par le régime communiste chinois en éditant une affiche signée Enki Bilal..." Full article: Auracan.
Riceviamo: Comunicazione su ARENA! 2008" 10° Concorso Internazionale Baraccano di Fumetto ed Illustrazione. Per motivi di forza maggiore siamo costretti a comunicare il rinvio della manifestazione all’edizione del 2009. Il cambio di alcuni partners organizzativi ed inattesi problemi col Comune, riguardanti la sede dell’Associazione Culturale Parco Giardini Margherita non attribuibili a nostre responsabilità, ci costringono a questo sofferto rinvio. Nell’occasione cogliamo l’opportunità di ringraziaVi per il vostro prezioso sostegno ed attenzione che hanno contribuito a far diventare la manifestazione, una delle più importanti realtà nazionali, trampolino di lancio per tanti nuovi talenti per l’Italia e l’estero. Mille grazie ancora. Gruppo Lexlutor (Otto Gabos, Omar Martini, Piero Ruggeri e Massimo Semerano) Associazione Culturale Parco Giardini Margherita (Roberto dal Fiume).
Riceviamo dal Diabolik Club: Ieri, 30 Marzo 2008 si è spento, in silenzio e in disparte come ha sempre vissuto, Glauco Coretti, indimenticabile disegnatore di Diabolik. Sue le matite del mitico "Diabolik, chi sei?". "Nato a Genova nel 1922. Dopo una lunga esperienza come animatore di cartoni animati (ha collaborato a "La Rosa di Bagdad") entra nel mondo del fumetto nel 1942 lavorando per Topolino. Dopo un lungo periodo di silenzio approda alla casa editrice Astorina e collabora per undici anni a Diabolik realizzando matite e chine." Altre notizie su Coretti si possono trovare nel sito ufficiale della casa Editrice Astorina www.diabolik.it. Nella foto: Coretti insieme ai soci fondatori del Diabolik Club). Lorenz - DIABOLIK CLUB - www.diabolikclub.it. - [NdR: nel blog di Luca Boschi, una ricca scheda su Coretti anche come autore per bambini: click qui.]
Dalla newsletter di Napoli Comicon: Inaugura alle 12.00 di sabato 19 aprile la mostra Fumetto al Museo, un omaggio della Nona Arte per festeggiare i 50 della "rifondazione" del Museo di Capodimonte. L’associazione COMICON rende omaggio ai 50 anni del Museo di Capodimonte con un’esposizione dei maggiori rappresentanti mondiali del Fumetto e dell’Illustrazione, a Capodimonte dal 19 aprile all'11 maggio. In occasione anche dei 10 anni di Napoli COMICON, l’associazione propone un’esposizione di tavole originali che avrà come tema conduttore il rapporto tra l’artista e lo spazio espositivo di un Museo, con scenografie realizzate per l’occasione. Continua su Fumetti di Carta Blog.
Press release 20 march 2008: Project Darwin2/Second voyage around the world (2005-2009).Luca Novelli ha concluso il terzo e piu’ importante step del remake del viaggio attorno mondo di Charles Darwin. Alla fiera del libro per ragazzi di Bologna (31 marzo-3 Aprile) saranno disponibili immagini e reportage sul percorso che ha effettuato con i suoi compagni tra Tahiti e Cocos island dove Darwin elaborò la teoria degli atolli. Il progetto Darwin2, patrocinato dal Wwf italia e dal Comitato Italiano della icom (International Council of Museums) e’ iniziato nel 2005 e ha portato Novelli a percorrere nel corso di quattro anni quasi 90.000 chilometri attraverso 10 nazioni e piu’ di centoventi tra musei e aree protette nate sul percorso del Beagle. Fine del progetto di Novelli e’ di riscrivere con gli occhi di oggi “The voyage of the Beagle”, pubblicato da Darwin nel 1839, mettendo in risalto differenze ambientali e antropologiche tra le sue osservazioni e la realtà attuale. Ora, dopo il viaggio effettuato nel gennaio e febbraio 2008, Luca Novelli sta lavorando ai testi e ai disegni del terzo volume: Polinesia, Nuova Zelanda, Australia e Tasmania. Come i precedenti (in Viaggio con Darwin1 e 2) sarà edito in Italia da Fabbri/RCS libri. I due volumi già usciti sono editi o in fase di edizione anche in Spagna, Germania, Corea e altri paesi europei ed extraeuropei. il Progetto Darwin2 è nato in previsione del bicentenario della nascita di Darwin, DarwinDay 12 febbraio 2009). il terzo volume della saga sarà disponibile per la Fiera del libro di Francoforte 2008. Le tappe sono raccontate anche sulla rivista Tuttoturismo diretta da Nicoletta Salvatori e da Andersen. Il materiale raccolto sarà utilizzato anche nella puntata dedicata a Darwin per la serie televisiva di Rai Educational, Lampi di genio in tv, con Luca Novelli e programmata nel 2008. Luca Novelli ringrazia tutti coloro che hanno sostento in vario modo questa fase del Progetto. In particolare l’Ente Turismo di Tahiti, Canon italia, Nokia , GoAustralia, Tour 2000, Fabbri editore/RCS libri, Rai Educational, la Rivista Tuttoturismo, Cape Horn per l’abbigliamento, il Centro di Cultura Scientifica Alessandro Volta di Como, il Rotary club Baradello, il wwf italia e la Icom, comitato italiano. *Charles Darwin/Second voyage around the world è stato il primo progetto di remake del viaggio di Darwin ad essere inserito tra le celebrazioni ufficiali del Darwinday 2009. Info: www.darwin2.org - www.lucanovelli.eu.
Quello che vedete qui a destra e che vi segnaliamo oggi non è un libro per bambini, ma un fumetto tratto da un libro per l'infanzia, del famoso scrittore Roald Dahl. Si tratta di The Return of the Gremlins #1 (Gremlins è stato il primo libro di Dahl, del 1943), pubblicato da Dark Horse sotto il marchio Walt Disney, perché si tratta della versione a fumetti di personaggi creati per un film mancato, quello che Disney avrebbe dovuto realizzare con Dahl e che poi non si fece. Il racconto di quel film "perduto" è oggetto dell'interessante volume uscito nel 2006, sempre per Dark Horse, di cui vedete la copertina qui a sinistra. Il fumetto riprende quei personaggi con i disegni di Dean Yeagle su testi di Mike Richardsone colori di Dan Jackson, in albi nel classico formato comic book statunitense, 32 pagine ad albo per 2,99 dollari. E' uscito il 26 marzo 2008: fresco di stampa, insomma. Ovviamente è in inglese (per ora non abbiamo notizia di eventuali traduzioni in italiano, ma non appena ci venissero comunicate le pubblicheremo qui su afNews) ed è reperibile anche via internet facendo click qui. Potete vederne un'anteprima facendo click qui. I disegni sono gradevolissimi e moderni. I personaggi, a parte il nome (i Gremlin sono creature di fantasia del folklore nordico), non hanno nulla da spartire con quelli del noto film omonimo del 1984 prodotto da Spielberg. Potete visitare il sito ufficiale di Roald Dahl facendo click qui, mentre facendo click sull'immagine relativa qui a sinistra potete accedere al sito della sua fondazione dedicata all'infanzia. Se invece fate click sull'immagine con il Gremlin baffuto, potete ammirare altri bei disegni per il film che non si fece.
"Our story opens on Gus, a man visiting England from the States. His grandfather's house is part of his inheritance, and he plans to sell it as soon as he can. Even though the locals think the house is haunted--something Gus immediately dismisses--a slick man named Mr. Snide promptly appears with his "associates" and makes an offer. But when Gus declines to sign over the house right then and there, Snide reveals that his arrangement with the mayor will seal the deal soon enough! Left to explore the place, Gus experiences a series of very odd events. How did his folded clothes end up in knots? Who on earth would drill a hole in a coffee cup? Certainly not ghosts, but for a former fighter pilot's abandoned old home, it sure is clean... When the house's tiny residents decide to take extreme measures, Gus will meet the gremlins up close and personal-just like his grandfather, who first discovered them sixty years ago! * Based on the classic Disney characters created by world-renowned author Roald Dahl! * Gremlins was the first children's book from author Roald Dahl..." Full article: DarkHorse.
