I
tempi di realizzazione di un progetto fumettistico sono, come
ben si sa, piuttosto lunghetti, mediamente minimo un anno per un
dossier completo... Ma se volete partecipare al nuovo concorso,
Lucca Project Contest, organizzato da
Lucca Comics &
Games (concorso di cui si sta occupando il
coordinatore di Lucca Comics, Giovanni Russo),
avete tempo solo fino al 15 ottobre 2005. Il
bando del concorso (che prevede, come premio,
la pubblicazione di un primo volume del vostro
progetto) è integralmente in
linea nel sito della manifestazione. La giuria è
composta da Marco Bianchini, Katja
Centomo e Laura Scarpa. Qui noi,
invece, vi proponiamo un'intervista a Giovanni Russo,
cui abbiamo chiesto di chiarire alcuni punti per noi
significativi.
afNews - Chi sarà l'editore del volume ricavato dal
progetto vincente?
GR: L'editore sarà la Lucca Comics & Games S.r.l. [la
nuova società, totalmente partecipata dal Comune di Lucca, che
ha in carico la gestione della manifestazione lucchese. NdAfnews]
afNews - Come sarà strutturato il Contratto di Edizione
tra editore a autore/autori?
GR:
Una volta designati i vincitori, i dettagli dell'albo saranno
concordati in concerto con gli stessi vincitori e la giuria.
Sulla base di questo accordo (sul quale peseranno fattori quali
il tetto di budget a disposizione, la tipologia del progetto, la
volontà e disponibilità degli autori ecc.) verrà firmato il
contratto. La struttura del contratto e tutti gli altri dettagli
relativi alla pubblicazione verranno definiti entro la prima
metà di settembre, e saranno resi noti in un'apposita Faq che avrà
valore di integrazione al regolamento.
afNews - Uno dei punti dolenti per un albo a fumetti è
la distribuzione. Come verrà distribuito l'albo da voi prodotto
e in quante copie?
GR: La premessa da fare è che la "mission" di Lucca
Comics & Games non è, né deve essere, quella dell'editore.
Noi siamo una manifestazione che ha indetto un concorso il cui
scopo è quello di valorizzare i partecipanti, non quello di
realizzare un prodotto con il quale competere sul mercato. In
questa ottica la soluzione su cui stiamo
lavorando è quella di
realizzare un albo di un certo pregio editoriale ma con una
tiratura limitata e totalmente indirizzata alla fiera
(tipicamente qualche centinaio di copie, in ogni caso mai più di
mille). L'albo non sarà distribuito a livello nazionale, ma sarà
disponibile unicamente in fiera, venduto in uno stand apposito
dedicato al contest.
afNews - Un altro argomento delicato è quello della
garanzia dei diritti d'autore (economici) e dei diritti di
ristampa e riedizione. Come intendete trattarli?
GR: Per quanto riguarda il ricavato delle vendite in fiera, la
speranza è di destinarlo, del tutto o in parte, agli autori,
così che, oltre alla pubblicazione, possano ricavare dalla
vittoria al Contest anche un certo ritorno economico. Per il
resto, gli autori manterranno ogni diritto sulla loro opera, e
potranno successivamente ristamparla, modificarla ed ampliarla a
loro piacere, a loro spese o con un altro editore. Resta fermo
il fatto che il diritto alla pubblicazione a seguito del Contest
decade qualora il
progetto trovi uno sbocco commerciale nell'anno compreso fra la
vittoria nel concorso e l'edizione successiva della
manifestazione.
afNews - E come vengono trattati i diritti morali delle
opere, inalienabili per legge?
GR: I diritti morali saranno pienamente riconosciuti agli
autori, fatte salve le ovvie limitazioni dovute alla
partecipazione al concorso (per esempio, mi sembra molto
difficile in questo contesto riconoscere il diritto
all'anonimato o all'uso di uno pseudonimo).
afNews - Può vincere qualunque tipo di progetto
(dall'albo cartonato a colori alla francese, alla graphic novel
da 300 pagine all'americana, per capirci), o l'editore pone dei
limiti invalicabili (magari giustificati da un limite nel budget
di spesa)?
GR:
Il concorso è aperto a progetti di qualsiasi tipo, purché
realistici dal punto di vista delle possibilità di mercato.
Detto questo, è chiaro che gli albi che realizzeremo dovranno
per forza di cose essere soggetti a un qualche standard, in
vista della creazione di una vera e propria collana dotata di
una sua identità ben precisa. Anche qui, l'ottica è quella di
considerare gli autori come i veri protagonisti del concorso
piuttosto che i rispettivi progetti. È ovvio che noi non
potremmo mai realizzare una miniserie di cinque cartonati in
formato francese, una serie di tipo bonelliano o un magazine in
stile Monster Allergy. Se a vincere sarà il progetto di una
serie noi realizzeremo un numero zero; se vincerà una singola
storia lunga o una miniserie in più numeri noi ne produrremo
(sempre previo accordo con gli autori) solo la prima parte, in
modo che comunque ne risulti un arco narrativo coerente. Il
formato dei nostri albi potrebbe essere diverso da quello
previsto in fase di progetto, e questo di nuovo dipenderà dal
fatto che il nostro obiettivo non è tanto competere sul mercato,
ma quello di dar modo agli autori di mettersi alla prova su un
fumetto che *avrebbe* determinate caratteristiche editoriali
*se* fosse realizzato in vista del mercato. Quello che offriamo
ai vincitori del Contest è un modo molto concreto di dimostrare
quello che valgono: se il progetto è buono allora sarà qualche
vero editore a subentrare e a proseguire la pubblicazione nelle
forme editoriali più appropriate. E il concorso avrà comunque
raggiunto il suo scopo qualora servisse anche solo a far notare
i suoi vincitori. Quanto al budget, ci sarà ovviamente un
limite, che è ancora in fase di valutazione; e c'è anche da
considerare che abbiamo la fondata speranza di trovare dei
partner su questa iniziativa, e in quel caso molti dei dettagli
relativi a formato, tiratura e distribuzione potrebbero
cambiare.
  Venerdì,
5/8/2005 - Autore: afnews
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