Lo stesso giorno in cui è stata pronunciata l'importantissima sentenza che ha assegnato una parte dei diritti d'autore su Superman agli eredi di Jerry Siegel, è uscito negli Stati Uniti il decimo numero di All Star Superman in cui Grant Morrison e Frank Quitely hanno reso omaggio a Siegel e Shuster. Le vignette su Fumetti di Carta Blog
"Neuro Habitat. Cronache dell’isolazionismo di Miguel Ángel Martín è la cronaca della vita di un giovane esiliato di sua volontà in una casa refrattaria alle emozioni che cercano di penetrare dall’esterno. Non è un emarginato: la notte di capodanno riceve un messaggio telefonico da una ragazza che vorrebbe fargli vedere la lingerie rosa. Potrebbe avere una fidanzata, la famiglia… e invece il suo eremitaggio nell’alveare di condomini metropolitani è una scelta ponderata che lo porta a cercare di allontanarsi dai rapporti con le cose fatte di carne, siano esse umane, animali o vegetali." Continua su www.fumettidicarta.it. Altri articoli su Neuro Habitat: www.lospaziobianco.it - www.alphabetcity.it.
Riceviamo: E' disponibile online il bando per la XII edizione del Premio "Franco Fossati",dedicato a testi di critica e saggistica sul fumetto scritti da autori italiani, indetto da Cartoon Club (Festival Internazionale del Cinema d'Animazione e del Fumetto) in collaborazione con la Fondazione Franco Fossati e con il patrocinio diA.N.A.F.I., Anonima Fumetti e Centro Fumetto "Andrea Pazienza". Per partecipare, occorre sottoporre la candidatura del proprio testo alla Segreteria del Premio (dott.ssa Monica Mazza, monica [AT] topteammedia.it) e, nel caso la candidatura venga accettata, inviare cinque copie del testo entro il 15 maggio a: Premio "Franco Fossati" c/o Cartoon Club, via Circonvallazione Occidentale 58, 47900 Rimini. La premiazione avverrà a Rimini durante la mostra-mercato Riminicomix (18-19-20 luglio). Il bando completo può essere scaricato a questo indirizzo: www.cartoonclub.it/downl/fossati08.pdf.
Il dilemma ricorda un po' quello classico dell'uovo e della gallina, ma trasferito nel mondo delle nuvolette per scoprire se in una striscia o in una storia sia più importante il testo oppure il disegno. Se si sfoglia un albo, è chiaro che l'attenzione cade subito sulla grafica e solo in un secondo momento si sposta sul testo, e non solo perchè questo richiede un attimo di riflessione. E' sin troppo evidente che il successo di un fumetto, di un personaggio, di una serie dipende dal valore di entrambi gli elementi, seppure in percentuali diverse. Il testo, dal soggetto alla sceneggiatura, è senz'altro importante, ma non è sufficiente per fare un buon fumetto, perchè il disegno è egualmente importante, dato che una grafica modesta, con tavole mal costruite e con i personaggi privi di carattere e personalità, non potrà mai soddisfare il lettore, dato che l'occhio vuole la sua parte. Senza voler tentare divisioni arbitrarie e soggettive, si può comunque dire che al disegno va un buon 60 per cento del successo di una storia, percentuale che può anche crescere, ma può ridursi se il testo è firmato da autori che sono anche veri scrittori. Gli esempi non mancano, e la storia del fumetto italiano è fin troppo ricca di nomi celebri, sin dagli anni Trenta, con autori che vanno da Zavattini che prima di venir catturato dal cinema è stato un grande sceneggiatore, ai grandi autori degli anni seguenti, a cominciare da Giovanni Luigi Bonelli, cui si deve fra l'altro la nascita di Tex, per giungere al figlio Sergio che per molti anni si era nascosto dietro lo pseudonimo di Guido Nolitta, ma senza dimenticare altri nomi famosi come Guido Martina, autore di molte storie di Topolino e della parodia dell'Inferno dantesco con tutti i personaggi disneyani, o Andrea Lavezzolo, prolifico inventore negli anni Quaranta e seguenti di storie ed eroi del fumetto avventuroso. Anche adesso non mancano gli sceneggiatori di talento come Alfredo Castelli, Carlo Chendi, Tiziano Sclavi,Moreno Burattini o Claudio Nizzi che ha raccolto l'eredità di papà Bonelli, e tanti altri che forse sarebbe troppo lungo citare. Tutti hanno avuto la fortuna di imbattersi in ottimi disegnatori come Galleppini o Gallieno Ferri e tantissimi altri che hanno saputo fondere la carica emotiva dei testicon i loro disegni, dando vita a un prodotto che non è esagerato definire perfetto. In questi casi l'incontro tra un autore di qualità e un bravo disegnatore ha fornito risultati di alto livello, costruendo racconti che ormai fanno parte della storia del fumetto italiano. Può anche accadere che il disegnatore e il soggettista siano la stessa persona (Pratt, Jacovitti, Crepax, e molti altri), e allora il risultato finale diventa ancora migliore. Ma può anche succedere che un autore completo, come lo sono molti vignettisti satirici, sia migliore come battutista che come disegnatore. Altan, per esempio, è inarrivabile a inventare dialoghi e battute pungenti e polemiche come quelli messi in bocca al metalmeccanico Cipputi o alle annoiate signore borghesi, mentre non è eccezionale il suo segno grafico, al di là dell'originale stile personale. In sostanza Altan è un autore che brilla soprattutto per le sue battute, a differenza invece di Forattini le cui vignette, sempre piene dei protagonisti del teatrino della politica, diventano più cattive e precise quando sono completate da didascalie o da dialoghi. A questo punto diventa difficile separare il peso del testo da quello del disegno, anche perchè al successo di un fumetto contribuiscono, seppure non in egual misura, entrambi gli elementi che come abbiamo visto sono sempre essenziali. [Carlo Scaringi]
E' morto improvvisamente a soli 41 anni, l'autore argentino Dani the O (Daniel Díaz).Ce ne ha appena dato notizia Alejandra Màrquez. Era nato il 14 settembre 1966. Aveva al suo attivo una notevole quantità di collaborazioni, come si può vedere anche dal suo blog e dalla sa scheda su Lambiek (click l'immagine a fianco). Era anche attore, sceneggiatore, regista e produttore teatrale.
The argentinian creator Daniel Diaz (Dani the O) suddenly passed away. He was born on September 14, 1966.
Record mondiale letteralmente polverizzato, per questo genere di opera. Così si esprimono, oggi, tutti i nostri corrispondenti dalla Francia. Questo disegno a china (32 centimetri per 32 centimetri), colorato a tempera, fatto da Hergé, il creatore di Tintin (di cui Spielberg sta preparando la trilogia filmica), è stato aggiudicato per 780.000 (settecentottantamila) euro. E' un piccolo originale del 1932, realizzato per la copertina dell'albo Tintin en Amérique (Tintin in America), stimato in partenza 280.000 euro e battuto dal martello di mastro Tajan dalla casa d'aste Artcurial con l'aggiunta di altri 500.000 euro. Se ancora qualcuno avesse l'idea balzana e datata di considerare il fumetto un'arte minore, o magari una non arte, cominci pure a farsi due conti e si aggiorni.
SILF/SLC/CGIL, il sindacato di categoria dei settori Fumetto, Illustrazione, Animazione, segnala: Facendo click qui potete leggere il testo completo (e illustrato) della sentenza del 26 marzo 2008, sulla questione dei diritti di autore di Superman.
Click the above link to get the illustrated Superman copyright legal sentence.
Oggi pubblichiamo un'intervista in "contemporanea" con altri siti, partner di questa particolare iniziativa. L'intervista è a Eric Shanower, l'autore del premiato L'età del Bronzo. I siti della "contemporanea" sono ComicsBlog, MangaForever e naturalmente afNews. "L’intervista è nata grazie ad un rapporto di collaborazione con Andrea Materia, quindi con la casa editrice Free Books, che sta pubblicando le opere dell’autore, e con il contributo di afNews, ComicsBlog e Manga Forever." Potete leggere on line il primo episodio completo de L’Età del Bronzo (click qui) e la storia The Forgotten Forest of Oz tratta da Avventure nel Mondo di Oz (click qui). Non casualmente parte delle nostre domande sono in linea con l'iniziativa The Young Readers' Page (a cura di afNews e Anonima Fumetti, in convenzione con la Regione Piemonte), Buona lettura! Afnews.info – Se le informazioni in nostro possesso sono giuste, hai frequentato la Joe Kubert School. E’ stata un’esperienza utile? E in che modo questo tipo di formazione “accademica” ha influenzato i tuoi lavori successivi? Ho frequentato la Joe Kubert School of Cartoon and Graphic Art a Dover, in New Jersey. E’ situata sull’East Coast degli Stati Uniti, a circa un’ora di macchina da New York City. Avevo diciassette anni quando iniziai la scuola nell’autunno del 1981, e presi il diploma del corso triennale nel maggio 1984. All’indomani dell’ultimo giorno di lezione ottenni il mio primo lavoro nel campo dei fumetti, eseguire il lettering di un numero di Warp, pubblicato dalla First Comics. Il giorno seguente ottenni il mio secondo lavoro, disegnare una storia per New Talent Showcase, pubblicato da DC Comics. La mia esperienza presso la Kubert School è stata preziosa sotto molti aspetti. Gli insegnanti mi hanno posto di fronte a tecniche e materiali molto differenti tra loro, alcuni dei quali avevo già incontrato precedentemente, ma di cui la maggior parte mi era del tutto ignota. Avevo seguito lezioni di disegno fin da quando ero bambino, così avevo già esperienza di una gran varietà di stili e tecniche. Ma la Kubert School era più impegnativa di qualunque cosa in cui mi fossi mai imbattuto prima, soprattutto perché si trattava di una scuola a tempo pieno, cinque giorni a settimana. Ho dovuto lavorare duro — tutti laggiù lo facevano, se volevano terminare i compiti assegnati e fare qualche progresso. Prima di intraprendere la Kubert School possedevo già qualche nozione circa il modo in cui gli albi a fumetti venivano creati e pubblicati, ma lì appresi in dettaglio le modalità di preparazione della grafica per gli albi a fumetti americani, e le appresi da maestri che a loro volta lavoravano per quei medesimi albi. Ho imparato molto anche dagli altri studenti. C’era sempre un leggero sottofondo di amichevole competizione. Provavo invidia nei confronti di altri studenti che creassero artwork belli o innovativi, ma né io né nessun altro reagiva in malo modo per questo. Mi spronava ad impegnarmi maggiormente col mio proprio lavoro. Ho migliorato le mie abilità grafiche immensamente durante gli anni trascorsi alla Kubert School, soprattutto perché c’era così tanto lavoro da fare che ho fatto molta pratica. Il tempo alla Kubert School mi è stato utile anche per crescere in quanto essere umano. Prima di andare alla Kubert School avevo vissuto tutta la vita con la mia famiglia. Ho iniziato la scuola immediatamente dopo essermi diplomato presso un istituto superiore statale. Per la prima volta sperimentai cosa volesse dire essere completamente responsabili di sé stessi. Avevo delle idee circa il modo in cui andava il mondo ed il posto che occupavo all’interno di esso. Molte di queste idee non erano realistiche, così cambiarono. Altre fui io ad abbandonarle. Fa tutto parte del crescere, credo. Una delle cose che cambiarono fu il fatto che prima ero solito reagire in maniera sprezzante nei confronti di quegli studenti che giudicavo non si impegnassero abbastanza, che copiavano o mentivano sui motivi per cui non avevano finito il compito. Imparai che dovevo gestire questo tipo di situazioni con molto più garbo e che non tutti vedevano le cose al mio stesso modo. Ancora oggi non sono una persona piena di tatto in molte situazioni, ma rispetto a com’ero allora lo sono molto di più. Insomma, ricevetti molte preziose lezioni di vita alla Kubert School, lezioni che non erano segnalate come facenti parte del curriculum. Cerco tuttora di essere il tipo di persona che impara, cresce ed è aperto alla vita, ma la concentrazione verso quest’obbiettivo non è più la stessa di allora. Quello fu un periodo davvero intenso. Afnews.info – Conosci il mondo del fumetto italiano, e se sì, c’è un autore che apprezzi in particolare? Temo proprio di non conoscere molto circa il mondo del fumetto italiano. Ho qualche dimestichezza con alcuni fumettisti il cui lavoro è stato tradotto in inglese, come Milo Manara. Mi piacciono molto Indian Summer e altri dei suoi lavori, come Click! Ho presenti anche alcuni degli artisti italiani che hanno disegnato fumetti Disney, perché alcuni lavori di questo genere vengono tradotti in inglese. Ma in definitiva conosco ben poco del fumetto italiano. Mi piacerebbe saperne di più. Afnews.info – Poiché attualmente è la mia principale area d’interesse e lo sarà anche in futuro, mi piacerebbe conoscere quali albi a fumetti leggevi da bambino, e se le tue letture infantili sono più importanti e significative per te di quelle adulte. Uno dei primi fumetti di cui ho memoria è Tintin di Herge. I libri di Tintin erano serializzati in una rivista americana intitolata Children’s Digest. Più tardi i libri vennero pubblicati in traduzione inglese e li acquistai tutti. Ricordo pure che i miei genitori mi leggevano le strips a fumetti sul giornale della domenica, ma l’unica che riesco a richiamare alla mente con precisione è Pogo di Walt Kelly. Mi piacevano i disegni, ma non le storie — non ero in grado di comprenderle. Più tardi, quando avevo dodici anni, trovai una raccolta di strisce di Pogo e me ne innamorai. Da bambino leggevo anche alcuni fumetti Disney. Il primo che ricordo è Bambi di Walt Disney, la versione a fumetti. Mia madre lo buttò via due volte, ma entrambe le volte lo recuperai dalla spazzatura. Lo possiedo ancora. Per un periodo andai pazzo per Peanuts di Charles Schulz. Per molti anni ne ritagliai le strisce dai giornali domenicali e le conservai. Gettai via la mia collezione quando avevo poco più di vent’anni, perciò sono davvero contento che Fantagraphics stia ristampando la raccolta completa di Peanuts. Ma i fumetti che compravo e leggevo di più quando ero bambino erano quelli editi da Harvey Comics: Richie Rich, Casper, Little Dot, Little Audrey, Hot Stuff e così via. Fui ossessionato dai fumetti di Richie Rich per anni. Una storia di Little Audrey in cui Audrey e i suoi amici disegnano fumetti in cui loro sono i protagonisti mi ispirò una delle serie a fumetti che scrissi e disegnai da giovane — dai dodici ai diciotto anni — su mia sorella, su di me e su due nostri amici, tutti impegnati in fantastiche avventure. Di recente la Dark Horse ha iniziato a pubblicare raccolte di volumi delle vecchie storie Harvey Comics, e siate certi che le sto comprando. Sono rimasto un po’ sorpreso nello scoprire che non ho più una grande opinione di Richie Rich, ma quel Casper è più affascinante che mai. Leggere questi nuovi volumi ha riacceso il mio interesse per gli Harvey Comics che ho comprato da bambino, così li ho tirati fuori dal ripostiglio e attualmente ne sto rileggendo parecchi. Quando ero bambino, mia madre non voleva che io comprassi fumetti che sembravano violenti. Ogni tanto compravo una copia di Justice League of America o Wonder Woman o Astonishing Tales, ma per lo più mi tenevo lontano dai supereroi. Un’altra ragione per cui non compravo fumetti di supereroi era che le storie spesso continuavano da un numero all’altro, ed era improbabile che io riuscissi a trovare due numeri consecutivi. L’idea di non essere in grado di leggere una storia completa non mi piaceva proprio. L’unica eccezione fu quando scoprii Capitan Marvel e la famiglia Marvel in Shazam! della DC. Adoravo quelle storie, sebbene poi sia giunto a capire che le storie che mi piacevano erano le ristampe di quelle degli anni ’40 e ’50 disegnate da C. C. Beck e Kurt Schaffenberger. Le storie nuove di solito non erano altrettanto interessanti. Quando Shazam! interruppe le ristampe e si modellò sulla versione che a quel tempo era trasmessa in televisione, il mio interesse svanì. Amavo anche le storie di Zio Paperone e Paperino di Carl Barks. Qualche tempo fa, John Clark della Gemstone Comics mi chiese di scrivere e disegnare una storia per Zio Paperone, ed io naturalmente colsi al volo l’opportunità. La storia è schizzata a matita ed è in attesa di approvazione da parte della Walt Disney, ma ormai è da mesi che aspetto, e inizio a chiedermi se sarà mai approvata e pubblicata. Per un po’ di tempo mi piacquero anche i fumetti Archie Comics. Io penso che la differenza maggiore tra le mie letture a fumetti dell’infanzia e quelle dell’età adulta stia nel fatto che ora sono un fumettista professionista. Quando da bambino leggevo fumetti, li leggevo soltanto perché mi piacevano. Gradualmente, crescendo, iniziai a disegnare le mie strisce e i miei albi a fumetti — i primi che mi ricordo risalgono a quando avevo nove anni. Col tempo, quando avevo circa quindici anni, decisi di voler disegnare fumetti per professione. Ma leggevo ancora fumetti perché mi piacevano, non con l’obbiettivo specifico di imparare da essi. Ora, quando leggo fumetti, li leggo ancora in cerca di un’esperienza piacevole ma tengo sempre aperto un occhio analitico. Li osservo per vedere come gli autori hanno ottenuto ciò che è stampato sulla pagina, non solo come l’artista ha composto una vignetta o come ha sviluppato la storia da una vignetta all’altra, ma come la storia ha raggiunto il suo impatto emozionale. Da bambino non possedevo un simile occhio analitico perché non stavo coscientemente cercando di assimilare tutto quel che potevo. Credo che stessi comunque assimilando molto — altrimenti oggi non sarei un fumettista — semplicemente non lo comprendevo appieno. Invece ora è un riflesso onnipresente, semi-consapevole che non sono sicuro di poter spegnere qualora ci provassi. Afnews.info – Quali fumetti e strisce di tutte le epoche raccomanderesti ai giovani lettori? Oltre ai titoli che ho appena nominato e che leggevo da bambino, raccomanderei anche le storie di Zio Paperone e Paperino di Don Rosa, Calvin and Hobbes di Bill Watterson, Courageous Princess di Rod Espinoza, Castle Waiting di Linda Medley, Little Lulu di John Stanley e Irving Tripp, Moomin di Tove Jansson, Popeye di E. C. Segar, e per ragazzi un pochino più grandi Terry and the Pirates di Milton Caniff e Blueberry di Charlier e Giraud. - Le domande fatte da Comicsblog e le relative risposte le trovate facendo click qui. - Le domande fatte da Manga Forever e le relative risposte le trovate facendo click qui. Francesco Spreafico, supervisore dei volume americani della Free Books – Presto uscirà una tua miniserie per la linea Marvel Illustrated che adatta il Mago di Oz, ma verrà soltanto sceneggiata da te; cosa pensi di questa esperienza? Finora mi piace adattare Il Mago di Oz in sceneggiature a fumetti. Sono veramente felice che un altro artista, Skottie young stia disegnando il progetto. Se la Marvel mi avesse chiesto di disegnarlo oltre che di scriverlo, avrei dovuto rifiutare perchè la mia tabella di marcia è occupata principalmente da L’Età del Bronzo. Ma riesco a trovare il tempo per scrivere questa serie in otto episodi. Ho appena finito la sceneggiatura del sesto albo, e devo dire che questo lavoro è stato molto divertente. Sto lavorando con il testo di una storia che amo, e posso adattarla nel modo in cui penso debba essere fatto. Gli editor della Marvel sono contenti di quello che ho presentato. Ci sono stati molti adattamenti de Il Mago di Oz. Alcuni sono buoni, altri meno. Ma io credo che, parlando da fumettista che conosce Oz da molti anni, che ha una profonda conoscenza dei lavori di Baum — non solo dei sui libri di Oz — che ha familiarità con quasi ogni aspetto di Oz e di tutte le sue trasformazioni, e che scrive e disegna storie su Oz fin da bambino, apporto un ricco background e un potenziale unico a una versione a fumetti de Il Mago di Oz. Sto compiendo ogni sforzo possibile per realizzare l’adattamento a fumetti definitivo. Anche Scottie Young, il disegnatore, ne è molto entusiasta. Ho visto un solo disegno per questo progetto, così non vedo l’ora di vedere la sua interpretazione della mia sceneggiatura. Francesco Spreafico, supervisore dei volumi americani della Free Books – L’Età del Bronzo ti tiene troppo impegnato o ritornerai su Oz come disegnatore? Nei fumetti, intendo, oltre a illustrare libri. La tua conoscenza dei personaggi è perfetta. Grazie. Amo i personaggi di Oz, ma non ho in mente di scrivere e disegnare altri fumetti di Oz nello stile di Avventure nel mondo di Oz. Sono impegnato su L’Età del Bronzo fino a quando non avrò terminato la storia di Troia. Finchè non sarà finita non avrò tempo per nessun altro progetto di primo piano. Spero che quando avrò completato L’Età del Bronzo troverò un argomento del tutto nuovo in cui affondare i denti. Ma non ho idea di cosa porterà il futuro. Forse nuovi fumetti di Oz ne faranno parte. Francesco Spreafico, supervisore dei volumi americani della Free Books – E visto che parliamo di Oz, scriverai altri romanzi? (Ho letto il tuo romanzo di Oz e l’ho adorato) Grazie mille. Immagino che tu intenda The Giant Garden of Oz, che ho scritto da una mia idea per un thriller ambientato nel mondo di Oz nello stile di Dick Francis o Ken Follett, se posso essere tanto sfacciato a fare un’affermazione del genere. C’è anche il mio libro di storie brevi e poesie su Oz, The Salt Sorcerer of Oz and Other Stories. Ho anche realizzato molto dell’editing e della revisione del manoscritto di John R. Neill per The Runaway in Oz,ma non rivendico quel libro come mio — è senza dubbio di Neill. La risposta lla tua domanda di altri romanzi di Oz è la stessa alla domanda sui fumetti di Oz. Sono impegnato con L’Età del Bronzo nell’immediato futuro, così non posso prendermi nessun altro incarico importante. Non ho piani per altri romanzi di Oz, ma chi sa cosa porterà il futuro? Traduzione: Roberto Addari and Emiliana Cordone; Supervisione: Michele Fidati and Roberto Addari. Un grazie anche a Manga Forever (cliccate qui per leggere la versione in inglese dell’intervista).
In linea con l'iniziativa The Young Readers' Page (d'intesa tra afNews e Anonima Fumetti, in convenzione con la Regione Piemonte), anche per la specifica presenza del fumetto per le fasce d'età di nostro interesse, molto volentieri segnaliamo: "La quarta edizione del festival QUANTESTORIE sarà presentata alla stampa mercoledì 9 aprile alle ore 11:30 presso la sala La Cavallerizza di Teatro Litta (corso Magenta, 24 – Milano). Dopo il grande successo delle scorse edizioni, con 10.000 visitatori solo nel 2007, torna il festival letterario per bambini e ragazzi che quest’anno si aprirà anche al pubblico degli adolescenti e che animerà gli spazi di Teatro e Palazzo Litta di Milano, dal 14 al 20 aprile. Un’intera settimana di eventi, laboratori di illustrazione, letture e incontri totalmente gratuiti con autori e illustratori, rivolti ai piccoli e giovani lettori, che avranno così l’occasione di conoscere gli scrittori dei propri libri, ascoltarli e guardarli leggere e illustrare. In conferenza stampa, presenteremo nel dettaglio: GLI OSPITI: Daremo comunicazione completa della lunga lista di autori e ospiti del festival, tra cui, Alberto Arato, Graziano Barbaro, Angelo Branduardi, Emanuela Bussolati, Anna Cerasoli, Zita Dazzi, Fulvia Degl’Innocenti, Roberto Denti, Piero Dorfles, Antonio Ferrara, Cinzia Ghigliano, Bimba Landmann, Lia Levi, Monica Marelli, Luisa Mattia, Antonio Moresco, Adolfo Morrone, Silvestro Nicolaci, Luca Novelli, Lucia Panzieri, Anna Parola, Carla Poesio, Giusi Quarenghi, Sebastiano Ranchetti, Guia Risari, Fabio Rossi, Fernando Rotondo, Alessandro Sanna, Davide Toffolo, Andrea Valente, Pina Varriale e molti altri ancora. LA GIORNATA DI STUDI: “Crescere leggendo. Il rapporto dei ragazzi e degli adolescenti con i libri”, sarà l’importante giornata di studi che Quantestorie organizza in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia. Con la partecipazione di prestigiosi ospiti, tra cui Adolfo Morrone, Carla Poesio, Piero Dorfles, Fernando Rotondo. LE MOSTRE DI QUANTESTORIE: “Foresta dei 100 libri: FUMETTI!”: la tradizionale e suggestiva installazione di libri appesi al soffitto, sarà dedicata quest’anno ai libri di fumetti e comics; “Dentro il dettaglio. Le illustrazioni di Roberto Innocenti”, per la prima volta a Milano un imperdibile omaggio a uno tra i più importanti e straordinari illustratori italiani. UN “LIBRO SOLIDALE”: Un importante progetto editoriale in collaborazione con INTERVITA, destinato a sostenere un progetto di sviluppo in India. Lanceremo l’iniziativa con l’aiuto e la gentile partecipazione di ospiti dello spettacolo, della cultura, dello sport. PROGRAMMA COMPLETO del festival con tutti gli appuntamenti e gli eventi a sorpresa del ricchissimo week-end per il pubblico: www.quantestorie.org. Interverranno in conferenza stampa: Renata Gorgani, curatrice del Progetto Quantestorie, Associazione Culturale Nautilus; Daniela Benelli, Assessora alla Cultura, Culture e Integrazione della Provincia di Milano; Anna Maria Dominici, Direttore Generale Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, Alessia Falletti, INTERVITA; e i rappresentanti delle Istituzioni che sostengono il festival di cui vi daremo conferma appena possibile. Interverranno alcuni degli autori/ospiti di QUANTESTORIE. Con la collaborazione di Provincia di Milano - Settore Cultura; Con il patrocinio di Regione Lombardia – Culture, Identità e Autonomie della Lombardia; Comune di Milano – Assessorato Famiglia, Scuola e Politiche Sociali, Con il sostegno e il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia; con il sostegno di ATM e con la collaborazione della Libreria dei Ragazzi di Milano. QUANTESTORIE Festival del libro per bambini e ragazzi da 0 a 15 anni, 14 - 20 aprile 2008 - Teatro Litta, corso Magenta, 24 – Milano."
Forse in Italia non se n'è accorto quasi nessuno, ma la famosissima serie Doonesbury di Garry Trudeau non esce più. E' solo una pausa di tre mesi, niente paura, dovuta alla necessità dell'autore di staccare la spina e occuparsi d'altro, dopo 16 anni di attività praticamente ininterrotta sulla striscia, e riprenderà in tempo per il grande evento elettorale statunitense. Eppure diversi lettori americani sono andati nel pallone quando hanno visto, nello spazio precedentemente occupato da Doonesbury, strisce completamente diverse e inedite. In effetti la sua agenzia ha approfittato dell'occasione per "testare" nuovi autori e nuove serie (come d'uso negli USA). Cogliamo l'occasione per ricordare il traduttore italiano di Doonesbury, Enzo Baldoni (assassinato in Iraq), ritratto da Trudeau nella vignetta qui accanto, in occasione del cinquantesimo compleanno insieme ai personaggi della serie.
"Almost 100 readers have called or written to complain that "Doonesbury" seems to have been yanked from the comics pages. The strip is, in fact, gone, but only temporarily while Garry Trudeau takes some time off. Editors tried to alert readers with a box in Monday's Calendar section next to the comics headlined "Comics sampling." On Tuesday the headline was changed to "Trudeau vacation." Both days the box explained that the artist was taking time off, and The Times would fill that space by trying out new strips until mid-June. Sherry Stern, the editor who oversees the comics, explains in this message: ..." Full article: LosAngelesTimesRRJ.
Alla lunga i nodi vengono al pettine. Gli eredi dei creatori di Superman, Jerome Siegel e Joseph Shuster (che, come si sa, furono a lungo defraudati dei propri diritti dall'editore), hanno ottenuto dal Tribunale quello che gli autori non avevano mai avuto. I giovani Siegel e Shuster cedettero ingenuamente il personaggio per 130 dollari una settantina di anni fa. Certo, chi avrebbe mai immaginato che quel buffo ragazzotto vestito da forzuto da circo sarebbe diventato un'icona mondiale? Ora gli eredi di Siegel, dopo aver intentato causa, hanno ottenuto una frazione di copyright, quella relativa ai diritti sul territorio degli Stati Uniti. I diritti internazionali restano in capo alla Time Warner (prima erano alla DC Comics). Il tutto solo partendo dal 1999, data nella quale i diritti in capo agli eredi degli autori sono stati ripristinati. Ovviamente, non potranno goderne all'infinito (anche se è noto che i periodici interventi della Disney sul Parlamento degli USA hanno procurato continui allungamenti fuori misura del periodo di durata del Copyright statunitense), ma intanto... La questione è, come si vede, di estrema complessità. Potete leggerne i dettagli sul New York Times.
"A federal judge here on Wednesday ruled that the heirs of Jerome Siegel — who 70 years ago sold the rights to the action hero he created with Joseph Shuster to Detective Comics for $130 — were entitled to claim a share of the United States copyright to the character. The ruling left intact Time Warner’s international rights to the character, which it has long owned through its DC Comics unit. And it reserved for trial questions over how much the company may owe the Siegel heirs for use of the character since 1999, when their ownership is ..." Full article: NewYorkTimes.
Facciamo finta che tra i nostri lettori ci siano anche autori di fumetti (scherziamo: naturalmente sappiamo bene che ci sono). Facciamo finta che alcuni di questi autori abbia il desiderio di lavorare per il famoso e ricco mercato editoriale (anche fumettistico) francofono (scherziamo: sappiamo benissimo che un sacco di autori italiani lo vorrebbe, eccome). A questi autori potrebbe tornare utile uno strumento come l'Annuario Professionale del Fumetto e dell'Illustrazione, edizione 2008, edito da Ad Tatum. Se siete uno di quegli autori e la cosa vi interessa, vi basta fare click sull'immagine di questo articolo per saperne di più e ottenere indirizzi e dati di editori, dirigenti, responsabili ecc. ecc. ecc. E poi... in bocca al lupo!
Dopo Andrea Bruno e Marco Corona (intervistati per Exibart da Alessio Trabacchini), la Galleria Miomao di Perugia (c.so Cavour 120) inaugura domani (ore 17) la sua terza mostra: "Sangue in Algeria". Il protagonista, stavolta, è Gianluca Costantini. Sempre domani, ma alle ore 11.30, presso la Libreria di via Oberdan (Perugia) lo stesso Costantini presenterà il libro "Diario di un qualunquista" (evento realizzato in collaborazione con l'associazione Mirada di Ravenna) durante l'incontro "Fumetto, arte, politica". Oltre all'autore interverranno Fausto Proietti (Università degli studi di Perugia), Elettra Stamboulis (Associazione culturale Mirada) e Alberto Zanchetta (critico d’arte). "Purtroppo la galleria, nel mondo del fumetto, è un tema spinoso”, commenta la titolare di Miomao Maria Cristina Maiocchi in un recente articolo pubblicato su Exibart. “È vero, esiste la vendita di originali. Ma non è regolamentata. Un fatto, questo, che non avvantaggia nessuno. Né gli autori stessi né il fumetto come forma d'arte". Un tema delicato e complesso che merita di essere discusso. Appassionati e professionisti del settore possono leggere l'articolo in cui si presenta il progetto della galleria ("Arte contemporanea del fumetto") e discuterne sul blog La Quinta Stanza, dov'è pubblicato anche il comunicato stampa ufficiale (e la locandina) della mostra di Gianluca Costantini.
"... “Gottinga” è - sic et simpliciter - una storia sulla teoria dell’infinito di Cantor. Un argomento astratto e concettuale, impegnativo e difficile da insegnare, figuriamoci da visualizzare. Ci ho pensato un po’ e non mi è venuto in mente niente di più difficile da raccontare a fumetti. Davide [Osenda] non si è minimamente posto il problema e, non ponendoselo, il problema gli ha fatto un baffo: con idee narrative e soluzioni grafiche brillanti, riducendo al minimo gli inevitabili passaggi didascalici, ci traghetta attraverso le grandi idee e i risultati di Cantor, Hilbert e Gödel, spiegati a un giovane curioso da un professore vecchio e stanco. Questo è già molto ma non è tutto, perché “Gottinga” non è solo un buon fumetto didattico, da far leggere ai vostri nipotini perché capiscano che ci sono tanti infiniti, alcuni più grandi e altri più piccoli (e se non avete chiaro perché dovreste farlo, è il caso che prima lo leggiate per bene voi). Nel 1934 il Ministro della Cultura del ..." Il resto di questo articolo, assolutamente da leggere, lo trovate nel blog di Andrea Plazzi che, con Gottinga, ha fatto una scoperta notevole. Non perdetevela: fate click sull'immagine di questo articolo.
Il Ministro Francesco Rutelli ha firmato giovedì scorso il decreto che sancisce la costituzione ufficiale dei comitati nazionali per le celebrazioni e le manifestazioni culturali per l'anno 2008 proposti dalla consulta appositamente costituita presso la direzione generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali. Tra questi c'è anche il Comitato per i 100 anni del fumetto italiano. Il Comitato, come già anticipato un mese fa dal sottosegretario Andrea Marcucci durante l'inaugurazione della mostra "Quando il fumetto arrivò a Lucca", sarà insediato ufficialmente a Lucca, proprio al Museo del Fumetto, mercoledì 9 aprile alle ore 11. L'obiettivo dei comitati è di "promuovere e realizzare eventi e manifestazioni che ricordino i grandi protagonisti e avvenimenti della storia e della cultura italiana". Anche col sostegno di contributi finanziari. Marcucci ha parlato inizialmente di un budget di circa 100mila euro, che dovrebbe essere confermato dal decreto. Lo staff del sottosegretario ha già inviato le convocazioni a tutti i partecipanti, i cui nomi saranno resi noti nei prossimi giorni. Ci saranno senz'altro critici, autori, editori, professionisti del settore, docenti universitari e rettori. Continua sul blog La Quinta Stanza.
Dal mondo dei blog un tuffo nel passato. Click qui, per esempio, per vedere una serie di fotografie d'epoca che ritraggono bambini (e adulti) che leggono (leggevano) fumetti (nel blog di Doc Lehman); mentre se fate click qui potrete ammirare alcuni ritratti fotografici di famosi autori del passato (nel blog di Joakim Gunnarsson). Il bello della rete è anche che conserva il nostro passato e ci consente di buttare un occhio, ogni tanto, alle nostre radici... Buona visione!
Our past comes again... in the blog world: just click the links in the above text, and see old photographs of children reading comics and great comic artists form the past.
Mentre siamo nel pieno della stagione dei festival del fumetto in Italia, vogliamo rimarcare ancora una volta la distanza che corre tra il nostro Paese e la francofonia, per quanto riguarda il fumetto, il fumetto per ragazzi e la sua collocazione mediatica, all'interno di un vero grande (e ricco) mercato editoriale. Per farsene un'idea concreta, non ci limiteremo a farvi sapere che la nuova avventura della classica serie Blake e Mortimer, creata da Edgar Pierre Jacobs, esce, con testi di Sente e disegni di Juillard (due big del fumetto francofono), in prima battuta con 400.000 (quattrocentomila) copie, che andranno sicuramente esaurite e richiederanno, come sempre, una nuova edizione, ma vi invitiamo a vedere come la televisione francese (i tg di France 2 e France 3) hanno dato spazio alla notizia. Ovviamente questa avventura africana dei due eroi molto british esce anche in Italia, edita da Alessandro Editore, ma, chissà perché, dubitiamo di poter vedere analoghi servizi nei nostri telegiornali nazionali. Click qui di seguito per vedere i filmati.
Riceviamo: "Milano, 28-30 marzo, c'è Cartoomics. E *ci siamo anche noi*, pronti a dispensare fumetti, pacche sulle spalle e tre novità fresche fresche. Non mancheranno, al solito, ospiti sorridenti: sabato, sicuramente troverete *Alex Crippa* e *Alberto Ponticelli*; domenica, *Stefano Misesti* e il dinamico duo di Milano Criminale *Diego Cajelli* e *Guseppe Ferrario* (diciamocelo, a Milano erano obbligati a farsi vedere). Più altri, che passeranno a sorpesa, lungo l'arco della fiera. L'unico modo per scoprire chi sono è quello di fare un salto al nostro stand. Altro da dire? Sì, le tre novità: - *Phonogram*, un'avventura a base di britpop, magia, strane dività e ricordi con cui è difficile fare i conti. Di di Kieron Gillen e Jamie McKelvie; *Brian Bolland Icon*, nel secondo volume della collana dedicata ai maestri del fumetto, il genio puro del maestro inglese; - *Il piccolo blues della costa ovest*, una storia dura come una ginocchiata in faccia, raccontata dai grandi Jean Patrick Manchette e Jacques Tardi."
Riceviamo: "L'Era dell'Omino Kiodino è arrivata! L'evento più clamoroso è che Scòzzari talk! Ritorna a parlare, scrivere, disegnare e a fare fumetti! Lo incontrerete a CARTOOMICS: Sabato 29 e Domenica 30 a dedicare copie copiosamente allo stand CONIGLIO EDITORE (Pad. 10 - stand B 20) DOMENICA 30 h. 11 e 30 nella sala Bond assieme a LUCA BOSCHI e Laura Scarpa FILIPPO SCòZZARI presenterà il suo libro Memorie dell'Arte Bimba."
Come ben sa chi si occupa di vignette, quando una 'gag' viene ripetuta troppe volte diventa ciò che si chiama un 'tormentone' e rischia di annoiare. Il MoisEditoriale di oggi si ispira principalmente a questa notizia, tuttavia, nella probabile eventualità di altre consimili situazioni, potrete riutilizzare la vignetta di oggi aggiornandone alla bisogna il contenuto dei balloons :-) Tag: Berlusconi, politica, fraintendimento, Alitalia, smentite
Il professor Alberto Arato, neo Presidente di Anonima Fumetti, ha dato il via formale alla nuova inziativa, realizzata in convenzione con la Regione Piemonte, congiuntamente con afNews, The Young Readers' Page, il cui box vedete qui accanto. Si tratta di una sezione dedicata esclusivamente alla letteratura disegnata per bambini e ragazzini (maschi e femmine ovviamente), nelle fasce di età comprese tra i 6 e i 12 anni circa. Lo scopo è fornire indicazioni ai genitori italiani e ai giovani lettori perché possano cominciare a considerare la possibilità di acquistare fumetti adatti alla loro età, di buona qualità complessiva, con contenuti validi e stimolanti. L'idea è di convogliare in quella specifica sezione le recensioni pubblicate su afNews relative a titoli che siano, in linea di massima, reperibili nelle normali librerie, o nelle librerie per ragazzi, o (se non reperibili altrove) nelle fumetterie, oppure via internet (e, quando capita, nelle edicole). Non mancheranno tuttavia anche indicazioni selezionate su fumetti (per quella fascia d'età) non ancora tradotti in italiano, che si affollano nel vasto mercato europeo della francofonia (e dintorni), la cui offerta per bambini e ragazzini è davvero incomparabilmente ricca, rispetto all'attuale "deserto" italico. Con l'occasione ricordiamo alle case editrici che possono segnalare le proprie pubblicazioni per i giovani lettori scrivendo alla nostra redazione (redazione@afnews.info) per ricevere indicazioni sui dati che ci servono per eventuali recensioni (fascia d'età, reperibilità ecc.) destinate alla Pagina dei Giovani Lettori.
A new service for the Italian parents: The Young Readers' Page, by afNews and Anonima Fumetti, in agreement with Regione Piemonte. Special reviews for Italian parents and children to suggest comic art books for children (6-12). Also the books/albums not yet translated in Italian could be reviewed, to promote them in the Italian book market (the Italian population is about 60 millions). Interested Publishing Houses can contact us at redazione@afnews.info to learn what we need for this kind of reviews.
La casa d'aste Little Nemo ci comunica che l'Esposizione d’Asta attuale (la quarta) è fino a oggi, 27 marzo 2008, a Torino in via Montebello 2/d, mentre da Martedì 1 aprile a Venerdì 4 aprile sarà in Via Alserio 22 a Milano. Catalogo in vendita Euro 15; disponibile anche sul sito www.littlenemo.it dal 25 marzo (potete fare click sull'immagine di questo articolo per andare direttamente alla pagina del catalogo).
Fra le ultime novità che ci arrivano dalla Francia spicca l'album "L'ile D-7", pubblicato da Les Humanoïdes Associés. La storia, firmata da Juan Gimenez, è il quarto episodio della serie Le quatrième pouvoir, dopo "Supramental" (2004), "Meurtres sur Antiplona" (2004) e "Enfer vert" (2006), pubblicati dallo stesso editore. La nuova storia, come gli episodi precedenti, è ambientata nel classico contesto della fantascienza spaziale. La protagonista è una giovane donna, Kennington, che viene braccata a causa dei suoi poteri staordinari. Arrivata su un pianeta dove vive un bambino dotato degli stessi poteri, si trova coinvolta in una battaglia fra terrestri ed extraterrestri. Il disegnatore argentino Juan Gimenez, ben noto anche in Italia, ha lavorato per molte riviste italiane e straniere, da Métal Hurlant all'Eternauta. Ha collaborato con autori prestigiosi, fra i quali Carlos Trillo e Alejandro Jodorowsky. Con quest'ultimo ha realizzato la saga dei Meta-Baroni. [Alessandro Michelucci]
La bella inziativa di BilBOlbula Bologna, curata da Hamelin, ha chiuso i battenti per il 2008, per quanto riguarda la parte "festivaliera", e ha rilasciato un comunicato giustamente molto soddisfatto. Non useremo quello per tirare le somme (ma potete leggerlo facendo click qui, naturalmente), bensì le lodi di un grande esperto internazionale di fumetto, il britannico Paul Gravett (che amichevolmente chiamiamo Paolo Gravettini, quando ci scriviamo e che vi mostriamo parzialmente in questo vecchio scatto mal riuscito qui a fianco, fatto a Bruxelles diversi anni fa), che trovate qui di seguito e che potete leggere integralmente facendo click sul relativo link.
"... So there you go, a big hearty plateful of fumetti bolognese, piping hot, nutritious and richly Italian. Many of the BilBOlbul exhibition runs throughout March, some into April, so do check them out if you get the chance to go to Bologna. It's a beautiful city, made even more so by this wide-ranging, intelligent festival curated by Liliana, Edo and all the Hamelin crew. In only two years, it's established itself as one of the comics culture highspots in Europe. Bravissimo! ..." Full article: paulgravett.
Che l'IndianaJones di Spielberg sia debitore, da diversi punti di vista, al Paperino di Carl Barks e al Tintin di Hergé è cosa che ormai accompagna la serie. Non stupitevi, quindi, che l'amore che lega fumetto e cinema ci spinga a offrirvi su afNews questa piccola chicca in stile web 2.0: un "widget" con trailer e varie amenità su Indiana Jones, direttamente dalla Paramount. Fate click sulla freccia e godetevelo. Tra l'altro, se vi andasse, potreste anche partecipare a un'estrazione per un posto alla prima del nuovo episodio (offerta con limite geografico, purtroppo). Buona visione!
Dalla newsletter di Napoli Comicon: Napoli COMICON si conferma tra i festival europei dove la possibilità di incontrare i grandi protagonisti della Nona Arte è davvero alta. Anche quest'anno i nomi che il Salone propone sono tanti e interessanti. Si comincia col grande Lorenzo Mattotti, presente a Napoli con la mostra integrale del suo grande capolavoro del 1984 Fuochi. Mattotti, autore del manifesto del Salone, torna a Napoli anche in virtù di primo grande ospite di COMICON 1998, e quindi per festeggiare la decima edizione del Salone. L'altro grande ritorno è quello di Alejandro Jodorowsky: regista e scrittore, e soprattutto sceneggiatore di fumetti (alcuni storici come la saga dell'Incal disegnata da Moebius), l'autore franco-cileno selezionerà le sue tavole dove forte è il richiamo alla dicotomia tra sangue e poesia, in una mostra intitolata Sangre Real. Continua su Fumetti di Carta Blog.
"Un concorso nazionale per giovani autori, dai 14 ai 35 anni, di fumetti e illustrazioni dal titolo «Matite per la pace». L’iniziativa, che avrà come testimonial d’eccezione il vignettista Vauro, è promosso dall’Informagiovani dell’assessorato alle politiche giovanili del Comune di Firenze, dalla Scuola Internazionale di Comics, da Emergency di Firenze in collaborazione con l’Istituto statale d’Arte di Firenze. Il concorso, che scade il 6 settembre, intende ..." Articolo completo: laStampa.
Esiste il fumetto per bambini e ragazzini (maschi e femmine, si capisce) nelle librerie italiane? I genitori possono trovare qualcosa da far leggere ai propri figli (che valga la pena di leggere, si capisce)? Pare che di questo argomento si stia occupando la nuova presidenza dell'AnonimaFumettie, in questa linea, anticipiamo su afNews un primo estemporaneo intervento. Come potete vedere dalla fotografia qui accanto (fateci click per poter accedere a ulteriori ingrandimenti e ad altri scatti), qualcosa c'è. Davvero pochissimo, per ora, ma qualcosa si trova, curiosando nelle librerie per ragazzi. Oggi vi proponiamo Guardie d'Onore(Mouse Guard, età di lettura indicata: 10 anni) di David Petersen, con l'occasione dell'ultimo aggiornamento del suo bel blog, ricco di disegni e schizzi per rifarsi gli occhi. Buona lettura.
"... I'm really glad to hear there is so much interest in a Mouse Guard Role Playing Game so far! Luke Crane has been working really hard on making sure it is firmly rooted in not just the current Mouse Guard books, but doesn't undermine any future Mouse Guard stories and books. At the same time, Luke is making sure there is plenty of room for players to take their own paths and adventures that stray far away from my Mouse Guard. Unfortunately ..." Full article: davidpetersen.
Siete fan di Asterix o appassionati di numismatica? La notizia è per voi: la Zecca di Parigi ha prodotto una serie di monete dedicate agli eroi Galli per eccellenza, in pezzi da 1, 10, 20 e 50 euro. Fate click sull'immagine qui accanto per vederli in grande tutti quanti.
"... pièces réservées aux collectionneurs, frappées par la Monnaie de Paris. Pas question, donc, d'aller acheter son sanglier du petit déjeuner avec ! Au sein d'une collection digne de ce nom, en revanche, l'effet de cette monnaie illustrée de dessins d'Astérix est garanti. Faites vite : les quantités sont limitées ..." Full article: doubleclix.
L'irriverente serie animata South Park è disponibile, gratis, nel suo sito ufficiale (click qui). Circa tremila clip sono già in linea, disponibili per la visione e l'inserimento in blog e siti personali. Buon divertimento!
Free South Park episodes in the official web site: click.
Buondì, cari Clipeologi dell'inusitato. Il Comics'Rebus di oggi non è molto difficile, tuttavia richiede un minimo di nozionistica frequentazione con i più comuni vocaboli della bella grafia sanscrita... No panic! Qualsiasi amica &/o amico che frequenti un corso di yoga &/o una delle rimarchevoli discipline New Age potrà sicuramente illuminarvi. Se tuttavia non disponete delle adeguate amicizie, non cedete le armi, giacchè il rebus può agevolmente essere risolto anche partendo dalla fine e, passin passetto, obbligato a svelare il nome del personaggio coinvolto. L'autore della comics'celebrità odierna, ironia della sorte, è una notevolissima figura di erudito, tuttologo nonchè collezionista di ogni sorta di misteri... E di più non vi svelerò :-) L'EnigMoise
Mentre la settimana ci porta a Milano per il festival Cartoomics, attenzione a non dimenticare la Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna, che si svolgerà dal 31 marzo al 3 aprile 2008. Appuntamento doveroso per chi si occupa di illustrazione (è l'occasione per andare a proporsi professionalmente), è anche un punto improtante di raccolta per il fumetto internazionale, vista la presenza di case editrci da ogni dove. E' proprio alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna che si festeggiano i 90 anni del signor Bonaventura di Sto (Sergio Tofano) con una mostra curata da Hamelin e relativo catalogo. "... Bonaventura, eroe gentile e fortunato suo malgrado, viene raccontato attraverso le diverse interpretazioni che lo stesso Tofano ne ha dato nel corso del tempo. Dal fumetto al teatro, dall’editoria alla pubblicità fino alla moda, tutto testimonia la fortuna popolare di questo personaggio e del suo grande artefice. La mostra e il libro cercano poi di seguire le tracce di un filo rosso che parte dall’icona Bonaventura per arrivare fino al fumetto dei nostri giorni, con le re-interpretazioni di alcuni giovani fra i più promettenti fumettisti chiamati a far rivivere oggi Bonaventura, passando per le tavole dei grandi autori del gruppo Valvoline: Lorenzo Mattotti, Igort, Daniele Brolli e Giorgio Carpinteri. Antonio Faeti, Paola Palottino, Goffredo Fofi, Paolo Poli e molti altri ancora raccontano Tofano e Bonaventura in esclusiva per il catalogo, che si apre con la prima tavola del 1917. Stefano Bartezzaghi, Edoardo Sanguineti e Jerry Kramsky riscrivono invece in chiave contemporanea il personaggio di Sto..." Articolo completo: click qui.
Il belga Maurice Maréchal è morto il 21 marzo 2008. Era nato il 6 giugno 1922. Era famoso, tra le tante collaborazioni con i suoi notissimi colleghi, per la sua anziana investigatrice, Prudence Petitpas (1957, su Tintin), che vedete qui accanto.
"... Maurice Maréchal autre grand monsieur des éditions du Lombard s’en est allé à l’âge de 85 ans. Né le 6 Juin 1922 il dessine, caricature et peint tout ce qu'il voit. Vers la fin des années 50, pour arrondir ses fins de mois, il se met à la Bande Dessinée. A force d'observer à l’ouvrage , son ami (et voisin) Raymond Macherot, il commence à maîtriser les techniques de la Bande Dessinée. Début 1957, Maurice Maréchal se présente ..." Full article: Graphivore.
Ieri Vivi ed io siamo andati a vedere il film “ MIMZY - il segreto dell'universo “, una fanta-favola degli stessi autori di Incontri ravvicinati del III tipo, che ci è piaciuta moltissimo! Bella storia, bravi attori, effetti speciali ottimi e, soprattutto, funzionali alla trama... Insomma, ve lo consiglio! Non nego che, per sviluppare appieno tutte le proprie potenzialità, il film avrebbe dovuto durare almeno il doppio e temo che, per rispettare i canonici 90 minuti, gli autori abbiano dovuto cesoiare assai... Purtuttavia credo che la storia meriti davvero una visione! Non fosse altro che per la benedetta ASSENZA di esplosioni, massacri, alieni tentacoluti, missiloni iperfallici, cattivoni da operetta e supereroi mascelluti dal lessico improponibile... A nostro modesto parere, insomma, una boccata d'aria fantascientifica/fantastica, positiva, solare e davvero meritevole. Moise e Viviana
The Ten-Cent Plague: The Great Comic Book Scare and How It Changed America è un libro che analizza il periodo in cui, negli USA, il fumetto venne attaccato da ogni parte (sacerdoti e psicanalisti, politici e medici...), considerato fonte di (quasi) ogni male e della (supposta) disastrosa depravazione dei bambini americani. Niente da ridere, insomma, altro che "comics"! David Hajdu, l'autore, non si limita a trattare il periodo reso famoso dal libro dello psicologo Wertham (Seduction of the Innocent, 1954), ma arriva fino al 1906, quando, a essere accusata di crimini contro la società fu la striscia Katzenjammer Kids (Bibì e Bibò e il Capitan Cocoricò, sul Corriere dei Piccoli).
"... Gaines' congressional appearance is one of the climactic moments in "The Ten-Cent Plague: The Great Comic-Book Scare and How It Changed America," David Hajdu's history of the very serious attack on funny books. Here, Hajdu doggedly documents a long national saga of comic creators testing the limits of content while facing down an ever-changing bonfire brigade. That brigade was made up, at varying times, of politicians, lawmen, preachers, medical minds and academics. Sometimes, their regulatory bids recalled the Hays Code; at others, it was a bottled-up version of McCarthyism. Most of all, the hysteria over comics foreshadowed the looming rock 'n' roll era; like Elvis and his pelvis, the funny books encoded adult titillations in packages sold to a young audience. "The Ten-Cent Plague" traces the shrill sound of alarm all the way back to 1906, when Ralph Bergengren harrumphed in the Atlantic Monthly that the comic strip "Katzenjammer Kids" and its four-color ilk were committing multiple crimes against society. "Respect for property," he wrote, "respect for parents, for law, for decency, for truth, for beauty, for kindliness, for dignity, or for honor are killed, without mercy." That was almost half a century before Gaines and his gleeful crew sharpened up their axes. The most memorable crusades against comics, though, took place in the 1940s and 1950s as part of a response to surging "juvenile delinquency," a term Hajdu smartly deconstructs. In his view, it's an umbrella label, "a way to define a range of phenomena involving young people that, to the prevailing adult authorities, seemed to represent a falling short, a delinquency, in youthful behavior. It defined by negation: ..." Full article: LosAngelesTimes.